Luca Mercalli: "La TAV non serve, meglio una decrescita intelligente"


Luca Mercalli è oggi a Genova a Palazzo Ducale alle 17,45 per la conferenza Il Clima del futuro. Mercalli è meteorologo e abita in Val di Susa in un rustico totalmente autonomo. Vende energia all'Enel grazie al suo impianto fotovoltaico sul tetto, coltiva il suo orto e raccoglie l'acqua piovana:

La mia, più che una decrescita felice, è una decrescita intelligente.


E a proposito delle proteste dei valsusini contro la TAV dice:

Basta, basta. Bisogna chiuderle le grandi opere, sono piramidi faraoniche che non servono a nessuno: il territorio è saturo, bisogna accettarne i limiti. Al posto di tanti soldi concentrati in poche mani, sarebbero meglio tanti soldi diffusi, investimenti pubblici su iniziative più piccole, come le ristrutturazioni, la pulizia dei torrenti, la cura degli argini. Tutte attività che impiegano le persone e muovono l'economia preservando il suolo. Se lo Stato decidesse di investire in politiche ambientali, al posto di annunciarle e basta, si metterebbe in moto un circuito virtuoso che andrebbe dai produttori agli installatori, dai consulenti agli idraulici, agli elettricisti: si diminuirebbero le bollette, si sistemerebbe il bilancio ecologico e si darebbe un giro all'economia.

Voci autorevoli su Ecoblog, da Angelo Bonelli a Pecoraro Scanio hanno sostenuto questo approccio economico all'ecologia e allo sviluppo sostenibile; peraltro di buon senso. Perché chi siede al Parlamento o al Senato ha difficoltà a comprenderlo?

Via | Genova Mentelocale
Foto | © TmNews

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