Parlavamo ieri del Bacillus thuringiensis e del suo impiego nella lotta alle zanzare. Altre varietà dello stesso batterio sono usate come insetticida naturale nelle coltivazioni biologiche: la più comunemente usata è il Bacillus thuringiensis kurstaki le cui tossine uccidono i bruchi di farfalla.
In particolare si usa il Bacillus thuringiensis contro la piralide del mais (Ostrinia nubilalis). Le larve di questa farfalla penetrano negli steli delle piante di mais, rovinando il 7% del raccolto mondiale annuo di mais.
Negli anni Ottanta si riuscì ad inserire direttamente nella pianta di mais un gene di questo batterio, stimolando la pianta a produrre da sola la tossina del Bacillus thuringiensis efficace contro le larve della piralide del mais. Il mais transgenico così ottenuto si chiama mais Bt.
La coevoluzione in natura, specialmente per specie che si riproducono velocemente come piante annuali ed insetti, rende rapidamente obsolete queste misure difensive. Alcuni insetti nocivi hanno già sviluppato resistenze contro la tossina del Bacillus thuringiensis. Se vogliamo continuare ad usarlo, bisogna usare parsimonia. I trattamenti devono essere miratissimi, altrimenti accelerano l’affermarsi dei ceppi di insetti resistenti. Grandi campi di mais transgenico al Bacillus thuringiensis sono esattamente quello di cui gli insetti hanno bisogno per evolvere le contromisure.
» Studio USA che vorrebbe dimostrare l’economicità del mais Bt
» Ufficio Federale dell’Ambiente Svizzero contro il mais Bt
Luca M
17 mag 2006 - 14:11 - #1in facoltà (di agraria) mi hanno detto ke sti stronzetti di sementieri americani distribuivano (nn so se lo fan più) dei pieghevoli x illustrare all’agricoltore come usare il mais bt: nella versione americana (in lingua inglese) il campo doveva essere coltivato sia da varietà bt ke da varietà comuni, proprio x ridurre questo fenomeno di resistenza (gli insetti ke sopravvivono al bt potevano incrociarsi con insetti ke nn avevano acquisito questa cartteristica)..questa cosa xò deve essere sfuggita al traduttore, infatti il pieghevole “italiano” nn conteneva nessuna informazione di questo tipo, quindi si induceva l’agricoltore ad usare tutto bt con le coseguenze ke tutti conoscono.
Non so se la cosa era diffusa anke x le altre lingue..ma provate a pensare il danno economico x il sistema agricolo italiano o di un altro paese..è da denuncia!!
Saluti
Lumachina
30 mag 2006 - 13:18 - #2Uno studio dell’USDA (del 1999) fatto in 12 regioni in cui sono state coltivate varietà BT, mostra come in 7 di queste non ci sono state riduzioni significative dell’uso di insetticidi rispetto a colture convenzionali, mentre nel delta del Mississippi si è rilevato un incremento d’uso di insetticidi sul Cotone BT, rispetto al cotone convenzionale.
Un’elevata infestazione di “Bollworm”, nel 1997 ha causato grossi danni sul cotone BT ed è stato necessario ricorrere agli insetticidi chimici anche contro questo insetto che doveva essere controllato dalla tossina BT (Peferoen 1997). La causa di questi danni sta nel ritardo di espressione della tossina Bt sugli organi delle piante sensibili all’attacco degli insetti, rispetto al ciclo degli stessi .