Fukushima, un anno dopo nasce Midorinomirai: ecologisti giapponesi

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Fukushima, un anno dopo nasce Midorinomirai: ecologisti giapponesi


Un anno dopo il terremototo e lo tsunami che hanno innescato l’incidente nucleare alla centrale di Fukushima Daiichi, 15mila persone hanno sfilato oggi per le strade di Tokyo contro la presenza di centrali nucleari in Giappone.

La manifestazione è partita dal Parco Hibya e ha attraversato la città. Si tenga presente che in Giappone non esiste proprio la mentalità di manifestare per protestare e dunque anche se 15mila persone possono sembrare una minuscola percentuale, rispetto alla totalità dei 13milioni di abitanti di Tokyo, una sfilata come quella di stamane rappresenta il segnale di un ampio disagio e dissenso vissuto e mostrato.

Tra l’altro, come fa notare Martine Cartone peraltro autrice della foto in al a destra si nota una bandiera con la scritta:

みどりの未来 Midorinomirai

ossia il Futuro della Natura, il neo partito dei ecologisti giapponesi.

Peraltro misurazioni indipendenti sostengono che la città di Tokyo sia contaminata quanto quella di Fukushima che però è stata evacuata.

Merci à Martine Carton par Fb

 

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    Paolo C.
    "Il sogno fallito" del nucleare, recita l'Economist: <a href='http://www.economist.com/node/21549936' rel='nofollow'>http://www.economist.com/node/21549936</a>
    #1 - Scritto il

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    peppiniè
    bhà, nel 2007 quando parlava di rilancio del nucleare si paventava solo ai programmi bielorussi, degli emirati, sauditi, del bangladesh, gli USA erano in alto mare…… <a href='http://www.world-nuclear.org/info/reactors-jan07.html' rel='nofollow'>http://www.world-nuclear.org/info/reactors-jan07.html</a> se oggi il sogno è fallito…..come mai i reattori ordinati ed in costruzione sono più che raddoppiati? <a href='http://www.world-nuclear.org/info/reactors.html' rel='nofollow'>http://www.world-nuclear.org/info/reactors.html</a>
    #2 - Scritto il

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    Paolo C.
    @peppiniè E di che qualità saranno questi nuovi reattori "ordinati ed in costruzione"? Le premesse non sono delle migliori.
    #3 - Scritto il

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    peppiniè
    per circa il 90% sono: AP1000 Westinghouse EPR AREVA VVER1000 e VVER1200 Rosatom APR1400 KEPCO ed in generale quasi tutti di generazione III e III+ gli unici classificabili come "vecchi" sono i CANDU canadesi (II e III gen a seconda del modello), il KONVOI tedesco che è in costruzione in brasile (tarda II gen), i CPR e CNP cinesi (derivazione dei CP0 francesi e classificati II+)
    #4 - Scritto il

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    emmepunto
    Di sicuro la tragedia delle migliaia di vittime dello tsunami è grandissima... Il tema però non è quello di fare il conto dei caduti... Perché il "problema" legato all'incidente nucleare non si ferma a quello... Infatti i danni dell'acqua, per quanto ingenti, si possono risolvere in tempi relativamente brevi... Mentre un territorio colpito dalle radiazioni non sarà abitabile per molti anni anche se fisicamente non avesse subito danni apparenti... Questo perché le contaminazioni continuano a fare danni per molto tempo dopo l'evento... E in un modo non del tutto prevedibile...
    #5 - Scritto il

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    Paolo C.
    @peppiniè Ci vai tu in India e Cina a controllare il rispetto delle norme di sicurezza?
    #6 - Scritto il

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    gbettanini
    15.000 persone che sfilano in fila per 6…… doveva essere bello lungo questo corteo.
    #7 - Scritto il

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    @peppiniè
    "come mai i reattori ordinati ed in costruzione sono più che raddoppiati?" - Come mai la gente fuma? Beve e poi corre in macchina a schiantarsi? …. Ingordia, avarizia, ipocrisia, …
    #8 - Scritto il

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    peppiniè
    @Paolo C veramente controllano gia i russi e gli americani, sono loro che producono buona parte della componentistica essenziale e sono loro che addestrano il personale della sala reattore @@peppiniè …..e voglia di ecologia, la cina e l'india puntano sul nucleare perche hanno calcolato che andare solo a carbone sarebbe un suicidio economico ed ambientale (stesso ragionamento ha fatto la polonia), e le rinnovabili che hanno in casa non potrebbero dargli che una minima parte del benessere di un italiano (funzione dei consumi energetici), per non parlare del benessere di un tedesco o degli scandinavi, che hanno consumi energetici molto maggiori di quelli di un italiano!
    #9 - Scritto il

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    Paolo C.
    @peppiniè In Cina - che dovrebbe essere la nazione a puntare di più sul nucleare - si parla di reattori di seconda generazione, basati sulla tecnologia francese M310. Roba vecchia e superata. Disponibilità di uranio a parte, non oso pensare a cosa potrebbe accadere in caso di catastrofi naturali (sempre più frequenti).
    #10 - Scritto il

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    peppiniè
    io so che si chiamano CP0….e la versione cinese CPR, ma vabbè. <a href='http://pris.iaea.org/Public/CountryStatistics/ReactorDetails.aspx?current=168' rel='nofollow'>http://pris.iaea.org/Public/CountryStatistics/ReactorDetails.aspx?current=168</a> <a href='http://pris.iaea.org/Public/CountryStatistics/ReactorDetails.aspx?current=875' rel='nofollow'>http://pris.iaea.org/Public/CountryStatistics/ReactorDetails.aspx?current=875</a> i CPR si basano, non sono gli M310, come i KONVOI che la merkel ha lasciato accesi si basano sulla tecnologia dei reattori che ha fatto chiudere, ma non sono identici (oddio…quasi, e questo la dice lunga sulla politicità della decisione). di tutti i reattori che la cina prospetta di costruire entro i prossimi 12-15 anni (cioè 200 per circa 200GW), una quarantina sono CPR, 4-8 VVER, 4 EPR, 4 BN800, 150 AP1000 e qualcuno sparso di altre tecnologie per sperimentarle…… <a href='http://www.world-nuclear.org/info/inf63.html' rel='nofollow'>http://www.world-nuclear.org/info/inf63.html</a> dici che l'AP1000 è vecchio e superato? guarda che poi a parte core catcher e sistemi passivi, CPR ed EPR sono molto simili…..sono principalmente questi due fattori che ti fanno esplodere i costi, ma nemmeno tanto….visto che tutti i pasticci nel progetto li hanno fatti a flamanville ed olkiluoto, in cina non hanno ritardi e per molti campi sono prima del cronoprogramma, e CPR ed EPR costano quasi uguale (8 miliardi per 3.4GW EPR con inclusi nel prezzo 17 ricariche di combustibile per ognuno oltre la prima ricarica, 6.6 miliardi per 4GW CPR a ningde) per la disponibilità di uranio, ne abbiamo ai consumi attuali per 100 anni, con lo sviluppo massimo ipotizzato al 2035 ne avremo consumato la metà di quello conosciuto al 2009, e dal 2009 le risorse sono cresciute del 20% mi pare, questo per l'aumentare del costo che, non influenzando sul costo di produzione, rende economiche molte altre miniere o lo sfruttamento più intensivo di quelle esistenti.
    #11 - Scritto il

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    Paolo C.
    Staremo a vedere, ho i miei dubbi, Peppiniè.
    #12 - Scritto il