Parco fotovoltaico da record in Serbia: l’Est Europa punta sulle energie verdi

Eolico e fotovoltaico nell'est Europa

Mentre in Italia siamo alle prese con l’annosa questione degli incentivi e gli stop and go normativi frenano gli investimenti nel settore delle rinnovabili, l’Est Europa sembra essere diventata la nuova patria delle energie verdi.

Leggo sul Sole 24 Ore che sarà realizzato in Serbia il parco fotovoltaico più grande al mondo, che, con 1GW di potenza installata, doppierà la capacità produttiva dell’impianto che finora deteneva il primato, quello da 500Mw in California. Un mega progetto da circa 1,7 miliardi di euro (da investire tra il 2012 e il 2015), che esemplifica in maniera evidente la grande effervescenza ‘rinnovabile’ che pervade l’intera area dell’Europa orientale, dalla Polonia alla Romania.

Iter autorizzativi lineari, tempi burocratici certi, bassi costi industriali e di manodopera e un’adeguata politica statale di sostegno rappresentano la ricetta alla base del boom delle rinnovabili in Est Europa. Che presto sarà in grado di rivendere energia pulita ai paesi UE inadempienti rispetto all’obbligo europeo di produrre da fonti rinnovabili almeno il 20% sul totale, entro il 2020.Quale dunque la mappa delle energie verdi a est del Danubio?


La prossima reginetta dell’eolico sembra essere la Romania, baciata dal vento del Nord che mette le ali ad una capacità teorica stimata in ben 4GW. Anche la Polonia affila però le unghie: uno studio della Wind Energy Association prevede un incremento della produzione di energia eolica pari al 24% al 2020.

La Repubblica Ceca ha finora vantato il miglior piazzamento sul fronte della produzione di energia solare, tallonando Germania, Spagna e Italia. La frontiera sembra però spostarsi verso Sud, dove la Bulgaria vanta un irraggiamento solare annuo pari a 2.150 ore. L’attrattività di questi paesi per gli investitori esteri sembra esercitare il proprio fascino anche sulle aziende italiane nonché sulle banche di casa nostra. A partire da Unicredit, che nel solo 2011 ha finanziato un volume di 300 milioni di euro nei paesi dell’Europa dell’Est.

Le incertezze di politica energetica di stati come Italia o Germania ridisegnano in questo modo lo scenario europeo. E i cinesi…

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