Petrolio nel Cilento: i sindaci rifiutano l'incontro con la Shell

No al petrolio e alle trivellazioni nella Valle di Diano nel Cilento per il progetto Monte Cavallo, e il rifiuto di incontrare ieri i rappresentanti della Shell.

Questo il bilancio di una serie di incontri o scontri, dipende dal punto di vista, iniziati lo scorso 13 marzo. Infatti in quella data Shell aveva organizzato una conferenza di servizio a cui sono stati invitati anche i sindaci dei 15 comuni coinvolti: Brienza, Marsico Nuovo, Paterno, Tramutola e i comuni campani di Atena Lucana, Montesano sulla Marcellana, Sassano, Sant’Arsenio, Teggiano, Sala Consilina, Padula e Polla. Ma era stato chiesto e ottenuto l'annullamento dell'incontro poiché cadeva in concomitanza con l'audizione in Commissione ambiente in Regione. Ma la Shell ha preferito non rimandare il meeting trasformandolo in conferenza stampa e esponendo così solo il suo punto di vista sul progetto senza considerazione per l'altra campana.

Non si è fatta attendere la replica di Raffaele Accetta presidente della Comunità Montana:

Un atteggiamento scorretto e primo del rispetto istituzionale che viceversa merita un tema così importante prima di parlare con chiunque, giustamente, occorreva un confronto con i primi cittadini che sono la rappresentanza democraticamente eletta sul territorio. Mi fa pensare il fatto che lo stesso atteggiamento non è stato tenuto in Val D'Agri, dove ben cinque mesi fa gli stessi tecnici Shell hanno illustrato il progetto "Monte Cavallo" ai colleghi sindaci. Come mai qui da noi hanno prima depositato gli atti e li hanno formalizzati nei municipi e poi hanno chiesto di incontrarci e discutere con noi? Non mi sembra giusto e non mi sembra rispettoso tale comportamento.


Come riporta Olambientalista i cui rappresentanti hanno invece partecipato alla conferenza stampa:

la responsabile Shell dei rapporti con il governo, Franca Mazzacorta ha dichiarato come il parere dei comuni campani sia solo consultivo nell’ambito della procedura VIA che fa capo alla Regione Campania. Un allusione al fatto che la Shell resta convinta di ricevere il parere favorevole dalla Regione Campania dopo il termine di scadenza dei 45 giorni previsti dalla legge alla quale sembra voler dar credito la compagnia anglo-olandese per superare le resistenze dei cittadini e dei comuni del Vallo di Diano, schieratisi tutti contro le ricerche petrolifere.

I sindaci hanno dichiarato:

Nessuno di noi invidia la Basilicata non vogliamo né royalties né sconti sulla benzina, ma continuare a puntare su agricoltura, commercio e turismo. La Basilicata è presa ad esempio negativo: far perforare gran parte del territorio è un massacro che avrà ripercussioni in futuro. E dalla Basilicata solo perplessità in chi dice che il petrolio crea sviluppo ed occupazione.

Shell comunque ha tenuto a precisare in un comunicato stampa che:

La richiesta di istanza presentata da Shell Italia E&P S.p.A. prevede in questa fase solamente la rielaborazione di dati già esistenti, che verranno semplicemente riprocessati negli uffici di Roma, senza alcuna presenza e attività di Shell sul territorio interessato.

E nella fase successiva?

Via | Cilento Notizie, Olambientalista

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