Verde urbano e politiche antismog per combattere le allergie da pollini

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giardini salute milano

Il 21 marzo scorso si è celebrata la Giornata Nazionale del Polline, dedicata quest’anno alla prevenzione delle allergie tramite il verde urbano. Le amministrazioni comunali possono infatti scegliere piante non allergeniche per migliorare la qualità dell’aria e… della vita dei cittadini. Asma, allergie da pollini, rinite allergica ed altre patologie respiratorie causano inoltre un aumento della spesa sanitaria. Contenere le reazioni allergiche contribuirebbe dunque a conseguire un notevole risparmio per le casse cittadine.

I pollini sono influenzati anche dai cambiamenti e dalla perdita di biodiversità vegetale. Nuove specie infestanti stanno sostituendo le specie autoctone e la riduzione della flora incide anche sui soggetti allergici. Compaiono nuovi tipi di allergeni e si rendono necessari nuovi vaccini e nuove terapie. Come sottolinea l’Associazione Italiana di Aerobiologia:

In un programma di prevenzione delle allergie è necessario evitare l’introduzione, sia nel verde pubblico che privato, di piante non autoctone, spesso responsabili di manifestazioni allergiche riscontrabili solo raramente in una data zona. È il caso della betulla, divenuta uno degli allergeni più importanti nell’Italia settentrionale. È opportuno utilizzare, ove possibile, piante a impollinazione entomofila (cioè quelle piante che liberano polline che viene trasportato da insetti o altri animali) limitando il più possibile l’utilizzo di piante produttrici di pollini con attività allergenica nota.

Anche l’inquinamento influisce sui sintomi delle allergie, esasperando la reazione immunitaria dell’organismo. Spiega l’AIA:

Gli inquinanti causano infiammazione delle vie aeree che favorisce sia la sensibilizzazione allergica sia la maggiore reattività degli organi bersaglio. Gli inquinanti particolati possono trasportare gli allergeni all’interno delle vie aeree. Inoltre numerosi inquinanti, in primo luogo la CO2, aumentano la capacità allergenica dei pollini e la liberazione di granuli allergenici dai pollini. L’inquinamento atmosferico gioca quindi un ruolo importante nell’interazione tra pollini e apparato respiratorio.

Per ridurre l’inquinamento, limitando al contempo la diffusione delle allergie tra la popolazione, è utile dunque creare delle aree verdi allergy-free, come sta avvenendo a Milano con i Giardini della Salute. Ogni cittadino può donare al Comune una pianta non allergenica per una città più salubre e meno inquinata.

Foto | Milano allergy free

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  • nickname Commento numero 1 su Verde urbano e politiche antismog per combattere le allergie da pollini

    Posted by:

    ASPETTA UN PO ……. . quelli sono allercici ai pollini ……e tu vuoi aumentare il verde ?………. il verde , in primavera FIORISCE ……ED INDOVINA DA DOVE VENGONO I POLLINI ….. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Verde urbano e politiche antismog per combattere le allergie da pollini

    Posted by: altereco

    hai conoscenze molto limitate…ci sono piante non allergeniche, piante a impollinazione entomofile, cioè quelle piante che liberano polline che viene trasportato da insetti o altri animali… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Verde urbano e politiche antismog per combattere le allergie da pollini

    Posted by:

    e tu hai conoscenze molto limitate sulla varietà dei tipi umani e sui potenziali della natura . . UNA VOLTA CHE rendi disponibile il terreno ….LA NATURA SE NE IMPOSSESSA. o ci vai tu …ad impedire la germinazione delle piante erbacee piu' disparate ……… . basta guardare nelle grondaie delle case …..basta un pizzico di polvere …e le piante spuntano ovunque …e sono proprio quelle , i cui pollini vengono trasportati dal vento , praticamente ovunque . . . contro le allergie ….c'è solo un rimedio ….DARE LA POSSIBILITA' AI BAMBINI DI FARSI UN LORO SISTEMA IMMUNITARIO . fateli giocare nel fango ….e fateli ammalare ……….da grandi …ringrazieranno . Scritto il Date —

 

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