Indiani d'America cacceranno due rare aquile bianche, quando uccidere è un diritto

aquile testa bianca

Gli Indiani d'America hanno ricevuto l'autorizzazione a cacciare le aquile di mare dalla testa bianca (Haliaeetus leucocephalus), da impiegare nei loro riti. A ricevere il via libera all'uccisione di due esemplari della specie la tribù degli Arapaho, che vive nello Wyoming, dopo un lungo dibattito tra la necessità di preservare la specie simbolo degli Stati Uniti d'America dal 1782 ed il diritto alla libertà religiosa sancito dalla Costituzione americana.

L'uccisione di due aquile, caratterizzate dalla testa calva, sarà possibile grazie ad una deroga concessa dallo U.S. Fish and Wildlife Service, il 9 marzo scorso. Le leggi federali, infatti, vietano di uccidere le aquile bianche, dal momento che sono a rischio estinzione. Gli Arapaho potranno uccidere i due esemplari oppure catturarli e liberarli.

Gli animalisti obiettano che gli Arapaho potrebbero utilizzare piume e/o esemplari rimasti folgorati sui tralicci elettrici, oppure allevare uccelli allo scopo, senza uccidere le rarissime aquile selvatiche. Gli Arapaho, d'altra parte, mantengono uno stretto riserbo sulla sorte delle aquile, rifiutandosi di dire che fine faranno ed in quali tipi di riti verranno impiegate. Per loro l'aquila è un messaggero divino. Le aquile bianche nel 2007 sono state rimosse dalla lista federale delle specie a rischio ma restano comunque protette dal Bald and Golden Eagle Protection Act.

Via | Huffington Post
Foto | Flickr

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