Primavera calda al Polo Nord

La Amundsen-Nobile Climate Change Tower al Polo Nord

Primavere sempre più calde al Polo Nord e dunque lo scioglimento dei ghiacci si anticipa. A evidenziarlo dati raccolti sia dai satelliti sia a terra. Conferma Vito Vito Vitale dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna:

Già a partire dalla fine degli anni Ottanta nella fascia latitudinale compresa tra i 60 e i 70 gradi Nord, lo scioglimento primaverile del manto nevoso comincia mediamente dai quattro ai sette giorni prima rispetto al ventennio precedente. L'estensione della copertura nevosa continentale è diminuita del 10% nel mese di maggio e del 20% nel mese di giugno.

E' d'altronde dal 2009 che a Ny-Ålesund, è stata predisposta al Polo la Amundsen-Nobile Climate Change Tower (un particolare nella foto in alto) stazione operativa per gli studi climatologici, finanziata dal Dipartimento terra e ambiente (Dta) del Cnr, in quanto il Polo Nord è considerato dagli scienziati e climatologi uno early warning system, ossia sistema di allarme precoce dei cambiamenti climatici in atto su scala globale. E proprio dalla torre di rilevamento che arrivano i dati più consistenti.

Anche l'Agenzia europea per l'Ambiente sottolinea quanto negli ultimi 50 anni le temperature artiche siano aumentate almeno del doppio rispetto all'aumento medio sul Pianeta. Conferma Vitale:

Un fenomeno favorito dalle caratteristiche delle regioni polari. La bassa elevazione solare, la lunga notte polare, i complessi processi di interazione tra neve, ghiaccio, mare, permafrost e atmosfera alla superficie sono tutti elementi che contribuiscono ad amplificare i processi di retroazione, aumentando la risposta del sistema a qualsiasi sollecitazione esterna.

Via | Almanacco della Scienza
Foto | Isac CNR

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