Rapporto Amnesty 2006

Amnesty e il suo rapporto annualePaolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty ha presentato il rapporto annuale dell'associazione. Pobbiati ha detto che il Summit delle Nazioni Unite che ha esaminato l’attuazione degli Obiettivi di sviluppo del Millennio, ha mostrato la clamorosa distanza tra gli impegni dichiarati e l’azione concreta. Amnesty chiede al nuovo Consiglio Onu dei diritti umani di insistere nel pretendere i medesimi standard di rispetto dei diritti umani da parte di tutti i governi, che si tratti del Darfur o di Guantánamo, della Cecenia o della Cina.

Non sono solo i militari a torturare, sono anche i "risparmiatori" che per pagare 10 euro un pallone non si preoccupano di farlo cucire a dei bambini. Idem per l'ambiente: chi inquina infligge sofferenze agli altri per soddisfare un proprio, piccolo, piacere. La tortura è l'infliggere sofferenze a qualcuno per raggiungere un proprio scopo. Mi sembra calzante.

Il problema dello sfruttamento di oggi, secondo me, è che avviene lontano e tramite intermediari. Chi compra un oggetto prodotto da operai sottopagati del terzo mondo è uno schiavista senza rendersene conto, perchè rende vantaggioso mantenere un sacco di persone in condizioni di vita ingiuste. Queste persone sono talmente lontane che non fanno notizia.

Colpevolizzare la gente non serve, pensare un pochino a che cosa sia possibile cambiare però sì. Siate gentili se vedete qualcuno che conoscete comprare articoli "non etici" e/o assurdamente inquinanti. Siate gentili, ma non statevene zitti.

» Il rapporto completo di Amnesty.

» Gli Obiettivi di sviluppo del Millennio.

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