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Mondiali di calcio più verdi

Pubblicato: 25 mag 2006 da eugenio

Commenti dei lettori

Dice il blog di Marco Boschini (sottotitolo: “Progetti per il risparmio energetico, la decrescita felice e la sobrietà!”) che i prossimi mondiali di calcio partecipano ad un progetto detto “Green gol” dove per la prima volta si prova a ridurre il pesante impatto ambientale del grande circo del pallone.

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • ale

    25 mag 2006 - 10:44 - #1
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    Consiglio a tutti la lettura di Newton di questo mese, c’è un bell’articolo sui prossimi mondiali.

  • Deserteur

    25 mag 2006 - 15:12 - #2
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    Si, i soliti specchietti per le allodole, come già per le olimpiadi invernali di Torino, dove hanno propagandato qualcosa del genere, e poi avevano le fognature riscaldate con resistenze elettriche e il torcione da 8000 mc/ora.
    Le risorse consumate nella costruzione dei nuovi stadi, tanto per dirne una, non le conta nessuno. Tanto per fare un esempio, a Monaco, dove esisteva già l’Olympiastadion da 70.000 spettatori, ne hanno fatto uno nuovo (la Allianz-Arena) di uguale capienza. Alcuni dati: 205.000 metri cubi di cemento, 36.000 tonnellate di acciaio, 17 ettari di terreno occupati e cementificati, facciata che può essere illuminata con giochi di luce impegnando una potenza di “soli” 1,5 MW, potenza elettrica totale impegnata 12 MW, e così via.
    L’unica cosa che va riconosciuta è che, mentre in Italia queste cose vengono edificate in mezzo al nulla e poi ci si fa arrivare una bretella di tangenziale, a Monaco l’hanno almeno costruito vicino a una stazione della metropolitana.
    E’ interessante anche andare a leggere la storia di questo stadio: fu proposto dalle due società calcistiche di Monaco originariamente nel 1997, e il comune disse “non se ne parla neanche, c’è già l’Olympiastadion, ristrutturiamo quello”. A quel punto le squadre tramarono nell’ombra per quattro anni, con la collaborazione del presidente bavarese Stoiber che era anche presidente del consiglio di amministrazione del Bayern (la commistione calcio-politica non è una nostra prerogativa) e alla fine ottennero di costruirlo. Venne anche fatto un referendum fra i cittadini, che fu vinto con “overwhelming majority” (dicono loro, ma in realtà ben il 34% dei votanti, ovvero uno su tre, disse di no). E così ora a Monaco ci sono due stadi giganteschi, e un altro po’ di risorse del pianeta sono state bruciate per alimentare le lobby affaristiche del cemento.

  • Deserteur

    25 mag 2006 - 15:13 - #3
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    A proposito, le tette nella foto cosa c’entrano? Ecoblog si allinea con L’Espresso e Panorama?

  • eugenio

    25 mag 2006 - 15:20 - #4
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    Desertur-Verso-il-baratro: vorresti dire che ecoblog va Verso-il-p’orno? :-)

    Le tette sono una didascalia per illustrare la passione planetaria che suscitano i mondiali. la stessa passione planetaria che suscitano le tette.

    A parte gli scherzi, la trovi davvero di cattivo gusto?

  • Deserteur

    26 mag 2006 - 11:22 - #5
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    Boh, in realtà scherzavo.
    Non sarebbero di cattivo gusto, è solo che mi irrita il fatto che il corpo femminile sia usato come richiamo per vendere di tutto, dalle macchine alle riviste, sia perché è una riduzione della donna ad oggetto, sia perché è parte del meccanismo consumista che è all’origine della crisi ambientaledel pianeta. E’ chiaro però che non è questo il caso di ecoblog. E poi c’è effettivamente un legame tra passione per le tette e passione per il pallone, si parla comunque di cose tondeggianti… :-)
    Sentiamo cosa ne pensano gli altri lettori, in particolare quelli del gentil sesso.

  • Profilo di itr83

    itr83

    26 mag 2006 - 14:28 - #6
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    Beh se la fiamma olimpica di Torino era uno spreco allora anche uscire la sera lo è se stessimo tutti a casa non ci sarebbe bisogno di tenere i lampioni accesi in città……. ora non esageriamo.

  • Deserteur

    27 mag 2006 - 10:16 - #7
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    La fiamma olimpica avrebbe potuto essere molto più piccola, perché tanto è un simbolo.
    Il torcione da 8000 mc/ora (che è un sacco di gas) era un inno allo spreco, per di più in un momento in cui l’Italia aveva seri problemi con le scorte di gas.
    Non critico la fiamma in sé, critico la fissazione per il gigantismo e la megalomania, la mancanza di sobrietà. Quella stessa megalomania che porta a costruire uno stadio nuovo quando ce n’è già uno.
    Ma forse più che di megalomania dovrei parlare di intrecci affaristici e di indottrinamento delle masse al consumo, solo che il discorso si farebbe troppo lungo.

  • Deserteur

    27 mag 2006 - 10:37 - #8
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    Aggiungo che le risorse di combustibili fossili sono una dotazione unica di energia concentrata, che una volta esaurita non potrà essere ricreata se non in centinaia di milioni di anni. E’ una ricchezza di tutta l’umanità, presente e futura. Usare questa ricchezza per soddisfare i bisogni primari va bene, ma sprecarla è un crimine nei confronti delle generazioni future, perché quello che bruciamo oggi non sarà disponibile domani per i nostri figli e i nostri nipoti.

  • eli

    27 mag 2006 - 21:06 - #9
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    @Desertur ciao, sono una rappresentante del gentil sesso ed ho apprezzato molto il tuo commento!!
    Le immagini troppo esplicite che fanno parte del nostro quotidiano non sono partcolarmente affascinanti.
    Meglio non ridurre i messaggi importanti alla sola visione di un corpo nudo…è fastidiosa la ripetizione e la banalità con cui viene presentato nei messaggi commerciali…nell’artcolo in questione l’immagine è divertente, ma è comunque piacevole che un rappresentante maschile abbia mandato un messaggio così raro e sensiobile!grazie.

  • Eli

    13 giu 2007 - 15:49 - #10
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    Lo stadio di Monaco è delle meraviglie dell’arte moderna.