Il blogger Pentolaccia ci scrive per intervenire con una riflessione personale sull’aspra polemica sui Suv che impazza in questi giorni. Mettetevi comodi che la lettera è bella densa e dite anche voi la vostra nei commenti: :
Innanzitutto mi sembra che (mediaticamente) questo fenomeno dei SUV sia diventando una vera e propria caccia alle streghe.
Anche se quando si critica i SUV per l’inquinamento si espongano tesi corroborate da fatti e condivisibili, mi sembra poco mirato in quanto a intenti, specialmente (e paradossalmente) quegli ambientali.
I bersagli sono i solo i SUV? O tutte le macchine che inquinano di più, sono meno sicure, e più grosse in generale?
Identificare il problema “solo” con i SUV mi sembra un po’ riduttivo, specialmente per quanto riguarda l’inquinamento. Non sono solo i SUV che inquinano di più. Certo c’è una maggior concentrazione di SUV nell’alta classifica delle auto più inquinanti, ma troverei più intelligente e meno discriminatorio chiamare in causa pure le altre auto, invece che solo una categoria. In un certo senso con questo dossier il SUV è diventato un simbolo, un capro espiatorio. Il che è produttivo se si pensa che la quota di mercato è de 5%, ma non completo se si osserva con più attenzione il restante 95.
Non sempre le discussioni che sorgono a riguardo per studiare delle soluzioni sono realistiche e razionali. Se uno si rompe un braccio ingessargli solo il pollice vi sembra realistico e intelligente? Demonizzare i SUV e sperare che scompaiano è forse la panacea? Secondo me otterremo che il privato che si voleva comprare il SUV, non potendo più farlo, si prenderà una bella stationwagon con lo stesso motore e le stesse dimensioni (che costa meno) e magari (poichè vive in campagna) pure una bella jeep. Il risultato non mi sembra che cambi molto.
Personalmente trovo che i SUV siano macchine che perlopiù non hanno senso di esistere (per il target per cui sono prodotte e per l’uso che poi ne viene fatto), ma sono altresì convinto che ce ne siano molte altre che dovrebbero essere messe in discussione. Il problema non sono i SUV, ma il concetto che le aziende hanno di veicoli per il trasporto umano (oggi si chiamano SUV, domani in un altro modo). Il problema resta.
Oltre a ciò farei riflettere gli stessi promotori della protesta, sul fatto che questo rendere simbolico (guardacaso) generi un maggior scalpore. I media fanno trasparire “perlopiù” solo il senso di caccia alla strega, semplificando all’inverosimile la notizia trattata.
Come risultati di opinione si sta creando l’equazione SUV = male incarnato nel concetto di macchina, mentre io (semplificando) sarei più per qualcosa del tipo macchine che inquinano, grosse e veloci = male incarnato nel concetto di macchina.
La cosa che più mi lascia perplesso e basito sono i provvedimenti fatti dalle istituzioni e la soddisfazione di alcuni gruppi ambientalisti per tali provvedimenti.
Dal punto di vista ambientale esistono 2 strade percorribili dalle istituzioni per impedire che qualcuno utilizzi una cosa ritenuta “razionalmente controproducente” (per esempio ambientale) (almeno io ne vedo sostanzialmente 2). Una efficace, diretta, teoricamente semplicissima ma praticamente impossibile da attuare per cause prettamente politiche. L’altra di efficacia spesso discutibile, indiretta, praticamente facile da attuare. Vediamo in dettaglio:
Uno è agire sulla cosa (impedendo a chi la produce di crearla, con normative, divieti ecc.) l’altra è agire su chi usa la cosa, con metodi deterrenti.
Se ragionassimo con il paradigma massimo rendimento (meglio se col minimo sforzo) dovremmo optare per la prima strada.
Nel caso delle auto inquinanti o “illogiche” possiamo ragionare allo stesso modo. Se le istituzioni vogliono ottenere il risultato di avere meno macchine inquinanti è più efficace scoraggiare la produzione di tali veicoli presso le case automobilistiche (gli ambientalisti dovrebbero battere tale strada) che far si che le persone non le comprino con metodi deterrenti. Come detto però il metodo efficace e teoricamente facile, diventa spesso praticamente impossibile da attuare. Ce lo vedete il governo italiano che va dalla Ferrari e dice “da oggi tu, Ferrari, o produci macchine che inquinano 1/10 di quelle che costruisci attualmente o altrimenti ciò che commercializzi sarà ritenuto non conforme (per esempio illegale))”?.
E’ più facile arrivare su marte l’anno prossimo con una missione tutta italiana (ovvero impossibile). Allora ci resta la seconda strada. Tra i metodi deterrenti, come detto c’è il problema della discutibile efficacia. Una istituzioni potrebbe idealmente uscirsene con qualcosa del tipo: Quando uno si compra una macchina deve tatuarsi sulla fronte la scritta “str***o”. Più la macchina che uno si compra è inquinante più la scritta sarà grossa. Questo potrebbe essere un deterrente di discreta efficacia, ma difficilmente attuabile da parte di una istituzione come il governo italiano (anche se potremmo farlo materialmente eseguire da Sgarbi che penso ci proverebbe pure gusto).
Ma torniamo alla realtà. L’unico provvedimento istituzionale da parte del governo che istituzioni come Legambiente hanno ottenuto con la sua protesta è del secondo tipo, cioè deterrente, (che abbiamo detto essere meno efficaci di quelli diretti) e, al contrario dell’esempio qui sopra, di facile attuazione.
Il precedente ministro dell’ambiente ha caldeggiato una idea deterrente. Il Bollo. Più una macchina inquina più il bollo sarà salato. Questo tipo di deterrente ha due intenti, quello manifesto (disincentivare l’acquisto di macchine inquinanti per il bene dell’ambiente) e quello contingente (far arrivare dei soldi nelle casse dello stato).
Bene, questo deterrente è così inutile per l’intento principale che lo stesso Matteoli (con una gaf pubblica) se n’ è accorto. Per l’ennesima volta assistiamo ai paradossali provvedimenti presi dal suo ministero in questi anni (cioè fare una cosa manifestatamente inutile per ciò che rappresenta).
Perchè Inutile? basta fare la seguente considerazione (fatta pure da Matteoli…poteva starsene zitto che almeno non si copriva di ridicolo). Le macchine più costose in commercio al 99% inquinano di più (è un dato di fatto per via dei motori più grossi da cui sono mosse ad esempio, vedi suv, ferrari ecc.).
Se una persona spende delle cifre astronomiche per tali veicoli, sulla sua “intenzione di comprare tale veicolo” un bollo di qualche migliaio di euro farà lo stesso efffetto di una folata di vento su un muro di cemento armato. Lo stesso effetto che avrebbe fatto il provvedimento ideale della scritta sulla fronte se tutti i proprietari di SUV avessero al frangetta lunga.
Nell’intento contingente però, quello di far spendere ulteriormente la gente (e badate bene non solo i chi inquina di più), questo provvedimento è molto efficente. Ma, un momento, l’obbiettivo bandiera di legambiente è quello di far sborsare più soldi agli automobilisti o quello di salvaguardare l’ambiente?…
Fatte queste considerazioni fossi in Legambiente sarei profondamente contrario ad un tale provvedimento. Ripeto è un provvedimento efficace per far spendere di più i proprietari di auto, ma inefficace come deterrente all’aquisto di macchine che inquinano.
C’è da lanciare urla di soddisfazione per questo?
Direi di no.
Un deterrente forse più efficace è l’interdizione al transito cittadino. Anche qui però se l’intento principale è diminuire l’inquinamento nei centri abitati la proposta di legambiente e dei vari assessori comunali (vedi firenze) ,fossilizzata sui SUV e quindi limitata, risulta essere alquanto inefficace. Perchè impedire ad un SUV di entrare in città perchè inquina quando il modello stationwagon della stessa casa con lo stesso motore (e le stesse dimensioni) puo’ entrarci? l’ennesimo provvedimento incompleto.
Il problema che si puo’ sollevare coi SUV a prescindere dell’inquinamento ( e che cmq è essenzialmente grosso) è la gente quando li compra si dimentica di attaccare il cervello. L’acquisto di una macchina dovrebbe essere qualcosa che risponde in modo logico alle proprie esigenze. Uno non si deve comprare un Suv perchè una volta all’anno va in montagna o a fare campeggio con la famiglia. La cosa più logica sarebbe che noleggiasse il fuoristrada in quell’occasione. Invece no….
Qua a firenze, tanto per smentire il ministro pecoraro, col cavolo che i SUV sono al bando.. in centro tra cheyenne e Land rover sembra di essere in una foresta (di lusso però), ci guardi dentro e che vedi? una persona da sola (molto spesso una donna). vi sembra logico tutto cio’? Nelle pubblicità delle macchine dovrebbero dire “SUV” la macchina che fa per chi sta in campagna (vera campagna) e vuole muoversi dentro un salotto su 4 ruote (in campagna perchè sfido chiunque a dire che il SUV è un auto cittadina), non roba del tipo “una macchina potente per sentirsi liberi” e cazzate varie… questi ci prendono per il culo! ci rintontiscono il cervello con sta roba. Eppoi c’è da meravigliarsi se qualche allocco (magari un ragazzo che vuol fare il ganzo) che abita in centro di firenze si compra un SUv. Io mi domando ma che se ne fa un neopatentato di una macchina grossa come un camion? che ci deve fare? per andare a scuola deve forse guadare un fiume?..
Purtroppo il mercato non è governato dalla logica ma dall’opportunismo e chi lo fa (l’opportunismo ) è perlopiù chi produce (con il beneplacito delle istituzioni) a discapito degli utenti, in pratica c’è sempre qualcuno che lo prenden nel didietro.
Come appendice di tali osservazioni esprimo l’aspettativa (vana?) che questo stato attuale di eccitamento ambientalista incontrollato riguardo al problema inquinamento/SUV (dovuto perlopiù all’atmosfera di caccia alle streghe nei confronti dei SUV che regna nell’opinione pubblica) si trasformi in qualcosa di più raziocinante e meno farsesco.
pentolaccia
27 mag 2006 - 01:09 - #1accidenti! non mi aspettavo davvero un post tutto mio..
grazie per lo spazio
adesso lo metto su pure sul mio blog
lucio
27 mag 2006 - 10:26 - #2Non capisco bene perchè dici che il principio:”Più una macchina inquina più il bollo sarà salato” non va bene. Secondo me va ridimensionato come quote…nel senso che i cavaalli fiscali in + devono essere fatti pagare + cari…ma nn per far arricchire lo Stato, ma perchè lo Stato prenda i soldi provenienti dai bolli e ci pianti alberi e piante tali da compensare l’inquinamento in surplus.No? poi molti SUV potrebbero essere costruiti con l’impianto a gas obbligatorio.No?
May
27 mag 2006 - 11:39 - #3Non condivido appieno il ragionamento dell’inutilità di deterrenti; facciamo un esempio:
tre aliquote iva basate sulla quantità di co2 emessa:
15% < 120 g/km
25% > 180 g/km
20% tutte le altre
inoltre si può pensae a bonus aggiuntivi ai veicoli che rispettano già le future norme antiinquinamento (euro 5)
ora magari i valori sono da cambiare un po ma con un sistema del genere lo stato a costo zero incentiva i mezzi meno inquinanti, le case automobilistiche metteranno in produzione sempre più modelli nella fascia più conveniente ed ogni anno le soglie verrebbero cambiate in modo da riequilibrare le entrate e le uscite creando un circolo virtuoso.
E’ vero chi è ricco se ne fregherà di spendere un po di più ma su 100′000 euro di un cayenne turbo circa 5′000 andranno in incentivi per auto veramente ecologiche!
Mescal
27 mag 2006 - 12:08 - #4La soluzione fare come in Inghilterra…se non sbaglio le persone pagano le tasse sull’auto a secondo di quanto costa, quanto consuma e quindi sull’effettivo inquinamento che produce.
Applicando ciò sarebbero sfavorite tutte quelle auto (benzina e diesel) che consumano meno di 10 l per 100 Km/h nel ciclo combinato.
Per scoraggiare l’acquisto di una certa tipologia di automobile bisogna tassare di più, evitare l’immatricolazione autocarro per chi ha la partita iva, diffondere la cultura del risparmio.
A Londra oltretutto le persone devono pagare un ticket giornaliero per entrare nei quartieri centrali…lo stesso dovremmo fare noi.
Far cambiare la testa agli italiani è difficile ma l’aumento nei prossimi anni del costo dei combustibili ci farà cambiare rotta…lo spero.
Lucio
27 mag 2006 - 12:35 - #5Ma attualmente i soldi che paghiamo per il bolloa seconda dei cv fiscali per cosa vangono utilizzati dallo Stato? Secondo me cn qualcosa che nn ha nulla a che fare cn l’inquinamento.Chi mi smentisce? ;P
Alessio Scippo
27 mag 2006 - 13:46 - #6Anch’io sono favorevole ai deterrenti, se questi consistono in bolli salatissimi il potenziale acquirente di SUV è sì scoraggiato.
Certo noi ambientalisti neanche vorremo che fossero fabbricati i SUV, e fra questi ambientalisti includo Pecoraro Scanio, ma egli forte (si fa per dire) del 2% dei voti, cosa volete che possa fare? Attacarsi alle briciole.
gianlkr
27 mag 2006 - 13:49 - #7Prendere l’esempio del ticket di ingresso in città come Londra mi sembra fuori luogo e fuorviante. Il sottosuolo di Londra è un groviera di metrò, al contrario delle nostre città, dove si salva a malapena Milano. Prima si costruiscono le alternative al traffico privato, POI si “stangano” chi non le usa. Ma con divieti ferrei, non con tasse. Troppo facile altrimenti: chi ha i soldi va dove vuole, gli altri in autobus. Saluti a tutti! :)
gianlkr
27 mag 2006 - 13:52 - #8“noi ambientalisti neanche vorremo che fossero fabbricati i SUV”. ??? Nessuno che parli male dei MEGA monovolume, delle station wagon ENORMI, dei pick up, ecc ecc… A “voi ambientalisti” basta che vi spazzino via i SUV e tutto il resto va bene (??!!). Veramente: non vi si capisce proprio. NB: non ho un SUV. Ciao!
Luca M
27 mag 2006 - 14:30 - #9Il discorso di pecoraro, è stato “manipoltato” o meglio enfatizzato andando a colpire solo i SUV..l’idea è quella di far pagare tutte le auto ke inquinano di più.
Detto questo, possiamo anke parlare dei rikki ke se ne fregano di spendere milioni x un auto o ancor più del bollo o di un dazio qualsiasi..i soldi questi ce li hanno e nn si fanno problemi..molti, non tutti xò, molti li hanno xkè è trendy e se gli si alza un po’ il bollo vanno su altre makkine..altri invece hanno proprio bisogno x vari motivi.
Altra cosa è cercare di far pagare loro i danni ambientali prodotti dal mezzo (cosa ke si dovrebbe fare x qualsiasi attività se volessimo andare verso la sostenibilità)..xò bisogna ke i soldi vadano EFFETTIVAMENTE lì, e non come l’8 per mille ke va a finanziare la guerra o il cip6 ke finanzia gli inceneritori..ma questo è un problema di serietà del governo.
Quindi come prima cosa proporrei un tetto sulle auto di rappresentanza xkè la maggiorparte delle auto costose e di lusso vengono scaricate dall’azienda..quindi in parte si limita il mercato delle auto “eccessive”, poi ci vogliono una serie di norme adatte x far pagare i costi ambientali a partire dalla auto, ma nn solo..è un concetto ke si può benissimo estendere a tutti i prodotti.
Ben venga la proposta di Pecoraro..se poi si ridurrà il numero di mezzi altamente inquinanti bene, altrimenti ci saranno dei fondi x compensare i danni prodotti
infine sarebbe di molto aiuto incentivare car sharing e car pooling come la spagnola www.compartir.org, oppure l’italiana www.muoversi.net.
saluti
Mescal
27 mag 2006 - 14:51 - #10Non è un solo problema di auto nuove. Ricordo che macchinoni, station wagon da 5 metri, SUV ormai sono alla portata di tutti. esempio un Kia Sorento del 2001 lo porti a casa con 14000 euro, un Hyundai Terracan del 2000 con 10000 euro etc etc.
Avere una tassa che bastona questi mezzi scoraggerebbe gli acquirenti di macchine usate.
Non è un problema di soldi ma di mentalità…il cittadino italiano come cultura ambientale è indietro…lo sto vivendo nella mia zona…l’mmagine e il business prima di tutto…distruggiamo boschi e costruiamo palazzi, compriamo carrozzoni con 4 ruote e intanto abbattono alberi e asfaltono strade per farli circolare…
Alessio Scippo
27 mag 2006 - 21:20 - #11Andate su antoniodipietro.com per vedere il post su Cuffaro e gl’inceneritori.
Madraffa
28 mag 2006 - 10:39 - #12Condivido in parte il tuo discorso Pentolaccia, tranne quando dici che i Suv sono veicoli inutili. Ti rpoto il mio esempio: mio padre ha un Suv (Freelander), spesso deve fare brevi viaggi per lavoro e la macchina gli è indispensabile. Ma allo stesso tempo gli serve per andare in giro per boschi e campi (i quali non sono dietro casa…) quindi un’auto che sia sicura su strada e che possa muoversi con disinvoltura anche su terreni accidentati è perfetta: il SUV. Che oltrettutto è diventata la macchina che usiamo quando viaggiamo tutti insieme, perchè ha capacità di carico elevate come una grossa station, nonostante sia più piccolo.
In oltre alcuni vivono le auto con passione, e quando le comprano non vogliono solo un mezzo di trasporto, ma anche qualcosa che gli piaccia e che gli appaghi. Altrimenti che senso avrebbe comprare auto da 300cv quando i nostri limiti vengono infranti anche da una Punto?!
Mescal
28 mag 2006 - 15:08 - #13Ha senso comprare il SUV se lo si utilizza come uno Sport Utility Vagon. Gli americani sono i precursori. Al sabato caricano la famiglia e poi vanno a fare il week end in montagna. L’italia non è l’america. Ma che cosa serve avere un SUV o una macchina da 300 cv a MILANO dove i parcheggi sono un miraggio, le strade sono strette e le telecamere sono dovunque??? Eppure SUV e macchinoni da 5 metri a MILANO spopolano…e nessuno fa scampagnate per boschi e campi. Per l’italiano la macchina è un prolungamento ma forse apriremo gli occhi…
pentolaccia
28 mag 2006 - 17:14 - #14Bhe forse sono stato un po’ drastichino quando ho definito il bollo inutile..
Il fatto è che bisogna distinguere i problemi: da un lato c’è il troppo inquinare, dall’altro c’è il fenomeno (a monte e più generale) della iper-cineticità (non so se il termine è corretto )che affligge il mondo occidentale. E’ innegabile che + ci muoviamo + inquiniamo. Adesso la questione è: in che direzione vogliamo muoverci? ridurre la nostra cineticità, razionalizzarla (proponendo diversi tipi di spostamento alternativi a quello privato) o ridurre (ad un livello inferiore) l’inquinamento (lasciando invariata il nostro potenziale di movimento).
Per il sottoscritto il problema principale è che il privato si muove un po’ troppo per conto suo a causa del fatto che i gli spostamenti oggi come oggi sono lontani da essere pensati in modo razionale e eco - compatibile.
Il bollo è un tipo di deterrente che non affronta questo problema, nel senso che non pone “alternative all’acquisto” di un mezzo di locomozione privato (trasporti pubblici, car sharing etc), ma le pone “alternative nell’acquisto” di un mezzo di locomozione privato (scusate il gioco di parole).
Io preferirei che le istituzione si dovrebbero innanzitutto preoccupare di rendere facilitare e migliorare la vita di una comunità, non di indicare la scelta della macchina che si devono comprare (con questo non voglio dire che fanno male mettere questi bolli).
Io preferirei che le istituzioni lavorassero alla razionalizzazione dei sistemi di spostamento e ad una razionalizzazione delle scelte. La regola d’oro da applicare (sia da parte del privato che delle istituzioni) sta nel pensare sempre le scelte che si fanno in funzione della necessità che abbiamo di farle e alle conseguenze che queste scelte comportano: in altre parole cognizione di causa e di conseguenze.
Nel caso della mobilità già si potrebbe partire con alcune considerazioni base quasi da assiomatizzare (tanto per dirne due):
- L’uso del mezzo di locomozione privato deve essere inversamente proporzionale alla densità abitativa del luogo in cui ci si muove
- I mezzi di locomozione in assoluto devono essere ecologicamente avanzati in assoluto
Il bollo puo’ aiutare nell’adeguamento a questo secondo aspetto… anche se ripeto che mi piacerebbe che le istituzioni dovrebbero lavorare più sul primo.
Riguardo ai SUV, quoto il senso della risposta di MESCAL e mi riquoto pure io:
Il SUV è una macchina che ha certi ambiti di utilità all’interno del sistema di spostamento privato (a mio parere non molti ma alcuni li ha). Questi ambiti non riguardano per certo l’ambiente cittadino e questo è innegabile.
Mi ripeto: le scelte vanno razionalizzate, bisogna dargli una logicità. Non mi si puo’ accusare di bigottismo se dico che il SUV è una macchina inutile in città, è la pura è semplice verità (a prescindere da fatto che in generale tutte le macchine dovrebbero avere poca utilità in città).
@ MAD RAFFA
Il SUV non è inutile in assoluto, è inutile in certi ambiti, che ripeto, per come è fatto il veicolo, sono molti
La questione di vivere le auto come passioni diventa un problema quando la passione va a discapito del raziocinio. La macchina ha una sua sfera di interazione con l’ambiente (persone, cose, natura). La scelta della macchina andrebbe fatta tenendo conto di queste tre variabili più le “necessità” che si hanno di comprarla. L’appagamento viene dopo.
Le auto di oggi hanno ben poca “logicità” da questo punto di vista. Nel contesto cittadino ad esempio potremmo far notare che sebbene ci siano limiti di velocità e l’inquinamento causa malattie all’apparato respiratorio nelle città e facciamo macchine con cilindrate pazzesche.
La logica con cui vengono costruite le macchine ultimamente (e le pubblicità mirano proprio a farci credere questo) è che noi viviamo dentro una pista di GP, su un pianeta abitato da giganti….
Cioè si producono auto con poca attinenza alle variabili sopra citate.
Ripeto comprare una punto 300CV puo’ aver senso in un mondo in cui dal tubo di scappamento escono vitamine in forma gassosa e il tuo salario è inversamente proporzionale al tempo che impieghi per arrivare in ufficio…
purtroppo per noi viviamo in un altro pianeta…
ema
29 mag 2006 - 14:25 - #15Chiariamo: non ho un suv e non mi fanno impazzire. Amo però le automobili, sono oggetti che in qualche modo danno emozioni e sensazioni.
Non si può pretendere che tutti, di colpo, valutino l’”ecologicità” dell’auto che stanno per acquistare, oltre alla potenza, gli interni, il motore, la marca ecc, almeno fino a quando le condizioni a contorno non rendano la cosa più semplice.
Faccio un esempio. Dove vivo la raccolta differenziata è diventata un’abitudine per tanti, ma il comune ha fatto in modo che fosse semplice trovare i bidoni per la carta, il vetro ecc. Quindi, anche i meno interessati, hanno avuto la possibilità di fare la cosa giusta senza costrizioni, semplicemente perchè si sono resi conto che è un comportamento giusto e costa poco.
Con le auto si potrebbe seguire una strada simile. Senza inventare classificazioni fantasiose, esiste già un parametro di quanto una macchina inquina: il consumo. Se si decidesse un aumento delle accise sulla benzina, si penalizzerebbero le auto più inquinanti. Se ci si fermasse qui, però, sarebbe un errore.
I soldi recuperati andrebbero spesi in infrastrutture per il trasporto pubblico (autobus, parcheggi di scambio, metro ecc) e per rendere più fluido il traffico (sulla A4 siamo tutti fermi e inquiniamo il doppio!).
In un colpo solo si renderebbero molto più “affascinanti” automobili intelligenti (come le definite voi) e si avrebbero dei fonti destinati a creare le condizioni per un cambiamento delle abitudini della massa, e non di pochi “idealisti”.
Van
29 mag 2006 - 15:08 - #16Dato che tutti noi ci teniamo all’ambiente, perche’ non ELIMINIAMO tutte le auto non catalitiche che circolano???
P.s.: Ho un SUV da poche migliaia di euro (non un Cayenne e non un X5) che e’ euro 4 con filtro anti particolato. Inquino piu’ io o la fiat uno di 10 anni fa?
Bricke
29 mag 2006 - 22:32 - #17Sono convinto che guardandoci bene dentro un’utilità ai SUV si può anche trovare. Mettiamo dentro nel calderone anche auto sportive ecc
Parliamoci chiaro, ma pensate veramente che siano quelli i motivi per cui vengono acquistate quelle auto? Siamo ciò che compriamo e l’auto è uno dei modi migliori per comunicarlo agli altri. Abbiamo bisogno di razionalità in testa, di non lasciarci guidare dalle emozionie rivolgere le proprie passioni su qualcosa di più nobile. Tutto ciò che può disincentivare gli sprechi lo trovo utile.
Costruire e comprare auto che vanno a 200 km/h lo reputo uno spreco, lo stesso vale per i bisonti con tanto di corna sul paraurti.
Mescal
30 mag 2006 - 14:11 - #18Il nostro problema è la mancanza di servizi ed infrastrutture…siamo notevolmente indietro…Lodra batte Milano 3 a 0.
Ferrovie, autostrade, metropolitana, mezzi pubblici non sono più all’altezza. Non investiamo più da troppo tempo…si potrebbe diminuire il trasporto su gomma (grave problema di inquinamento), aumentare i mezzi pubblici elettrici etc etc. Il nostro sistema sta colassando perchè le scelte che stiamo facendo si ritorcono su noi ed il governo rimane indifferente.
La Spagna è da 10 anni ormai che ha capito che l’unico modo di emergere è l’investimento in tecnologia ed infrastrutture…in Spagna le autostrade sono gratuite e la benzina costa solo 1 euro…e così via. E’ tutto un popolo che ha cambiato mentalità.
Non è un solo problema di SUV, in generale credo sia un problema di indifferenza, di poca partecipazione, di disinteresse…
fxx
01 giu 2006 - 15:23 - #19su autoblog dicono peste e corna su pecoraro scanio, invece qui c’è per fortuna gente che sa ragionare. complimenti per il sito!
fxx
01 giu 2006 - 15:27 - #20van, hai ragione, è vero che i suv inquninano…ma non tutti, tuttavia il cayenne turbo-s da 521cv o il toureg v10, oltre ad essre delle esagerazioni di potenza sono degli sprechi pazzeschi di carburante ed anche se euro4 rimangono dei mezzi inutili…non sono pensati x il fuoristrada più impegnativo ma solo x farsi vedere!
edi
07 giu 2006 - 16:56 - #21ho acquistato un SUV l’anno scorso…HONDA CRV a benzina e siccome consuma molto ho approfittato degli incentivi statali e ho applicato l’impianto GPL…dovrò pagare ulteriormente visto che io non inquino?
paolo
10 giu 2006 - 17:03 - #22tutto questo accanimento contro i suv mi sa’ un po’ di gelosia…se tutta questa energia la si usasse non per eliminare i suv ma bensi per progettare mezzi veramente economici nella gestione,”poco” inquinanti,con prestazioni da “S-U-V” - (SEMPER UTILITY VEHICLE)da usare tutti i giorni con la consapevolezza che la tecnologia PU0′in questo senso. una lobby che si impegnasse per un risultato in questo senso la sosterrei subito!!! (meglio se non troppo colorata di verde).
paolo
Antonio
12 giu 2006 - 13:28 - #23A GPL hai pochissime emissioni inquinanti di tipo classico ma di Co2 ne emetti in quantità, i modelli benzina della CRV stanno a 215g/Km che è un enormità.
Quindi dal mio punto di vista, prendendo il tuo caso, ti lascerei circolare coi blocchi, perchè li non inquini, ma ti tasserei per le eccessive emissioni di C02.
Gianlu
20 ago 2006 - 09:20 - #24Tanto il governo sinistro da voi votato aumenterà solo il costo kw (3 euro?) del bollo con sovrattassa per gli euro 1 o 0.
teto
02 set 2006 - 14:10 - #25date un occhiata al mio sito contro i suv
www.antisuv.blogspot.com
e comprate la maglietta!
http://www.threadless.com/submission/89343/Big_car_small_dick
stefano
30 set 2006 - 16:22 - #26sono d’accordo che debba esistere una differenziazione tra motori più inquinanti e motori meno inquinanti. Il fatto è che, ancora una volta, non si affronta il problema nel modo giusto. Per determinare l’inquinamento di un motore E’ NECESSARIO conoscere una variabile FONDAMENTALE e cioe’ : quanto lo tieni acceso questo motore ?
Non e’ possibile determinare l’inquinamento causato da un motore senza conoscere la quantità di emissioni. E’ ovvio. Zero ore di moto = zero inquinamento.
Cosi’ come non e’ esatto parlare di consumi di carburante in relazione ai chilometri percorsi (km/litro) poiché un motore consuma carburante e inquina anche se tenuto acceso e fermo.
Quello che manca, io credo, sia un cultura ambientalista. In ambito automobilistico non esistono, ad oggi, tasse contro l’inquinamento e non esistono tasse contro i consumi. Esitono solo tasse.
Saluti,
Stefano.
Alessandra
01 ott 2006 - 11:46 - #27decisione irrazionale che non trova nessun fondamento tecnico, da incompetenti, ignoranti. Il vero motivo di un superbollo a carico solo dei suv risiede esclusivamente nella mancanza di una tale tipologia di veicolo nel gruppo Fiat.
Alessandra
01 ott 2006 - 12:08 - #28decisione irrazionale che non trova nessun fondamento tecnico, da incompetenti, ignoranti. Il vero motivo di un superbollo a carico solo dei suv risiede esclusivamente nella mancanza di una tale tipologia di veicolo nel gruppo Fiat.
giamma
16 gen 2007 - 22:43 - #29Pur essendo un grande appassionato di mezzi fuoristrada di ogni tipo, dai camion ai mezzi militari, ritengo che la grande maggioranza dei 4×4 in commercio non abbiano valide ragioni di esistere, se non quella di gratificare il desiderio di onnipotenza dei loro possessori.
Viaggiare tutto l’anno con un mezzo da 2 tonnellate ed oltre secondo me e’ una mancanza di rispetto nei confronti della comunita’ umana.
Parlo di consumi, ma non della spesa carburante dei possessori che se la meritano ma dello sperpero di risorse fossili delle quali tutti noi siamo responsabili. Parlo del pericolo rappresentato da un mezzo di quella massa che non viaggia a 100 all’ora come un camion ma anche a 180-200 Km/h, in caso di incidente non ci sarebbero molte possibilita’ di salvezza per un auto “normale”.Per non parlare degli spazi di parcheggio, e delle prestazioni penalizzate dal peso e spesso surclassate su strada da una auto di media cilindrata (che consuma la meta’) e in fuoristrada da una pandina 4×4.
Credo che i nostri acquisti dovrebbero essere piu’ consapevoli e sostenibili e non dettati solo dalle possibilita’ del portafoglio.
Si puo’ anche comprare un’auto “piccola”, che non rappresenti necessariamente il nostro conto in banca…..
Saluti Giamma
lonjgfdjkf
26 gen 2007 - 10:16 - #30sei 1 scemo
Giuseppe M
14 mag 2009 - 18:27 - #31siamo alla frutta…Signori.. siamo alla frutta… un carrozzone mascherato da fuoristrada gay che pretendeva di poter andare tra le pietraie e nel fango con cerchi in lega, cromature, trip computer e amenità tanto lussuose quanto inutili (e non voglio accennare al fatto che le ridotte, cioè l’unica cosa che serve ad un fuoristrada, i SUV non le hanno!) era già inutile.. adesso il carrozzone ha perso anche la trazione integrale… poco male… sfido io a trovare un utente che se ne accorgerà mai o sentirà la mancanza, in un popolo di possessori fatto di egregi manager o presunti tali arroganti che guidano sistematicamente col cellulare all’orecchio, fighetti modaioli che comprano il SUV (anche a rate… ancora più assurdo perchè è un gesto in cui è già implicita la stupidità di comprare auto che non si è in grado di mantenere) solo perchè gli hanno detto che è bello, e donne che non sanno neppure guidare un passeggino ma che devono guidare un carrozzone perchè i soldi (loro o del marito appartenente alla prima o seconda categoria) glielo consentono…
vabè… d’altronde… tra SUV e microcar ormai siamo alla follia…
..però.. sapete che vi dico? in fin dei conti un pò li invidio queste “menti semplici”… una persona normale che ha un cervello pensante al momento dell’acquisto di un’auto (come di qualsiasi cosa che gli serva) ha il problema di scegliere QUALE auto.. loro no…non hanno questo problema… glielo ha già detto la moda cosa è bello e cosa no… magari poi dopo aver preso il SUV perchè la moda ha detto che è bello (come lo era la Smart, e poi la Mini, e adesso la nuova cinquecento), se a benzina gli faranno montare un bell’impianto a gas (visto con i miei occhi.. per poco non ridevo in faccia al possessore!!), ma che importa?? con quel carrozzone inutile saranno fighi!!!
meditate gente.. meditate!
Giuseppe M
14 mag 2009 - 18:30 - #32.. per chi non segue il mercato… nel mio commento precedente mi riferisco al volkswagen Tiguan a trazione anteriore… si, avete capito bene! se non ci credete godete di questo articolo:
http://www.omniauto.it/magazine/6718/la-volkswagen-tiguan-a-trazione-anteriore
.. un veicolo utile e pratico quasi quanto una ruspa senza pala!!!