Palio di Ferrara, è strage di cavalli



Tre cavalli abbattuti, fantini feriti e gara annullata. Finisce male, malissimo il palio di Ferrara.

Dice il cronista del Resto del Carlino, primo ad arrivare sulla notizia:

La corsa sembrava a quel punto rientrare nei canoni; ed invece appena un giro più tardi, proprio all’imbocco della curva del mossiere, ‘Gingillo’ che aveva allargato la traiettoria per imboccare a maggior velocità il rettifilo, è piombato rovinosamente al suolo. All’improvviso, lo zoccolo destro del suo ‘Bao Nero’, si è girato: forse per l’eccessiva spinta del galoppo, forse — è la tesi prevalente — per una buca o comunque per le condizioni della pista. Pista che avrebbe innescato la sequenza allucinante di incidenti; mentre a fianco di ‘Bao Nero’ vola al suolo anche il cavallo di Santa Maria in Vado ‘Grande Logica’, sbalzando a terra il fantino Andrea Mari detto ‘Brio’ (entrambi senza serie conseguenze), poche centinaia di metri più avanti si consuma anche il dramma di San Giovanni e San Benedetto.

Il fantino dei biancoazzurri Alessandro Chiti detto ‘Voragine’ riferirà di aver visto il suo ‘In Space’ prendere netta una buca, e rompersi così l’anteriore destro. Sul rettifilo di fronte alle tribune, identica sorte per ‘Blasco’, il cavallo montato da Alessio Corda per San Giovanni. Per entrambi questi cavalli, portati fuori dalla pista in una grande concitazione, la sorte era comunque già segnata.Intanto sulla pista la gara continuava. Lineare nel suo svolgimento agonistico, che vedeva un testa a testa fra Dario Colagè di San Giorgio e Claudio Bandini detto ‘Batticuore’, fantino di San Paolo. Ad un giro dall’arrivo, era proprio il fantino romagnolo a conquistare il primo posto ed a chiudere la gara davanti a tutti.

A breve giro mi arriva in posta un comunicato furibondo della Lav che descrive l’episodio come “gravissimo e inammissibile” :

Ancora un Palio insanguinato, ancora cavalli morti durante una corsa su terreni inadatti, in nome della tradizione. Questa volta la protagonista è Ferrara, che ha visto il proprio Palio cittadino trasformarsi in una strage di cavalli, e in una rissa violenta tra i partecipanti risoltasi solo grazie all’intervento, deciso, delle forze dell’Ordine.



Domenica 28 maggio, quando la corsa era iniziata da poco, un primo cavallo è caduto rovinosamente ed è rimasto a lungo agonizzante sulla pista, prima che i veterinari potessero intervenire per portarlo via, ma le sue condizioni erano tali che non si è riusciti a salvarlo. Stessa sorte per altri due cavalli caduti subito dopo e solo successivamente abbattuti.



Tutti caduti a causa, citano i quotidiani locali, delle buche sulla pista. Come per analoghi incidenti, quindi, il fondo della pista su cui i cavalli dovevano gareggiare, non era adatto alla corsa: “ci chiediamo se siano stati rispettati i requisiti fissati dal Regolamento attuativo della Legge.

“Incidenti come quello verificatosi a Ferrara dimostrano ancora una volta, laddove ce ne fosse bisogno, che manifestazioni come i Palii sono estremamente pericolose per gli animali e vanno abolite, nel rispetto della dignità degli stessi, ormai universalmente riconosciuti come esseri senzienti, e nel rispetto dell'accresciuta sensibilità dell’opinione pubblica che considera questi eventi sempre più anacronistici, come dimostrano le decine di chiamate di cittadini indignati ricevute dalla LAV solo nella mattinata di oggi.” conclude Angela Marino, responsabile nazionale LAV – “Facciamo appello al Sindaco di Ferrara, affinché si faccia portavoce di questa indignazione e vieti, per il futuro, nuove edizioni di questo Palio”.

Aggiornamento: Il sindaco di Ferrara ha detto la sua su 'blog notes' una sorta di blog con in commenti disabilitati.

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