Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

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il ministro Corrado Passera annuncia più trivellazioni

Il ministro allo Sviluppo Corrado Passera ha annunciato oggi la Strategia energetica durante l’audizione al Senato, trivellazioni a go-go. Per cui dopo la Basilicata toccherà al Cilento e Salento essere bucherellati:

Abbiamo ingenti riserve di gas e petrolio che possono soddisfare il 20% dei consumi nazionali dal 10% attuale. Si possono generare 15 miliardi di euro di investimenti e 25mila posti di lavoro, si può ridurre la bolletta per le importazioni di energia di 6 miliardi, aumentando il Pil di mezzo punto.

Che ci siano ingenti risorse di gas a petrolio a me non risulta e lo scriveva già nel 2004 il prof. Ugo Bardi presidente ASPO- Italia:

i pozzi di petrolio e di gas in Italia sono piccoli, molto frammentati e spesso anche localizzati a grande profondità oppure “offshore.” Questo ha reso difficile sia la loro identificazione come il loro sfruttamento.

Maria Rita d’Orsogna invece annunciava l’attacco del banchiere Passera già un mese fa:

Dove vuole trivellare Passera? Ovunque ti giri in Italia c’è un paese, un parco, una spiaggia, un campo, un vigneto. C’è la vita. Non abbiamo deserti, non abbiamo lande desolate. Siamo un paese sismico, siamo un paese in cui, in generale, il petrolio e il gas sono di qualità scadente e portano solo guai - subsidenza, perdite, inquinamento, puzza.


Ma veniamo al punto in cui il ministro sostiene che con nuove trivellazioni si creerebbero 25mila posti di lavoro: un quarto dei 100mila posti di lavoro che si perderanno con il V Conto energia. Che facciamo: giochiamo al ribasso? Infatti a conferma di questo lieve sospetto ho ripescato un comunicato stampa del WWF che presentava il dossier in cui spiega come mai tutte le compagnie petrolifere (ma proprio tutte eh!) hanno la smania di trivellare in Italia: non pagano le concessioni. Infatti, spiega il WWF :

su 136 concessioni di coltivazione in terra di idrocarburi liquidi e gassosi attive in Italia nel 2010, solo 21 hanno pagato le royalty alle amministrazioni pubbliche italiane, su 70 coltivazioni a mare, solo 28 le hanno pagate. Su 59 società che nel 2010 operano in Italia solo 5 pagano le royalty, ENI, Shell, Edison, Gas Plus Italiana ed ENI/Mediterranea idrocarburi.

Questi i vantaggi concessi ai petrolieri dallo Stato italiano.

  1. le prime 20 mila tonnellate di petrolio prodotte annualmente in terraferma e le prima 50 mila tonnellate di petrolio prodotte in mare, come i primi 25 milioni di smc di gas in terra e i primi 80 milioni di smc in mare sono esenti dal pagamento di aliquote allo Stato;
  2. l’aliquota oscilla tra il 7% e il 4%, a seconda che si tratti di idrocarburi gassosi o liquidi estratti in mare, mentre in terraferma sale al 10% sia per gli idrocarburi liquidi che quelli gassosi, mentre la media delle aliquote applicate da altri Paesi al mondo oscilla tra il 20 e l’80% del valore del prodotto estratto;
  3. anche le concessioni di coltivazione, sia pur adeguate nel tempo, partono, a valori 1996, dalle 5 mila lire a Kmq per i permessi i prospezione, alle 10 mila lire a Kmq per i permessi di ricerca, alle 80 mila lire a kmq per i permessi di coltivazione.
  4. Ma non è finita qui e in occasione dell’Offshore Mediterranean Conference svoltasi a Ravenna nel 2004, non a caso viene menzionata la favorevole legislazione italiana per le compagnie petrolifere, dato l’ampio spettro di incentivi e agevolazioni: incentivi per le ricerche di prospezione e per la coltivazione dei cosiddetti giacimenti marginali; agevolazioni sul gasolio utilizzato nelle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi.

Foto | TMNews

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  • nickname Commento numero 1 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: Paolo C.

    Ogni commento che potrei fare su Passera sarebbe censurabile… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: emancar

    Le trivelle usale dove è più opportuno (per non essere volgare)!!! Il Cilento non si tocca!!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by:

    Buonasera, lavoro nell'oil&gas che è un settore (in particolare il gas) in grande sviluppo. Nel corso degli anni la tecnologia ha permesso di sfruttare giacimenti fino a qualche anno fa non convenienti. In Italia esistono dei giacimenti che sarebbe possibile sfruttare meglio. E' possibile anche limitare fortemente l'impatto ambientale dell'industria estrattiva. Ma è la cosa più intelligente che possiamo fare? Credo di no. Possiamo ridurre il fabbisogno energetico. La maggior parte dell'energia la usiamo per il riscaldamento/raffrescamento delle abitazioni più che per la produzione di energia elettrica. Potremmo ridurre ad 1/10 il fabbisogno energetico delle nostre abitazioni. Non sono contrario in linea di principio alla linea ad alta capacità in Val Susa. Ma non credo sia quello di cui abbiamo bisogno adesso. Se vivessimo in un mondo ideale dove i trasporti (quelli dei pendolari in particolare) funzionano bene ed il traffico merci verso la Francia aumentasse invece che diminuire si potrebbe anche fare. Lo stesso investimento applicato al risparmio energetico potrebbe dare invece un ritorno economico immediato e non forse tra decine di anni. Ma se diminuissimo la nostra dipendenza dal petrolio e dal gas verrebbe meno un gigantesco introito fiscale per lo Stato. Ecco perchè nessun governo vorrà rinunciare ai combustibili fossili. Bisogna fare delle scelte coraggiose ed ammettere finalmente che il PIL non può essere l'unico indicatore della salute di un paese. Le risorse del pianeta sono finite (nel senso che la Terra per quanto vasta non è infinita) e quindi è sbagliato applicare un modello che tende all'infinito ad un sistema che è necessariamente finito. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: renato brando

    ma dobbiamo sentire le esternazioni pseudoscientifiche di un incompetente che porta il nome , in vernacolo, del pudendo muliebre? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: Matteo Parenti

    Mi pare giusto. Negli anni in cui si smette di fatto di utilizzare il petrolio, per sempre, noi investiamo in disastri ecologici definitivi. Una scelta saggia. Un occhio al futuro. Che gente…..poveri…. Uomini piccoli. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: peppiniè

    100.000 posti in meno nel reparto rinnovabili o 500.000 in meno in tutti gli altri reparti? è solo questa la scelta che deve fare passera, e ha scelto di conservare in ogni caso 400.000 posti di lavoro Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: _GhostRider_

    Sei un ign0rante dispensatore di balle… Totale conto energia Impianti in esercizio: 346.088 Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: Guido Picchetti

    Bene, becchiamoci questa !!!!! E cominciamo bene la giornata… Quanto stiamo dicendo da mesi, se non da anni, scocciando tutti gli amici nel ripetere le stesse cose, viene ora fuori chiaramente. A riferircelo è Marina su "EcoBlog", una delle due firme sul notiziario on line - l'altra è Peppe Croce - che si occupano da tempo di tali questioni. Marina, la quale rivela nel suo pezzo come Maria Rita D'Orsogna aveva già annunciato un mese fa quest'attacco del "ministro" Passera al territorio nazionale, in terra e in mare… Obiettivo creare 25.000 posti di lavoro, per raddoppiare la nostra produzione di energia fossile (che attualmente è deil 6% del fabbisogno nazionale… prodotta principalmente in Basilicata, la regione più povera e martoriata d'Italia), per eliminarne 100.000 nel settore delle rinnovabili (previsioni del Cnel per il 2020…). Ma con grandissima gioia delle multinazionali del petrolio in lista di attesa da tempo (Eni, Shell, Total, NP, e tante altre ancora…) di trivellare "gratis" ogni angolo d'Italia. E il "gratis" non è una battuta. Su 136 concessioni di coltivazione in terra di idrocarburi liquidi e gassosi attive in Italia nel 2010, solo 21 hanno pagato le royalty alle amministrazioni pubbliche italiane; su 70 coltivazioni a mare, sono 28 le società che hanno pagato, mentre su 59 società che nel 2010 operano in Italia solo 5 pagano le royalty. E non sono balle, ma dati del Ministero dello Sviluppo Economico… Se le nostre regioni aspirano ad entrare nella competizione delle regioni più povere e inquinate di Europa, la strada è quella indicata da Passera in una recente audizione al Senato… E pensare che proprio Maria Rita D'Orsogna fu ascoltata in un'altra audizione nello stesso Senato nel gennaio scorso, ma i "tecnici" erano assenti, in altre faccende affaccendati… Ora si sono svegliati, e siamo a posto… Auguri a tutti… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: filippo00

    MaurizioSat torna nelle fogne, è da anni che continui a sfottere su questo sito ma sappiamo bene chi sei. E comunque è giusto ripeterlo: 346.000 impianti fotovoltaici in esercizio. Prendi e porta a casa Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: peppiniè

    @_GhostRider_ <a href='http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-03-02/caro-energia-fonde-fonderie-064246.shtml?uuid=Aa0SUi0E' rel='nofollow'>http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-03-02/caro-energia-fonde-fonderie-064246.shtml?uuid=Aa0SUi0E</a> loro perdono il lavoro, le fonderie sono molto energivore (vanno oggigiorno principalmente ad elettricità), l'acciaio serve sempre e quindi lo si comprerà da altre nazioni. tu perdi 10.000 posti di lavoro nelle acciaierie? si, poi questi 10.000 lavoratori mangiano, contrarranno i consumi. poi andavano in vacanza, non andranno in vacanza e quindi alberghi vuoti e posti di lavoro persi nell'alberghiero tu perdi 10.000 posti di lavoro? ne perdi molti di più come indotto e come società. poi essendo comparti energivori se li cancelli, diminuisci molto la domanda elettrica, diminuendo la domanda elettrica c'è meno bisogno di elettricità, quindi non c'è neppure necessità di costruire nuove rinnovabili visto che quelle vecchie aumenterebbero la loro importanza % e quindi non ci saranno nuove installazioni (fra calo diretto delle energivore ed indiretto dei consumi inferiori generalizzati) oppure tu pensi che questo ritmo di crescita possa mantenersi all'infinito? il comparto energetico è come l'agricoltura, meno gente c'è, e più l'economia cresce perchè ci sono persone impiegate altrove a generare ricchezza. per le rinnovabili non funziona più il mantra della decrescita felice? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by:

    Peppinie'.. io parlavo con Maruziosat.. poi il moderatore ha tolto il suo commento. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: peppiniè

    ah, bon. in ogni caso anche se per errore, io mi rivolgevo proprio a te. quello che ho scritto si chiama ECONOMIA, come tutti invocano una diminuzione delle tasse alle imprese per rilanciare i consumi, la A3 non la puoi paragonare ad una tassa? eliminala e vedi i consumi come risalgono!!! direttamente ogni famiglia spende quanto, 70€ per la A3 fino al 30 aprile? (poi dal 1° maggio molto di più), indirettamente spende però il quintuplo. dai ad ogni famiglia 70€ in più da spendere, dai ad ogni impresa 70.000 in più da spendere o, se vogliamo, per far diminuire i costi dei propri beni prodotti, e vedi come salgono i consumi. l'energia come il cibo è un bene primario, più gente ci metti a lavorare e meno l'economia può crescere. la rivoluzione industriale non è stata solo la creazione di fabbriche, ma lo spostamento della forza lavoro dalle campagne per una agricoltura quasi di sussistenza (se il 90% della popolazione è agricoltore, ed oggi siamo a quanto, 5-6-7%, non può che essere che di sussistenza) ad una industria o altro, è quella la vera rivoluzione, non tanto la macchina a vapore, ma togliere braccia all'agricoltura Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: Simondel

    E semplicemente aumentare almeno al 25% le royalties per tutti? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by:

    Vedila come vuoi… io credo che l'errore di fondo sia addossare alle rinnovabili il totale onere del costo dell'energia. Oh.. nello stesso articolo che tu hai linkato del sole 24 ore si parla di un costo del gas del 47% (Quarantasettepercento!!!!). Visto che in italia il gas ti da' una mano e abbiamo deciso di fare corrente dal gas. Direi che una fetta importante della nostra non competitivita' la dobbiamo anche a queste storture. Cosi' come al 54% di tasse dirette che la mia azienda paga (sommate tutte le imposte si arriva quasi al 70% !!!!!). Ci sono Ampissimi spazi di manovra per la riduzione della tassazione e liberazione di risorse per altre attivita' senza mettere in croce un settore che opera per sua natura quasi completamente alla luce del sole (perdonate il gioco di parole): ovvero quasi tutto e' fatturato. Una lotta all'evasione senza tregua porterebbe a due vantaggi: - liberare risorse per operare quello che tu auspichi (riduzione della pressione fiscale). - eliminare dal mercato aziende che mettono in difficolta' chi opera legalmente facendo, di fatto, concorrenza sleale. Senza contare l'enorme massa di denaro che potrebbe liberarsi applicando i controlli e tagli corretti (e non colpendo alla c@zzo) alla spesa pubblica. Come detto il rinnovabile non e' il nostro core business ma solo una voce nei sistemi di controllo e peraltro nutro veramente cosi' poca fiducia nella nostra classe dirigente che stiamo, con tutte le forze, cercando di spostare il focus dei prodotti dall'italia alla svizzera e germania. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

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    Chiedo scusa per la frase incompleta.. si parla di un prezzo del gas del 47% piu' alto rispetto ai paesi nordici. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: peppiniè

    si, ma i paesi nordici sono produttori, noi siamo importatori, loro hanno 1000km di tubature, noi necessitiamo di 50.000km di metanodotti e che abbiamo pagato noi sia per farli che per la manutenzione. quindi oramai saremo sul 15% del costo alle rinnovabili, un 10% al fatto che utilizziamo gas e non carbone come la verde germania, un 20% al fatto che importiamo tutto il gas che consumiamo, ed il differenziale sulla media europea si annulla magicamente se togliamo queste voci. sono scelte, che poi si pagano a rate e ti uccidono piano piano il discorso è molto ampio, ad esempio il petrolio italiano era fino a qualche anno fa mediamente molto costoso, ora è sotto le quotazioni medie (ma, ad esempio, non ne conosco bene la qualità, il petrolio libico, quello texano e quello arabico sono molto leggeri e facili da raffinare, quello della nigeria è molto pesante se non ricordo male, con rese inferiori nelle raffinazioni). visto che di petrolio volente o nolente si deve vivere, è corretto dire NO? le royalties hanno un loro perchè se sono alte o basse, in grecia stanno pensando molto ai propri giacimenti mai utilizzati di petrolio in visione anti-iraniana di sicurezza energetica e per maggiori introiti fiscali. noi importiamo quasi il 90% della nostra energia dall'estero. tu dici NO alle trivellazioni perchè deturpano il territorio, ma dici anche NO ad andare al mare in auto? altrimenti deturpi solo altrove e rechi un doppio danno, agli altri che estraggono ed a te che paghi altri, mentre se te lo produci innanzitutto controlli tu, poi paghi te stesso e quindi il danno è solo uno. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

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    Non credo sia corretto dire no al petrolio italiano, ma credo sia corretto dire no alla svendita del petrolio. Se e' vero quello che riporta l'articolo, e cioe' che oltre a royalties basse le aziende petrolifere manco pagano.. scusami.. meglio che il petrolio stia la sotto e che venga usato quando sul mercato internazionale avra' prezzi proibitivi e sia io che te sappiamo che questo accadra' e nemmeno tanto lontano nel tempo. Ma soprattutto che lo stato si faccia pagare! Che diamine.. piangiamo miseria e poi regaliamo una preziosa risorsa? Cos'e' cornuti e mazziati e felici di esserlo? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: peppiniè

    potrei citarti il rigassificatore di brindisi per avere una spiegazione delle basse royalties, altrimenti non ne esiste alcuna giustificazione Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

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    Cioe'? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: peppiniè

    se si devono fare investimenti immensi (non è solo una trivella), visto quanto successo a brindisi (gli inglesi avevano speso forse metà del totale e dopo 10 anni non hanno prodotto 1mc di gas mentre l'identico impianto gallese iniziato nello stesso periodo funziona da anni), sapendo le resistenze di tutti, si condedono royalties inferiori per controbilanciare le rimostranze locali Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by:

    Compensiamo le enormi enefficienze e incapacita' comunicative nella realizzazioni di grandi opere regalando un bene prezioso. Intelligente. Ti rendi conto che rappresenta la resa dello stato e una dichiarata incapacita' dei rappresentanti dello stesso? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su Passera, dal petrolio italiano 25mila posti di lavoro. Con il V Conto energia meno 100mila posti

    Posted by: peppiniè

    tu non hai detto che stai cercando di spostare il focus dei tuoi prodotti dall'italia a svizzera e germania? direi che ti sei dato da solo una risposta, parziale ma te la sei data se il popolo è talmente ignorante non da dire si o no, ma dal non saper dare una risposta, non tutti hanno l'oro dentro come diceva platone, ma hanno ferro o bronzo, quindi chi ha l'oro deve trovare altri modi per sopperire a questa mancanza Scritto il Date —

 

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