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Pirolizzatori al posto degli inceneritori

Pubblicato: 28 set 2006 da lumachina

Commenti dei lettori

inceneritore di rifiutiAll’ENEA stanno studiando una nuova forma di elimiazione dei rifiuti basata sulla pirolisi.
In pratica si tratta di degradare termicamente dei materiali in assenza o scarsità di ossigeno.

Angelo Moreno, ricercatore dell’Enea, afferma che ”con particolari accorgimenti tecnici come l’utilizzo di un particolare tipo di forno e l’assenza totale di ossigeno, la pirolisi può raggiungere punti di eccellenza, quali la totale assenza di diossine e furani, oltre ai fumi con le polveri”.

Dai residui della pirolisi si estraggono combustibili per turbine a gas o per motori diesel che, in parte alimentano il funzionamento dell’impianto e in parte vengono trasformate in energia da immettere nella rete.


La pirolisi riesce a trasformare in combustibile gassoso il 70% in massa dei rifiuti immessi, senza bisogno di eliminare prima l’umido, come avviene per i termovalorizzatori. Il restante 30% della massa dei rifiuti pirolizzati, in forma solida, può essere ulteriormente bruciato o avviato ai cementifici. In pratica, di quel che entra in un pirolizzatore il 90% viene utilizzato e il 10% finisce in discarica.

Il costo per realizzare un pirolizzatore è pari a quello per la realizzazione di un termovalorizzatore. Ovviamente, non ci sono molti pirolizzatori in giro perchè chi ha costruito un inceneritore vuole guadagnarci il più possibile prima di cambiare attività e adottare le novità.

» I pirolizzatori su Formiche.net
» La pirolisi sulla wikipedia
» La pirolisi sul CorSera

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    28 set 2006 - 14:26 - #1
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    che ne dite invece della dissociazione molecolare? lavora a 400° contro i 1300° di un inceneritore (chiamarli termovalorizzatori è ingannevole), non tocca i metalli che così a fine ciclo vengono riciclati, non emette diossina e le polveri sono fino a 100 volte minori che nell’inceneritore. E se proprio non risciamo a compostare, con questi impianti viene trasformata in energia anche il 95% dell’organico…
    e un impianto già esiste in Islanda e sembra che in Toscana ne vogliano costriuire uno.
    maggiori info si trovano su
    http://www.ecquologia.it/sito/pag1024.map
    lo chiamano “oltre l’età del fuoco”.
    sarà vera evoluzione?

  • Profilo di AXE

    AXE

    28 set 2006 - 14:57 - #2
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    io sono convinto che non possiamo discutere all’infinito su ciò che è meglio, intanto i rifiuti in italia vengono buttati nelle discariche o peggio nei fossi o portati a caro prezzo in germania, meglio un termovalozz. subito, adesso.

  • Profilo di antonio

    antonio

    28 set 2006 - 15:16 - #3
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    Ma si AXE, perchè discutere se siano nocivo o meno.

    Costruiamolo subito un inceneritore, adesso, e che ne dici se per far prima e risparmiare un muro non lo costruiamo attaccato a casa tua?

  • Nic

    28 set 2006 - 15:59 - #4
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    beh…a Vienna ed in altre città europee ci vivono vicino a termovalorizzatori (non inceneritori, sono due cose diverse), e non mi sembra che stiano morendo come mosche

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    28 set 2006 - 17:48 - #5
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    inceneritore o termovalorizzatore, non importano le differenze. Si sa che inquinano, provate a cercare i dati sulle emissioni giornaliere di un qualsiasi impianto del genere e scoprirete che è difficile, molto difficile.Non li danno perchè sono fuori dai limiti…allora fanno la media. Ed è quella che mostrano, perchè nella media è tutto a posto. Bella m.
    E se il tuo vicino costruisce una letamaia, che fai, la costruisci anche tu? o ti inggegni in soluzioni migliori?
    perchè per una volta non si può essere avanti, senza seguire i passi picoli degli altri?

  • attilio

    28 set 2006 - 21:54 - #6
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    Raga io vivo nel napoletano, vi prego di credermi che darei tutte e quattro le mura di casa mia pure di far costruire un inceneritore/termovalorizzatore. Tutti i santi giorni ci sono colonne di fumo nero di rifiuti bruciati o altro. Un inceneritore per quanto inquini comunque ne abbatte una percentuale. Ovviamente sono favorevole alle alternative ecologiche ( e fortunatamete nel mio paesino la differenziata va alla grande, tanto che non abbiamo nessun cumulo di spazzatura), ma qui è EMERGENZA, qui si muore, non si ha il tempo di parlare e decidere. :(

  • ecology

    28 set 2006 - 23:33 - #7
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    Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma ! credetemi i termovalorizzatori sono la più grande truffa Italiana degli ultimi decenni !!! usufruiscono tuttora dei certificati verdi (sussidi statali) anche se di verde non hanno proprio nulla ! è certificato scentificamente che gli inceneritori e termovalorizzatori sono la fonte principale di emissione di diossine, metalli pesanti, e notevoli quantità di Co2, oltre al particolato e tanti altri inquinanti comuni della combustione, per non parlare delle ceneri altamente tossiche derivanti dalla combustione !!! è ora che agli inceneritori vengano tagliati i sussidi una volta per tutte !!! poi vediamo cosa è più conveniente !
    Basta con le favole ! basta con la truffa ! basta con gli inceneritori e i termovalorizzatori !!! (che poi in fondo sono la stessa cosa, l’unica differenza è che gli ultimi producono energia).

  • ecology

    28 set 2006 - 23:34 - #8
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    l’alternativa non è sicuramente la discarica, ma un ordinato sistema di raccolta differenziata tariffario come esiste in tante città Italiane e capitali mondiali !

  • Profilo di pentolaccia

    pentolaccia

    29 set 2006 - 02:37 - #9
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    qualcuno sa dare qualche info in più su vienna…
    So bene che l’impianto cittadino è in un certo senso il fiore all’occhiello della città austriaca (anche per la sua inconsueta architettura)… so pure che è costruito in zone abitate della città e non in periferia….
    quello che non conosco sono i dati relativi alla salute di chi abita vicino all’inceneritore o più in generale a vienna in generale (visto che sembra che le nanopolveri si spandono un po’ ovunque non solo alla fonte)..
    qualcuno sa qualcosa?
    grazie

  • Luca B

    29 set 2006 - 08:08 - #10
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    L’inceneritore in città non c’è solo a Vienna ma anche in altre città.
    Sicuramente alcune della Germania, e poi sicuramente a Barcellona.
    Su quest’ultima ricordo di aver trovato materiale anche se come al solito c’erano conclusioni diverse a seconda di chi lo leggeva.
    Prova a cercare se ho tempo guardo di ritrovare qualcosa anch’io.

  • Lucio

    29 set 2006 - 10:30 - #11
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    I rifiuti non si devono creare.

  • vale

    29 set 2006 - 12:41 - #12
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    Le emissioni dei termovalorizzatori sono sottoposte a monitoraggio h24 e ci sono degli enti super partes addetti al controllo (vedi arpa o apat etc). La legislazione in merito è molto restrittiva e rispetta le direttive europee, dovrebbe essere una garanzia in più! Inoltre le “terribili e disastrose” emissioni di cui sopra sono ben al di sotto dei limiti previsti e anche se viene mostrata la media giornaliera e non il monitoraggio minuto per minuto (mi riferisco all’intervento di raponzolo) e tutto risulta regolare…beh che hai da dire? Perchè devi vedere il problema quando non c’è? Lo sai che se ti vai a fare una passeggiata a Roma in mezzo al traffico respiri molte ma molte più sostanze nocive rispetto a quelle emesse dai termovalorizzatori? Potresti cominciare a non usare più la macchina, già la tua macchina, anche quella inquina! Comunque, se esiste, ben venga un impianto diverso dal termovalorizzatore con emissioni ZERO, con recupero energetico e con residuo minimo in discarica che sia in grado, insomma, di risolvere l’annoso problema rifiuti. Siamo aperti a tutte le soluzioni innovative e intelligenti, però schierarsi contro a priori…è un po’ banale e restrittivo! siamo nel 2006..apriamo la mente!

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    29 set 2006 - 14:32 - #13
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    vale, hai ragione su molti punti e su molti ribatto:
    è vero che a Roma si respira inquinamento e i polmoni dei bambini di 10 anni sembrano quelli di un fumatore di 40. Ma se a Roma e in tutta italia ci fosse una seria politica di mobilità sostenibile (biciclette, bus treni…) si ridurebbero al contempo i danni ambientali e la spesa sanitaria.
    I limiti ci sono ma l’emissione zero è sicuramente la via da perseguire.
    Anche la mia macchina inquina, senza dubbio, non ho un diesel (sapete la storia delle PM10 che con i famosi FAP, filtri antiparticolato, NON vengono distrutte ma solo sminuzzate a circa 2.5 micron cosicchè possano insediarsi profondamente nei polmoni? ma i FAP non erano eologici?, balle) ma un benzina con impianto a gas e al lavoro vado in bicicletta.
    Ogni forma di incenerimento dei rifiuti sarebbe inutile con una buona pratica della differenziata e della riduzione all’origine dei rifiuti, il che significa anche comprare meno boiate e consumare meno.
    in fondo siamo noi che dettiamo le scelte del mercato. Chi è disposto?
    Io ci provo e so che non sarò per sempre contro, ma fino a quando?

  • Profilo di pentolaccia

    pentolaccia

    30 set 2006 - 15:33 - #14
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    Su vienna non sono riuscito a pescare nessuna informazione soddisfacenti riguardo al suo impatto sulla città….
    Riguardo al farli e non farli questi inceneritori…è questione di alternative.. Se ci sono alternative serie e promettenti (e ci sono) non vedo perchè non applicarle al posto do soluzioni di cui si conosce la pericolosità.
    Il discorso che nelle città si respira peggio non mi sembra molto inerente. Che diamine, è vero che le città sono delle camere a Gas, ma non si puo’ dire “facciamo l’inceneritore perché tanto in città si respira veleno. E’ come dire che posso superalcolici in abbondanza perché tanto già fumo 4 pacchetti di sigarette al giorno….!!!

  • aleppo

    01 giu 2007 - 10:20 - #15
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    Ma voi che parlate di soluzioni a lungo termine come “bisogna fare la raccolta differenziata” o “i rifiuti non bisogna proprio produrli” avete mai passato una notte in provincia di Napoli? Quando ti svegli perchè ti accorgi che stai respirando il fumo dell’immondizia che sta bruciando? Lo sapete per quanto vi rimane in gola quello schifo? Ecco, io preferisco che si faccia un termovalorizzatore piuttosto che questo.

  • ecoblog

    06 set 2007 - 14:37 - #16
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    […] […]

  • dario celestini

    29 ott 2007 - 21:40 - #17
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    nella mia città vogliono creare un sistema di smaltimento dei rifiuti basato sul metodo della Pirolisi. Volevo sapere che ne pensate, quali possano essere i pro e i contro di questo processo. Vi prego di mandarmi una mail per farmi sapere il vopstro pesiero.
    dcelestini@yahoo.it

  • cortopassi

    08 dic 2007 - 10:40 - #18
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    chi è veramente ambientalista? chi compera il frigo nuovo alto 3 metri in classe A o quello che usa ancora il frigo che usava suo mamma quando lui era in classe?

    chi mette la caldaia a condensazione e la pompa di calore o chi va a legna ?

    chi ha i doppi vetri su finestre grandi come pareti di casa o chi ha dei vecchi vetri(vecchi perche se li smonti e li misuri con il calibro ti accorgi che sul lato basso sono piu spessi perche il vetro è un liquido molto viscoso al punto da comportarsi come un solido però continua a colare nei lustri) montati su delle finestrine in castagno selvatico del bosco a fianco più piccole della porta del microonde?

    cosa è una casa biocompatibile? quella fatta di fibra di cocco (ma te ne rendi conto?) fatta in legno che arriva dall’altro capo del mondo !! o quella fatta con le pietre del monte a fianco o del corso d’acqua a valle?

    cosa è piu virtuosamente ecologico ? fare un viaggio in himalaya ad ascendere o scendere dall’albero con un pezzo di corteccia tra i denti?

    adesso arriva il badile

    da qualche parte ho letto di un tizio mi sembra luigi sertorio che ha costruito delle equivalenze di dispendio energetico usando come minimo comune divisore le —giornate uomo— cioè il lavoro che un uomo può fare in un giorno, il lavoro è forza per spostamento e si puo misurare tra l’altro in joule che poi aggiungo io a meno del rendimento della macchina uomo dovrebbe essere all’incirca l’energia prodotta nella ossidazione dello zucchero contenuto negli alimenti con l’ossigeno che respiriamo;
    adesso sarebbe opportuno rendersi conto che quando noi utilizziamo una qualunque forma di energia concentrata ad esempio un litro di benzina è come se avessimo a disposizione per il nostro agire personale una certa quantità di giornate uomo a volte uno sproposito di giornate e di uomini è come che ognuno di noi avesse un piccolo feudo personale, una volta ci rimettevano i servi della gleba adesso chi ci rimette ?
    un uomo non è completamente libero se non riesce a mantenersi con le proprie forze (il badile come stile di vita) ;
    cosa è la libertà ?
    bene voglio provare a dare una definizione tutta mia : muoversi nello spazio .
    uno pensa al concetto di libertà e subito gli si antepone quello di schiavitù il tipico film in bianco e nero sulla secessione americana ma adesso siamo liberi?
    andreste in giro con un saio color nero opaco ? no anche se sarebbe comodo e funzionale .
    attacchereste un carrello alla macchina per andare a prendere la sabbia ? si ma deve essere tutto omologato
    andreste in giro in motorino senza casco? si ma prendereste la multa
    vi piacerebbe generarvi da soli un po di energia elettrica? si ma dovete sottostare a tutte le regole del caso
    vi piacerebbe andare a prendere delle bellissime pietre per costruire un muretto veramente biocompatibile? si ma vi multano
    vi piacerebbe costruire un bel ricovero per la collezione dei badili? si ma dovete aprire una DIA
    vi piacerebbe autoprodurvi della buonissima grappa? si ma è illegale

    ogni epoca ha delle libertà e piu in generale noi crediamo di essere liberi fiìnche stiamo mediamente bene, adesso grillo parla di schiavi moderni su uno dei suoi ultimi lavori ma la differenza tra uno schiavo e non, sta nel guadagnare 800 euro al mese e non 1600?

    per tutto quello che ho detto e soprattutto per quello che avete pensato mi sono convinto che il badile come stile di vita è cosa giusta, che c’è qualkcosa di profondamente giusto nel lavoro duro, costante, paziente,
    forse il fai da te estremo è solo una deviazione colorata di un bello ed invitante verde PETROLIO ma comunque è un modo per avvicinarsi al badile come stile di vita ….

    lavorare è un po’ come pregare
    7% MIK

  • cortopassi

    08 dic 2007 - 10:52 - #19
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    la pirolisi è quella che usava il duce verso la fine della seconda guera per andare in giro con la sua auto, il principio di funzionamento richiede una buona conoscenza chimica e termodinamica ma la grande cosa è che è semplicissima da fare in casa, funziona praticamente con tutto ciò che potenzialmente brucia dalla peggiore neffandezza alle bucce di patate, la sua applicazione come termovalorizzazione (ne ho fatto fungere uno per 3 anni) è buona nel senso che non vi è un trasporto meccanico di particolato vario al camino ma per alcune sostanze inquinant non fa altro che rimandare il problema al residuo di prima combustione (gassificazione) non ho mai lavorato su un impianto a pirolisi per termovalorizzazione ma conoscendo i forni a griglia e quelli a letto fluido circolante sono convinto che con la pirolisi sia più facile tenere sotto controllo l’impatto ambientale e rispettare in modo migliorativo i termini di legge; e proprio sui limiti di legge volevo dare un piccolo contributo, è inutile che gli ambientalisti rompano le scatole sul singolo termo ecc se sono convinti che il loro impatto sia cosi devastante devono unirsi per premere sull’abbassamento dei limiti di legge ed eventualmente sulla creazione di nuovi parametri e limiti perchè tutto ha un impatto ambientale anche il falò di capodanno si tratta di capire come e quanto e darsi delle regole .