Cina, l’inquinamento atmosferico uccide 4mila persone al giorno

Fog Envelops North China

L’inquinamento dell’aria uccide 4mila persone ogni giorno. A dirlo è uno studio condotto dalla University of California di Berkeley e pubblicato ieri dalla rivista scientifica rivista scientifica online PLOS One della Public Library of Science. La ricerca si basa sulle statistiche rilasciate ufficialmente dal Paese e ha rilevato che circa 1,6 milioni di persone in Cina muoiono ogni anno per problemi cardiaci e respiratori causati dai PM2,5 e dalla combustione del carbone che resta la maggiore fonte di energia del Paese più popolato del mondo. Quasi un terzo dell’energia viene dal carbone: il 64% secondo le stime di Bloomberg.

L’autore dello studio, Robert Rhode, ha dichiarato che il 38% della popolazione cinese vive in aree dove la qualità dell’aria sarebbe ritenuta “non salutare” negli Stati Uniti.

Negli ultimi anni la Cina ha preso coscienza del problema: 1) tagliando l’inquinamento e adottando standard di qualità dell’aria, 2) installando centraline di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico, 3) pianificando la chiusura delle centrali elettriche a carbone più inquinanti e la loro sostituzione con altre più pulite. Il premier Li Keqiang ha detto che nonostante l’inversione di tendenza e i progressi fatti, i risultati “sono ancora lontani dalle aspettative della gente.

Via | IBT

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