La Centrale: Vado Ligure emblema della disputa fra salute e lavoro

L’11 marzo 2014 il Ministero dell’Ambiente ha sospeso l’Autorizzazione Integrata Ambientale concessa all’impianto termoelettrico Tirreno Power e la centrale è stata sequestrata per consentire alla Procura di Savona di indagare per disastro ambientale e omicidio colposo.

Davide Rossi e Lorenzo Martellacci ci raccontano con La centrale, la reazione della popolazione al blocco dell’attività della centrale termoelettrica attiva da anni. E la reazione non può che essere duplice, come sempre accade in queste circostanze. Successe quasi trent’anni fa quando Eternit dovette chiudere i battenti a Casale Monferrato ed è successo qualche anno fa con l’Ilva di Taranto.

Salute e lavoro, ambiente e occupazione vengono messi su differenti piatti della bilancia. Sempre e con una grande differenza, come fa notare uno degli intervistati: mentre i lavoratori si uniscono e scendono in piazza insieme, i malati lottano ognuno nella loro casa.

E sui media lo spazio dedicato a queste problematiche non è mai abbastanza. Il caso di Vado Ligure non ha avuto rilevanza nazionale, ma, secondo quanto affermato dalla Procura di Savona nel 2014, le morti per tumore dovute alle emissioni della centrale Tirreno Power sarebbero state circa 400 in un decennio. “Si parla delle morti sul lavoro, ma non delle morti per lavoro” spiega nell’epilogo la moglie di un uomo morto per tumore. Ecco perché documentari come La Centrale sono necessari per bucare il muro del silenzio.

Foto | Cinemambiente

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