Francia, il neo ministro per l'Agricoltura vieta il pesticida Cruiser

Il neo ministro per l'agricoltura Stéphane Le Foll (in alto nella foto) del governo Hollande non ha perso tempo e a poche settimane dalla sua nomina come primo atto mette al bando il pesticida Cruiser OSR usato per la colza. Appena un mese fa due ricerche indipendenti avevano individuato nei principi attivi del pesticida, alcuni tra i responsabili della strage di api. Ha dichiarato il ministro Le Foll:

Ho informato il gruppo che commercializza il Cruiser di avere l'intenzione di revocare l'autorizzazione della messa sul mercato.

L'annuncio è giunto dopo che il ministro ha ricevuto un rapporto dell'ANSES - Agence sanitaire de l'environnement et de l'alimentation che dimostra l'impatto di questo prodotto sull'elevato tasso di mortalità delle api.

Il rapporto all'ANSES era stato richiesto alla fine dello scorso marzo dall'ex ministro Bruno Le maire dopo la pubblicazione di uno studio francese sugli effetti sulle api del thiametoxam, che compare proprio nel Cruiser. E Le Folle a proposito del rapporto ANSES ha detto:

Apporta elementi nuovi e mostra chiaramente gli effetti nefasti sulla mortalità delle api. Terremo conto di quanto ci è stato detto.



E ha specificato che della questione sarà interessata anche l'EFSA. nel suo documento l'ANSES evidenzia che è stato seguito il metodo di ricerca effettuato in precvedenza e che sono state condotte ricerche sulle api esposte a sostanze fitofarmaceutiche. E' stato evidenziato l'effetto nefasto di una dose minima di thiamethoxam sulle api impollinatrici:

l'esposizione delle api al thiamethoxam attraverso i residui di nettare della colza è inferiore alla dose usata nell'esperimento, ma si stima che una esposizione a questa dose non possa essere totalmente esclusa in circostanze particolari.

E viene spiegato che anche altre ricerche hanno messo in evidenza gli effetti nefasti dell'esposizione a dosi minime di neonicotinoidi sullo stato di salute delle colonie di bombi e api. E in linea con l'Efsa si raccomanda di proseguire le ricerche.

Ma l'ANSES va oltre e richiama a una evoluzione delle leggi europee che consentirebbe una valutazione dei prodotti fitofarmaceutici e di chiaire attraverso altri studi e esperimenti gli effetti delle esposizioni ai neonicotinoidi. Cioò permetterebbe in futuro di intervenire prima sulla concessione delle autorizzazioni per i prodotti fitosanitari. Di più: l'ANSES chiede che sia revisionata, in Europa, sulla base di questi nuovi e recenti studi la lista delle sostanze pericolose attive di neonicotinoidi. c'è un punto che merita di essere sottolineato: in Europa tutti sono d'accordo. Infatti la Commissione europea ha già chiesto all'EFSA di comparare l'efettiva esposizione delle api ai prodotti fitosanitari nell'Unione europea - con i livelli di esposizione utilizzati nella ricerca. L'Autorità ha anche chiesto di determinare se i risultati potrebbero essere applicati ad altri neonicotinoidi utilizzati per il trattamento delle sementi. Sono in corso studi.

Infine, sono da prendere in considerazione le conseguenze dell'accumulo di queste sostanze negli organismi. Il passo dalle api agli esseri umani è breve. Il gruppo Syngenta ha a disposizione 15 giorni ha disposto 15 giorni per fare le sue osservazioni.

Via | Sudouest, Challenges
Foto | Le Foll

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