Alluvioni in Inghilterra e Missouri


Le strade del nord dell’Inghilterra si sono trasformate in fiumi in piena e la città di York, capoluogo dell’omonima contea presenta uno spettacolo decisamente insolito: interi quartieri sono sommersi, alcuni veicoli galleggiano e migliaia di persone hanno dovuto essere evacuate dalle loro abitazioni.

Gli abitanti tentano di limitare i danni creando argini artificiali con i sacchi di sabbia, perché è annunciata per le prossime ore una seconda ondata di maltempo.

David Cameron si è recato su luoghi delle inondazioni per esprimere la vicinanza del governo alle popolazioni colpite, ma non sono mancate le critiche al premier britannico per la cattiva gestione dell’emergenza. Finora sono stati mobilitati 500 militari, una cifra decisamente contenuta vista la portata del problema, ma sembra che un altro migliaio di uomini sia stato allertato per far fronte al previsto peggioramento della situazione meteo.

La vecchia “doccia scozzese” degli inverni britannici è ormai archiviata. Fra le rivoluzioni climatiche del riscaldamento globale vi sono anche queste intense piogge che da alcuni anni stanno martoriando le campagne inglesi. Inoltre, l’Inghilterra deve fare i conti con un altro problema decisamente meno noto: quello dell’interramento di molti fiumi che una volta scorrevano all’aria aperta e attualmente sono diventati sotterranei. Quando le piogge si fanno particolarmente intense, alcuni di questi fiumi sotterranei aumentano la loro portata fino a “esplodere” letteralmente in superficie creando allagamenti e inondazioni.

Tadcaster, la furia del fiume Wharfe abbatte il ponte del XVIII secolo


Intanto la piena del fiume Wharfe ha provocato il crollo dell’antico ponte di Tadcaster, paese di 7mila abitanti situato nel Nord Yorshire. Questa località fu fondata dai Romani con il nome di Calcaria; il ponte di Tadcaster univa le due rive del paese e la sua costruzione era risalente al XVIII secolo.

Stati Uniti: le alluvioni minacciano il Missouri


Dopo i tornado abbattutisi sugli stati del Sud degli Stati Uniti (Mississippi, Tennessee e Arkansas) e del Midwest (Illinois e Kentucky), la tempesta sta proseguendo verso il Nord del Paese. In Iowa e Massachusetts sono arrivati freddo, ghiaccio e neve, mentre la situazione più critica è in Missouri e Mississippi dove le previsioni non sono per niente confortanti.

Jay Nixon, governatore del Missouri ha dichiarato lo Stato di emergenza ed è stato chiesto l’aiuto della Guardia nazionale. Secondo le previsioni, il livello dei fiumi potrebbe superare i record fatti registrare nel 1993. Milioni di persone sono state fatte evacuare ed è stata chiusa al traffico un segmento di otto chilometri del fiume Mississippi all’altezza di Saint Louis.

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