Emissioni di CO2 degli aerei, il primo accordo internazionale

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Le Nazioni Unite hanno proposto la stesura di standard aeronautici per le emissioni di anidride carbonica in atmosfera: resi noti nell'ambito di una riunione tenutasi lunedì 8 febbraio tra alcuni esperti dell'Organizzazione Internazionale per l'Aviazione Civile (ICAO) a Montreal, i nuovi standard si applicheranno a tutti i nuovi aerei commerciali e business dal 2028 in poi.

Secondo l'Unione Europea il progetto di riforma "rappresenta un passo importante per ridurre le emissioni del trasporto aereo" ma gli ambientalisti sono in completo disaccordo in quanto i nuovi standard sarebbero considerati perlopiù "insufficienti". Secondo un comunicato stampa della Casa Bianca se portate a regime le nuove normative consentiranno di ridurre le emissioni di CO2 da parte dell'industria aeronautica civile di oltre 650 milioni di tonnellate nel periodo tra il 2020 e il 2040. Secondo l'ICAO le nuove norme consentiranno di ridurre l'uso di carburante (e delle emissioni) dei voli di linea nella fase di crociera fino al 4%.

La crescita vertiginosa delle emissioni dell'aviazione, secondo un recente studio della Commissione Europea, riguarda sopratutto l'anidride carbonica (CO2), a causa dell’aumento esponenziale del numero di voli negli ultimi 25 anni: secondo il rapporto Aviation Environmental l’inquinamento atmosferico prodotto dal traffico aereo in Europa aumenterà di quasi il 50% entro i prossimi 20 anni, dopo essere già raddoppiato dal 1990 ad oggi. E' evidente quindi la necessità di porsi delle regole da parte dell'industria aeronautica, regole che nessuno è stato in grado di codificare o indicare all'interno della Conferenza sul Clima di Parigi COP21.

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