Io non mi arrendo, la fiction con Beppe Fiorello sulla Terra dei Fuochi

Beppe Fiorello torna con Io non mi arrendo, un’altra fiction ispirata a un personaggio realmente esistito. Stavolta per l’attore siciliano che in passato ha già interpretato i ruoli di Domenico Modugno (Volare), Sante Pollastri (La leggenda del bandito e del campione), Enzo Capuano (L’oro di Scampia), Pietro Campagna (La vita rubata), Salvo D’Acquisto (nella fiction omonima) e Valentino Mazzola (Il Grande Torino) arriva un altro personaggio “forte” quello del poliziotto Roberto Mancini che fu il primo a indagare sui veleni della Terra dei Fuochi disseminati in Campania.

Il personaggio ispirato da Mancini si chiamerà Marco Giordano e per promuovere questa miniserie, in onda lunedì 15 febbraio e martedì 16 febbraio 2016, Beppe Fiorello ha calcato sabato notte il palcoscenico del teatro Ariston di Sanremo.

Giordano scopre che l’avvocato Gaetano Russo (interpretato da Massimo Popolizio) acquista terreni agricoli per trasformarli in discariche abusive. E così inizia la sua indagine che lo porterà a conoscere le verità nascoste di un sistema di ecomafia in mano alla camorra.

Sin dagli anni Novanta Roberto Mancini iniziò a denunciare le conseguenze sulla salute e sulla cittadinanza dei rifiuti smaltiti nella Terra dei Fuochi: il poliziotto è morto di cancro nel 2014.

La storia di Roberto Mancini è raccontata anche dal libro Io, morto per dovere, scritto da Luca Ferrari e Nello Trocchia con la collaborazione di Monika Dobrowolska Mancini e pubblicato da Chiarelettere.

Foto | Rai

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