Oscar 2016, il discorso ecologista di Leonardo Di Caprio

Alla sesta candidatura Di Caprio vince l’Oscar e usa la tribuna degli Oscar per parlare di ambiente

La vittoria era data per certa, ma, visti i (tanti) precedenti Leonardo Di Caprio non ci ha creduto fino a quando non è stata Julianne Moore a ufficializzare il primo Oscar dell’attore di origine italo-americana. Inutile dire come noi di Ecoblog, sotto sotto, facessimo il tifo per il protagonista di The Revenant e non solo perché l’attore se lo meritava per la sua attività pregressa, ma perché la performance nel film di Alejandro Gonzalez Iñarritu è stata semplicemente sbalorditiva. Accanto a Di Caprio, giganteggia una natura mozzafiato: raramente si sono visti panorami così belli e così ben fotografati come quelli di The Revenant (e infatti anche Emmanuel Lubezki si è vinto il terzo Oscar consecutivo della categoria Best Cinematography…).

Ecoblog segue da anni l’attività di Leonardo Di Caprio a tutela dell’ambiente. Nell’ultimo biennio l’attore ha intensificato il proprio impegno partecipando in prima fila alle marce per il clima, andando a parlare all’Onu e poche settimane fa con Papa Francesco.

Dopo avere ringraziato tutta la squadra di The Revenant e in particolar modo Tom Hardy, il regista Martin Scorsese, i suoi genitori e i suoi amici, Di Caprio ha dedicato la seconda parte del suo discorso all’ambiente:

“Fare The Revenant ha significato lavorare sul rapporto fra l’uomo e il mondo naturale. Un mondo nel quale il 2015 è stato registrato come l’anno più caldo della storia. La nostra produzione ha dovuto spingersi fino all’estremità sud del Pianeta (Ushuaia, nella Terra del Fuoco, ndr) per trovare la neve. Il cambiamento climatico è reale, sta succedendo in questo momento. È la minaccia più urgente per tutta la nostra specie e abbiamo bisogno di lavorare collettivamente insieme smettendo di procrastinare.
Dobbiamo sostenere i leader di tutto il mondo affinché non si facciano portavoci dei grandi inquinatori, ma parlino per tutta l’umanità, per le popolazioni indigene di tutto il mondo, per miliardi e miliardi di persone svantaggiate là fuori che sarebbero maggiormente colpite da questo. Per i figli dei nostri figli e per quelle persone là fuori la cui voce è stata soffocata dalla politica dell’avidità. Cerchiamo di non dare per scontato questo Pianeta, così come io non davo per scontata questa serata. Grazie mille”.

Di Caprio ha già acquistato i diritti di Too big to fail di Jack Ewing, il libro che ricostruirà lo scandalo Volkswagen. Anche con il suo impegno di produttore Di Caprio continuerà a battersi per l'ambiente e l'impressione è che sia solo l'inizio.


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