Sono dediti al giardinaggio abusivo e pubblicizzano le loro imprese in un blog tutto dedicato al Guerrilla Gardening. In pratica cercano aiuole abbandonate e le adottano, piantandovi fiori. E’ un atto di senso civico il loro, non danneggia nulla e la comunità ne trae beneficio. E’ illegale perché la gente non è supposta prendersi cura da sola di ciò che è pubblico.
Il più antico gruppo di guerriglieri verdi di cui si abbia notizia è quello di New York. Siamo nelgi anni ‘70 e di loro restano le istruzioni su come fare una granata inseminatrice per diffondere semi anche in posti irraggiungibili, come le discariche, con un minimo sforzo e un minimo impiego di tempo.
Dove abito io, a Utrecht (Paesi Bassi) è pratica diffusa quella di rimuovere una fila di mattonelle dal marciapiedi per avere una microaiuola sotto casa. Spesso ci stanno 5 violette al massimo, o un rampicante, o una singola pianta di lavanda, ma bastano a rendere più profumata ed accoggliente la città. Io ho adottato il metro quadrato alla base di un albero; sarebbe un bellissimo giardino se non mi ci parcheggiassero sopra!
Tra i consigli per chi volesse didicarsi al guerrilla gardening ce ne sono un paio veramente carini: il primo è quello di portarsi sempre dietro dell’acqua. Fino ad oggi il clima del Regno Unito non lo rendeva necessario, ma con i cambiamenti climatici in corso non basta più piantare i fiori, bisogna anche ricordarsi di bagnarli.
Il secondo consiglio è di portarsi dietro una ragazza. Vi ricordate Daisy Duke che distraeva Rosco e Boss Hogg mentre Bo, Luke e il capitano Lee ne combinavano una delle loro ad Hazzard? Ecco, avete capito!
» Il blog di Guerrilla Gardening
» Guerrilla Gardening nella wikipedia
» La gestione biologica dei parchi urbani
Ale
08 giu 2006 - 10:04 - #1Bello! :-)
carlo
08 giu 2006 - 14:16 - #2il guerrila gardening e’ pacifista?
Lumachina
08 giu 2006 - 14:38 - #3Carlo, chi si dedica a questo genere di attivita’ non si veste arcobaleno e non libera colombe. Non risolve conflitti e non si interessa di tensioni religiose o sociali.
Ama le piante e cerca di rendere il suo ambiente “ospitale” e gradevole.
Se proprio vuoi vederci del pacifismo “mettete dei fiori nei vostri stradoni” suona comunque bene… non credi?
ecoblog
06 set 2007 - 19:09 - #4[…] […]