Torna l’ora legale: quanto si risparmia

A man repairing one of the many clocks at the US Treasury in Washington D.C. circa 1930. (Photo by Keystone View/FPG/Getty Images)

Lancette avanti di un’ora nella notte fra sabato 26 e domenica 27 marzo 2016: torna l’ora legale che durerà per i prossimi sette mesi facendo risparmiare parecchia energia alle aziende, ai servizi e ai consumatori italiani. Secondo Terna – la società che gestisce la rete elettrica nazionale – grazie a questo spostamento orario si consumeranno 580 milioni di kilowattora in meno, vale a dire il fabbisogno medio annuo di oltre 200mila famiglia.

Se si considera che il costo medio al cliente finale di un kilowattora di energia è di 16,32 centesimi al netto delle imposte, la stima del risparmio in termini economici è di 94,5 milioni di euro.

Secondo l’elaborazione dati di Terna, fra il 2004 e il 2015, il minor consumo di energia dovuto all’ora legale è stato di 7 miliardi e 270 milioni di kilowattora, la quantità di energia elettrica che viene consumata in un anno in regioni come Marche o Trentino Alto Adige. In questo periodo di tempo il risparmio per la cittadinanza è stato di 1100 milioni di euro.

Spostando in avanti le lancette si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento, la fine del pomeriggio, in cui le attività lavorative sono ancora in svolgimento.

L’ora solare verrà ripristinata nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre 2016.

Via | Terna


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