Earth Day 2016, oggi 22 aprile 2016 è la Giornata della Terra

Nella Giornata della Terra, Earth Day 2016, all'Onu si firma l'accordo sul clima di Parigi

Oggi 22 aprile 2016 è la Giornata della Terra, Earth Day 2016 e in tutto il mondo si celebra, con auspici di rispetto, il pianeta e chi lo popola: per celebrare degnamente la giornata oggi alla sede newyorkese delle Nazioni Unite si firma lo storico accordo sul clima, quello raggiunto durante la conferenza di Parigi del dicembre scorso, per fermare il riscaldamento del Pianeta.

Sarà un'evento che è stato definito "senza precedenti": 165 capi di Stato e di governo saranno presenti, il più alto numero da quando si riunisce il consiglio dell'Onu, che si impegneranno per salvaguardare il clima e abbassare il riscaldamento globale. Per l'Italia è presente il premier Renzi e il ministro dell'Ambiente Galletti, che in un tweet dice: "siamo orgogliosi di Italia leader in green economy e rinnovabili". Un accordo che prima di diventare realtà dovrà essere ratificato dai singoli paesi firmatari e, sopratutto, messo in pratica.

Per frenare il global warming, la strada è ridurre fino ad azzerare entro la seconda metà del secolo le emissioni di gas a effetto serra mettendo un freno ai combustibili fossili e dando slancio alle rinnovabili: per questo l'impegno assunto a Parigi ha l'obiettivo di restare "ben al di sotto dei 2 gradi" di aumento della temperatura rispetto ai livelli pre-industriali, e se possibile contenerlo entro 1,5 gradi. Quest'anno, per la 46/a edizione della Giornata della Terra, l'obiettivo simbolico è di piantare tanti alberi quanti sono gli abitanti della Terra: 7,8 miliardi di piante da qui al 2020, quando ricorrerà il 50/o anniversario.
Ci vogliono 96 alberi per assorbire l'anidride carbonica prodotta in media da una sola persona e tagliare alberi vuol dire ridurre l'assorbimento di CO2.

"La giornata mondiale della Terra è un'occasione utile per discutere di questioni globali cruciali sulle quali servono interventi urgenti. A partire dallo spreco alimentare con l'Italia in prima fila in questa battaglia di civiltà"

ha dichiarato il ministro per le politiche agricole Maurizio Martina.

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