Olimpiadi Rio, a Guanabara continua il lavoro delle Ecoboat

Dai ritardi nei lavori della nuova metropolitana di Rio ai tormenti della politica nazionale, dalla crisi economica al virus zika, dalla minaccia terroristica agli undici morti nei cantieri olimpici i problemi a poco più di tre mesi dall’inizio dei Giochi Olimpici di Rio non si contano.

Anche nella Baia di Guanabara il problema dell’inquinamento persiste nonostante le rassicurazioni dell’organizzazione e il febbrile lavoro degli Ecoboat.

Nelle acque in cui si svolgeranno le prove nautiche non è raro trovare sacchi di plastica vecchi televisori e perfino dei sofà.

Da quando il countdown si è fatto più pressante, lo Stato di Rio ha messo in campo degli eco-sbarramenti e dei sistemi di pompaggio per evitare che le acque reflue vengano sversate nella baia.

Il biologo Mario Moscatelli, intervistato da Le Monde spiega che “i politici non hanno alcun interesse per il problema” e che le misure messe in atto sono inadeguate. Dal canto loro le autorità brasiliane affermano che i media fanno dell’allarmismo e mostrano zone inquinate che sono in realtà lontane dai luoghi delle prove olimpiche.

Via | Le Monde

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