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Canada, le conseguenze economiche dell’incendio di Fort McMurray

L’incendio potrebbe costare 6,8 miliardi di euro agli assicuratori

Il danno economico dell’incendio di Fort McMurray è proporzionale al danno ecologico e sociale: gigantesco. È andata in fiamme una superficie pari a dieci volte la superficie di Parigi. Fortunatamente non ci sono state vittime, ma le conseguenze sono disastrose.

L’arrivo di pioggia e freddo hanno rallentato la progressione del fuoco, ma secondo i pompieri ci vorranno mesi perché il rogo sia estinto. Le fiamme che minacciano il centro abitato di Fort McMurray potranno essere domate nel giro di due mesi.

La città è deserta, i suoi 88mila abitanti sono stati evacuati. La località ribattezzata Fort Make Money a causa dell’estrazione delle sabbie bituminose ha smesso di “fare soldi”. Da quando negli anni Ottanta si è cominciato a estrarre le sabbie bituminose (quelle che avrebbero dovuto essere trasportate in Texas dal contestatissimo Keystone XXL) la provincia dell’Alberta è divenuta la più ricca del Canada, da due anni a questa parte, però, le cose non sono andate molto bene con ben 30mila posti tagliati nel settore lo scorso anno.

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Secondo gli analisti i soli costi di assicurazione potrebbero ammontare a 10 miliardi di dollari canadesi (6,8 miliardi di euro). Il settore petrolifero canadese (che nell’Alberta impiega una persona su 10) ha perso il 40% nello spazio di una settimana. L’effetto farfalla dell’incendio in Canada ha inciso anche sul valore del greggio, salito a 45 dollari. E negli Stati Uniti il calo delle importazioni dal Canada rischia di diventare un rompicapo difficile da risolvere.

Via | Les Echos

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