Terremoto a Ravenna generato da una nuova faglia

C'è una nuova faglia all'origine del terremoto di magnitudo 4.5 della scala Richter che ha interessato Ravenna questa mattina alle 6 e 08. Lo rivela dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) Francesco Mele, funzionario di sala sismica. Anche questo sisma, registrato ad una profondità di 25.6 km, è legato al risveglio dell'Appennino, entrato in attività nel suo margine settentrionale, sotto la Pianura Padana. Un'area che come spiegava qualche giorno fa Gianluca Valensise, autore dello studio sulla deviazione dei fiumi ed i terremoti, è stata trascurata dagli studi sismici e geologici.

La faglia che ha generato il terremoto a Ravenna, avvenuto in mare, epicentro prossimo a Ravenna, Cervia e Alfonsine, non è dunque la stessa all'origine dei terremoti che hanno scosso il modenese, il mantovano ed il ferrarese il 20 ed il 29 maggio scorso. La struttura geologica interessata, spiega Mele, è pero la stessa, quella Malabergo-Ravenna, localizzata all'estremità più orientale dell'arco di Ferrara:

I terremoti sono generati dalla crosta terrestre che è sempre in movimento, sono lunghi e avvengono in milioni di anni. Un terremoto di magnitudo 4.5, come quello di oggi, genera movimenti di pochi centimetri. La magnitudo 4.5 non ha causato danni proprio perché il sisma è avvenuto in profondità e al largo e quindi l'energia si disperde man mano che ci si allontana dall'ipocentro. L'importante è rendersi conto che non siamo davanti ad un fenomeno esteso che sta coinvolgendo il centro Italia. Il terremoto di Ravenna per ora è circoscritto a quell'area e non ha niente a che vedere con quello dell'Emilia.

Dopo il terremoto sono scattati controlli in mare agli impianti offshore per l'estrazione di metano per accertare eventuali danni subiti dalle piattaforme.

La scossa è stata avvertita anche nelle province di Pesaro-Urbino e Ancona, nel modenese ed in Veneto. Fortunatamente non si sono registrati danni a cose o persone, ad esclusione della caduta di un cornicione a Palazzo Ricci a Pesaro, in quella che sarà la sede, ancora per pochi mesi, dell'Asur.

Via | Il Resto del Carlino
Foto | INGV

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