Casale Monferrato, un parco dove prima c’era l’Eternit

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Ci sono voluti quasi vent’anni per bonificare e recuperare il terreno di tre ettari che fino agli anni Novanta ospitava lo stabilimento Eternit di Casale Monferrato. Ora su quell’area in cui per decenni si è scambiato il lavoro con la salute ci sarà un parco chiamato Eternot, forma contratta di Eternit not.

A inaugurarlo, sabato 10 settembre 2016, ci saranno il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, quello della Giustizia Andrea Orlando (già al dicastero dell’Ambiente) e il commissario europeo per l’Ambiente Karmenu Vella.

All’interno di questo spazio verde ci saranno un’area gioco per i bambini, una zona con panchine, una pista ciclabile e un’area per il fitness.

Il progetto di Eternot è nato con la collaborazione dei cittadini casalesi che, attraverso una consultazione popolare, hanno dato forma a un luogo che, come ha spiegato il sindaco Titti Palazzetti, a Filomena Greco de Il Sole 24 Ore vuole essere “uno spazio dedicato alla memoria, ma allo stesso tempo vivo e pienamente fruibile”.

Il progetto – costato poco più di 4 milioni di euro – verrà completato con il recupero della palazzina nella quale erano situati gli ex uffici amministrativi dell’Eternit che diventerà un’area polifunzionale destinata ai giovani, ai cittadini e all’archivio sull’amianto.

All’interno del parco nascerà un vivaio di Davidia Involucrata Sonoma, una pianta dai fiori bianchi che diventerà il simbolo della lotta all’amianto.

Via | Il Sole 24 Ore

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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