Olimpiadi Rio 2016, la cerimonia d’apertura è “green”


Al centro della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Rio 2016 è stato messo l’ambiente, una specie di espiazione per il Brasile, Paese di contraddizioni che continua a sfruttare la natura in maniera spesso sconsiderata: deforestando, gettando veleni e sporcizia nelle proprie acque. È proprio di quest’anno la più grande catastrofe ecologica della storia brasiliana, quella del Rio Doce, passata sotto silenzio nonostante l’immensa portata dell’area coinvolta nello sversamento in acqua di sostanze tossiche.

Persino i siti olimpici non sono stati immuni dalla disastrosa politica ambientale degli amministratori brasiliani: le fotografie scattate alla baia di Guanabara due settimane fa non hanno davvero bisogno di alcun commento.

Nella cerimonia d’apertura svoltasi nella notte italiana, il regista Fernando Mereilles ha voluto mettere al centro della sua spettacolare narrazione l’ambiente, la natura e i cambiamenti climatici. Con una colonna sonora fatta di samba e bossa nova, il tema portante è stata l’ecologia: i cinque cerchi olimpici sono stati realizzati con delle piante e i portabandiera delle singole nazioni hanno depositato un seme per far nascere la grande foresta degli atleti.

Le nazionali sono state introdotte da un volontario in bicicletta, un evidente richiamo alla mobilità sostenibile e alle buone pratiche per diminuire l’inquinamento atmosferico e decongestionare il traffico delle grandi metropoli.

Infine c’è stata una parentesi sul riscaldamento globale, con tanto di mappe e diagrammi per sottolineare la gravità della situazione climatica globale.

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