Laos, le bombe a grappolo americane fanno ancora vittime

A quarant’anni dalla fine delle guerra del Vietnam, la pesante eredità dell’esercito statunitense nel Sudest asiatico

Le bombe a grappolo lanciate dall’esercito statunitense durante la guerra in Vietnam fanno vittime ancora oggi in Laos. L’eredità ambientale del conflitto conclusosi quarant’anni fa è stata devastante: migliaia di bambini, nel corso degli anni, sono nati con malformazioni dovute alle sostanze liberate sulle campagne del paese asiatico, su tutte il terribile Agente Arancio.

Per far fronte alle vittime delle bombe a grappolo che ancora esplodono nelle campagne del Laos, sulle montagne del Xieng Khouang, una delle regioni più isolate del paese, esiste una clinica itinerante.

“Quest'uomo faceva un fuoco in giardino quando una bomba a grappolo è esplosa poco lontano. Ora cerchiamo di fornirgli una protesi al braccio”,

racconta quest'uomo che lavora per conto di un’ong locale in partnership con il ministero della Sanità.

L'obiettivo della clinica ambulante è portare servizi medici specialistici in aree dove la popolazione è più vulnerabile.

In Laos e in particolar modo nello Xieng Khouang molte persone hanno subito amputazioni. Le bombe nascoste sottoterra provocano periodicamente nuovi incidenti. Il Laos detiene il primato mondiale delle cluster bomb sparse sul territorio nazionale: dalla fine della guerra sono rimaste ferite o uccise ventimila pesone.

Thoummy, rimasto ferito da un’esplosione quando aveva otto anni, ha creato la Ong Uxo Survivor che sostiene i sopravvissuti:

“Nel 2015 abbiamo incontrato 46 persone che sono rimaste ferite e non hanno mai ricevuto alcun sostegno. Questa gente ha bisogno di assistenza a lungo termine”.

Fra qualche giorno Barack Obama visiterà il Laos. La sua sarà la prima visita ufficiale di un presidente statunitense in Laos e sarà l’occasione per annunciare l’aumento degli aiuti statunitensi alla popolazione laotiana costretta a convivere con l’eredità di una guerra conclusasi da quattro decenni.

Via | Askanews

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