Gli ambientalisti chiedono la chiusura di una centrale a carbone in Australia

Coal terminal

Gli ambientalisti francesi e australiani chiedono alla Engie di chiudere la centrale a carbone di Hazelwood, in Australia, ritenuta come una delle più inquinanti del mondo. Ieri mattina militanti del gruppo Amis de la Terre et d’Action non violente-COP21 sostenuti dagli ambientalisti della ong americana 350.org hanno protestato davanti alla sede della multinazionale dell’energia alla Défense di Parigi.

In maniera coordinata con la manifestazione parigina – animata da 50 militanti – se ne è svolta un’altra davanti allaa sede australiana di Engie a Melbourne.

“Dall’inizio del 2016, Engie vende centrali a carbone in tutto il mondo. L’azienda vuole presentarsi come virtuosa, mentre in realtà le centrali continueranno a funzionare, contribuendo inesorabilmente alla crisi climatica e alla fragilizzazione dei lavoratori. A causa di questa ipocrisia climatica, Engie deve fermare Hazelwood, proteggere i lavoratori e ascoltare le comunità locali”

ha dichiarato a Le Monde Malika Peyrault degli Amis de la Terre.

La posizione degli ambientalisti è chiara: la centrale non va venduta, va fermata. Anche perché bisogna rispettare gli impegni presi alla COP21 dello scorso anno: per contenere il riscaldamento climatico nei 2° C “bisogna lasciare l’80% dei combustibili fossili nel suolo” ha ricordato Clémence Dubois di 350.org.

Via | Le Monde

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