Bayer-Monsanto, il nuovo colosso dell’agrochimica

BERLIN, GERMANY - SEPTEMBER 14:  The logo of German pharmaceuticals and chemicals giant Bayer stands over Bayer corporate offices on September 14, 2016 in Berlin, Germany. The company confirmed earlier today that it has sealed the deal to buy Monsanto for USD 66 billion.  (Photo by Sean Gallup/Getty Images)

Bayer e Monsanto sono una cosa sola. La multinazionale tedesca ha acquistato la statunitense Monsanto con un’offerta da 66 miliardi di dollari giunta al termine di mesi di trattative. Con questa maxifusione nasce una multinazionale che avrà in mano oltre un quarto del mercato globale delle sementi, degli Ogm e dei pesticidi.

Ora i termini dell’accordo andranno valutati dall’autorità Antitrust che dovrà esprimersi sull’accordo accettandolo o obbligando la nuova entità a dismettere alcune delle sue attività, come previsto dal Clayton Act che rende illegali la creazione del monopolio e la diminuzione sostanziale della competizione. Qualora l’Antitrust obbligasse la Bayer-Monsanto a una correzione di questo tipo, potrebbero essere venduti alcuni asset legati ai semi di soia, cotone e colza.

C’è grande fermento nel mondo dell’agrochimica e pare che all’orizzonte si stiano studiando nuove concentrazioni per riuscire a contrastare il nuovo colosso: l’elvetica Syngenta sembra prossima al “matrimonio” con la ChemChina, mentre una fusione analoga è all’orizzonte anche per Dow Chemical e DuPont.

Obiettivo di queste concentrazioni è creare un monopolio in grado di schiacciare i produttori indipendenti di semi e di far lievitare i prezzi per gli agricoltori. Ma anche il veto Ue sugli Ogm potrebbe essere rinegoziato sotto la pressione di una lobby dell’agrochimica ancora più forte.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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