Parmigiano Reggiano, la guida di Slow Food

Noi di Ecoblog, nella giornata d’apertura di Terra Madre-Salone del Gusto lo abbiamo fotografato, assaggiato e acquistato, sedotti dalla versione stagionata 48 mesi. Che cosa? Il Parmigiano Reggiano a cui Slow Food – organizzatore dell’evento torinese – ha deciso di dedicare un libro, Guida al Parmigiano Reggiano. Storie, tipologie e degustazioni.

Il volume, in libreria dal prossimo 5 ottobre, è stato presentato a Torino dal Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Ogni anno si producono 3 milioni di forme del celebre formaggio, grazie al lavoro di 340 caseifici, ognuno con le sue specificità. Nella guida di Slow Food sono censiti i 132 top, con le 22 migliori forme stagionate in 24 mesi, oltre a indirizzi, curiosità e anche storie delle famiglie che si tramandano una tradizione casearia dal Medioevo.

Nato 80 anni fa, il Consorzio Parmigiano Reggiano raggruppa tutti i produttori di Emilia Romagna e Lombardia e oggi si trova davanti a diverse sfide, come ha spiegato il direttore Riccardo Deserti:

“Il confronto con i mercati è veramente difficile. Siamo sottoposti ad attacchi di tutti i tipi: dalle contraffazioni alimentari alla ricerca di prezzi sempre più bassi, che sviliscono la qualità. La grande forza del parmigiano reggiano è che si tratta di un prodotto che non è mai cambiato, è un prodotto fatto ancora come mille anni fa. La nostra sfida è farlo sapere ai consumatori”.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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