Il risparmio energetico con le auto ibride: la fuel economy della Volkswagen XL1

Il risparmio energetico è importante per la salvaguardia ambientale: con le auto ibride si può fare un passo importante. Ecco come funziona la fuel economy della Volkswagen XL1.

Il risparmio energetico è uno degli obiettivi a cui bisogna tendere per chi ha a cura la salvaguarda ambientale, e la ricerca si basa soprattuto sull'ottimizzazione dei consumi auto e sull'efficienza delle auto. Questo obiettivo viene centrato dalle auto ibride e dalle auto elettriche, che con un diverso tipo di fuel economy possono davvero cambiare lo scenario sui consumi. Le caratteristiche della Volkswagen XL1 rispondono a questa esigenza, ed è stata messa alla prova in un tour attraverso le 5 smart city in Europa più attente alla salvaguardia dell'ambiente.

Con il propulsore elettrico da 20kW e i 50km di autonomia in modalità full electric offerti dalle batterie agli ioni di litio di cui è dotata è possibile muoversi tra le strade di Amsterdam imitando il silenzio con cui l'acqua scorre tra i canali che le affiancano, mentre in modalità hybrid il contributo del motore bicilindrico Diesel 800cc da 48 CV diventa determinante per raggiungere più a nord in grande comodità la città svedese di Stoccolma con un consumo che scende al di sotto del litro di carburante ogni 100 km di percorrenza.

Consumi tanto contenuti sono possibili grazie al sistema di propulsione ibrido plug-in, all'uso di battistrada davvero stretti che limitano gli attriti sull'asfalto, un ridotto coefficiente di resistenza aerodinamica pari a 0.18 e un peso complessivo dell'auto molto contenuto. La Volkswagen XL1 pesa appena 795 kg, di cui 227 kg per il propulsore inclusa la batteria, 153 kg per il telaio e 230 kg per la carrozzeria compresa di porte, parabrezza con tecnologia a vetro sottile e monoscocca in carbonio.
Attraversare i suggestivi fiordi della Danimarca con un'auto simile, più corta di una Polo, più bassa di una Porsche Boxster e che vanta emissioni di CO2 di appena 21 g/km ci fa sentire discreti e rispettosi dell'ambiente, molto piccoli di fronte la sublime maestosità con cui la natura si esprime in questi luoghi e ci fa capire che c'è ancora molto da fare ma che siamo sulla strada giusta.

C'era una volta l'auto e la città. C'era una volta l'auto per cinque città.
Elegantemente vestita di bianco, come una sposa perfetta per la civiltà in cui si è deciso di respirare un'aria più nuova e pulita, la Volkswagen XL1 si muove con stile come un'icona silenziosa tra le strade di città già catapultate nel futuro più limpido.

Nel giorno e nella notte, luci ed ombre scorrono riflesse lungo le sue forme minimali in un interminabile timelapse che conduce questa leggerissima automobile tra le aperte mura delle più suggestive smart cities d'Europa. Il cuore green di questa affascinante autovettura entra in perfetta risonanza con l'animo nobile delle opere d'arte che incontra e le sue forme avveniristiche si muovono con disinvoltura nel contesto architettonico offerto dalle scultoree opere belghe firmate Santiago Calatrava, tanto quanto farebbero tra le architetture anni 50 di Pier Luigi Nervi, il neoclassicismo offerto dai boulevard parigini o nella penombra della Tour Eiffel.

Come un giovane profeta in terra straniera la Volkswagen XL1 corre proclamando innovazione tra fieri edifici in ferro forgiato e bulloni che dopo un secolo non smetteranno comunque mai di voler essere moderni e raggiunge terre in cui si è già realizzata la promessa di un mondo più vivibile, ecosostenibile, tecnologico, accogliente e pulito.

I suoi impazienti propulsori sostenuti e circondati da strati di materiali compositi altamente tecnologici e leggeri e la sinuosa silhouette plasmata dalla galleria del vento si incastonano finalmente tra le arcate di luce della stazione di Liegi, come fossero parte di un unico disegno e create dalla medesima mano.

Ogni linea di questa futuristica vettura ripercorre le curve tipiche di quella intramontabile matematica armonia che ha fatto di ogni grande architettura un modello senza tempo. L'austerità delle sue forme, il volto più sincero delle sue origini tedesche, si fonde con forza con i principi di funzionalità che muovono gli organizzatissimi poli tecnologici che l'accolgono alle porte della capitale economica della Vallonia, Liegi, e tra le architetture delle cinque città più smart e Green dell’Europa del Nord, le più attente all’ambiente, ai trasporti e alla qualità della vita.

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