Food Innovation Program, quando tecnologia e tradizione si incontrano

Dal gelato espresso alle serre smart, dal kit per i funghi domestici al cibo per astronauti al Maker Faire di Roma

Dal gelato espresso ai funghi coltivabili fai da te, usando fondi di caffè, al cibo per astronauti o, ancora, serre automatizzate domestiche controllabili via internet: non si contano le iniziative presentate dal Food Innovation Program al Maker Faire di Roma, un master nato dalla collaborazione dell'università di Modena e Reggio Emilia con il prestigioso Institute For the Future di Palo Alto.

“Siamo all'interno dell'Officucina, che è un po' il punto di incontro per i maker ed è la casa di Food Innovation Program, dove cucina tradizionale e attrezzature di un fablab si incontrano. Da qui nascono progetti di pura contaminazione, fra il mondo dei maker e il mondo della tradizione”,

ha spiegato la fondatrice Sandra Roversi.

Ci sono i funghi espresso, con un kit per coltivarli in casa utilizzando il caffè come substrato, ci sono i pasti per astronauti, le serre connesse a Internet, un progetto che riduce i nitrati nelle lattughe e il gelato espresso.



Fra i padiglioni anche Tim West, chef, imprenditore social e cofondatore del Food Hackaton che aprirà i battenti a fine mese a San Francisco: “La vera sfida sull'alimentazione dei bambini è sui genitori perché spesso per il bene dei loro bimbi fanno cose che non hanno voglia di fare per sé. La domanda è come incoraggiarli a fare cose buone anche per loro stessi, perché ovviamente i bambini li prendono a modello”.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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