Urban Mobility Symposium: a Firenze con BMW per la mobilità del futuro

La sostenibilità può essere un modello di business nel mercato auto? BMW i3 è la risposta positiva del gruppo tedesco

Il 17 e 18 novembre 2016 si è tenuto lo Urban Mobility Symposium a Palazzo Strozzi, nella bellissima Firenze, rivelatosi un’opportunità per discutere della mobilità del futuro con i principali player del mercato e i più autorevoli esperti del settore. L'evento è stato organizzato da BMW Group, nato costruttore di motori aerei, diventato produttore di moto e poi di automobili e proiettato oggi nel futuro della mobilità, più sostenibile: il gruppo ha deciso quindi, in occasione del suo centenario, di condividere la sua visione di mobilità individuale tra due o tre decenni.

Presenti al Symposium c'erano Lapo Elkann, Presidente e Fondatore di Garage Italia Customs, Leonardo Ferragamo, Presidente dell'Associazione Partners Palazzo Strozzi e Lorenzo Palmeri, Architetto e Designer, che hanno parlato delle sfide che riguardano il design nell’era della sostenibilità, mentre il secondo giorno l'evento è stato aperto da Cristina Giachi, ViceSindaco di Firenze, e Sergio Solero, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia. I relatori sono stati il Dr. Carl Friedrich Eckhardt (BMW AG), il Dr. Alexander Kotouc (BMW AG), l'ing, Donato Di Cecilia (Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità del Comune di Firenze), Andrea Poggio (Legambiente Onlus), Stefano Boeri (Architetto ed Urbanista), il Prof. Ing. Marco Pierini (Università di Firenze) e Nicola Lanzetta (Enel, Responsabile Mercato Italia).

Oggi BMW Group comprende i marchi BMW, MINI, BMW Motorrad e Rolls-Royce, nonché un gran numero di servizi di mobilità e BMW Financial Services, e ha sviluppato una chiara visione dei veicoli compatibili e rispettosi dell’ambiente, costruiti utilizzando energie rinnovabili e riciclate, senza generare emissioni. L’azienda sta lavorando per diventare una realtà completamente sostenibile. La visione di BMW è fortemente focalizzata sulla tecnologia e il rispetto dell'ambiente.

La mobilità sta diventando versatile: oltre a nuove forme di mobilità individuale ancora da immaginare sono due gli elementi concreti che indicano il prossimo futuro, la connettività e lo sviluppo di tecnologie sempre più human oriented e la "liberazione" che il mercato auto sta avendo dalle emissioni, quindi dai combustibili fossili. La nuova linea impostata da BMW riguarda anche la produzione ed è dettata da un team interdisciplinare cui è stato dato il compito di lavorare con le città e con gli stakeholder locali per sviluppare e promuovere soluzioni per la mobilità urbana.

Sostenibilità come modello di business: BMW i3


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La sostenibilità come modello di business? Per BMW è possibile: le innovazioni tecnologiche del Gruppo non sono sviluppate soltanto per i suoi clienti: la volontà dell'azienda tedesca è anche che avere un impatto positivo sulla società e sull’ambiente, quasi ad assumersi una responsabilità sociale ed ambientale nella piena convinzione che i vantaggi sarebbero generalizzati e, quindi, anche per la stessa azienda, che punta a ottenere un chiaro vantaggio competitivo con processi di produzione efficienti e rispettosi delle risorse, nonché con soluzioni all’avanguardia per la mobilità individuale sostenibile dei suoi clienti.

BMW i è il marchio che presenta concetti e tecnologie visionari per veicoli, servizi di mobilità connessi, nonché una nuova concezione del significato di premium, fortemente definito dalla sostenibilità, presente in 50 Paesi con i veicoli BMW i3 (auto elettriche per aree metropolitane) e BMW i8 (auto sportiva plug-in hybrid).

Di recente il gruppo ha ampliato la gamma di modelli della sua elettrica compatta, la BMW i3, e a partire dall’estate offre una versione con una batteria dalla capacità di carica significativamente aumentata: la BMW i3 (94 Ah) ha una capacità di 33 kWh, grazie alla maggiore densità di accumulo delle celle a ioni di litio. Le dimensioni della batteria restano immutate, con oltre il 50 percento di aumento dell’autonomia nel ciclo standard NEDC che equivale a 300 chilometri, invece di 190 chilometri. Anche nell’utilizzo quotidiano, in cattive condizioni climatiche e con l’aria condizionata o il riscaldamento accesi, 200 chilometri di autonomia possono essere raggiunti con una piena ricarica della batteria. Le prestazioni di guida del motore sincrono ibrido da 125 kW/170 CV restano virtualmente immutate. Il motore spinge la BMW i3 da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi.

Ciò rende la BMW i3 il veicolo elettrico il più sportivo ed efficiente nel suo segmento, con un consumo di elettricità di 12,6 kWh/100 km (NEDC). La BMW i3 con la batteria di 60 Ah, che è sul mercato da due anni, rimane parte della gamma di modelli. Inoltre, la variante di modello con il Range Extender sarà sempre disponibile per entrambe le versioni di batteria. Il motore a benzina a 2 cilindri mantiene il livello di carica della batteria costante, mentre la marcia offre un’ulteriore autonomia di 150 chilometri (BMW i3 (94 Ah)/BMW i3 (60 Ah); consumi di carburante combinati: 0,6/0,6 l/100 km; consumo combinato di elettricità: 11,3 / 13,5 kWh/100 km; emissioni combinate di CO2: 12/13 g/km). Ciò amplia a quattro versioni la gamma di modelli del veicolo elettrico premium più venduto del suo segmento nel mondo.

Una delle perplessità dei clienti del mercato elettrico, o di chi vorrebbe ma alla fine rinuncia, riguarda la ricarica delle batterie: con l’introduzione della BMW i3 (94 Ah), la BMW i offre anche nuove e più potenti stazioni di ricarica per l’utilizzo nel garage di casa nonché nuove opzioni di equipaggiamento. Inoltre, i clienti possono far sostituire la loro batteria di prima generazione con quella nuova nell’ambito di uno specifico programma di retrofitting, reso possibile grazie al design modulare e flessibile della BMW i3.

In mancanza di una palla di vetro attendibile, non possiamo affermare con certezza che la BMW i3 sarà il futuro dell'auto. Quello che è certo è che il gruppo tedesco sta sviluppando più di chiunque altro soluzioni creative, altamente performanti e decisamente più rispettose dell'ambiente e dell'utente. E questo è già un cambio di paradigma molto importante.

Iniziativa in collaborazione con BMW Group Italia