Supermoto elettrica Vigo, "il Sacro Graal dei motociclisti". Ma esiste sul serio?

Di supermoto elettriche se ne stanno producendo sempre di più: il design aggressivo va molto di moda tra i motociclisti ma la vera lotta tra costruttori è sulla tecnologia, sull'elettrificazione del motore, prestazioni, durata delle batterie e performance di guida. L'ultima arrivato sul mercato si chiama Vigo Motorcycles, nasce nel Regno Unito e produce Vigo, l’ultima supersportiva elettrica in cerca di fortuna. Le prestazioni promesse sono decisamente spaventose: la velocità massima stimata è pari a 290 km/h e, dicono i costruttori, la moto vanta un’accelerazione da 0 a 60 miglia (0-96 km/h) in appena 3,2 secondi.

La moto pesa circa 160kg, è piuttosto leggera quindi, ed è spinta da un motore all'avanguardia da 90kW (tradotto in cavalli sono circa 120) alimentato da una batteria sulla quale il segreto industriale è totale, nemmeno parlassimo dei codici nucleari consegnati al Presidente degli Stati Uniti: il riserbo è assoluto, le voci che circolano innumerevoli (c'è chi parla di celle di energia, altri di ioni di litio ad alta tecnologia, altri di polimeri specifici: tutte speculazioni, nessuno ne sa niente) ma gli unici dati che Vigo ha fornito parlano di una capacità di 21 kWh, ricaricabili in 7-12 ore o in 30 minuti con il caricabatterie rapido. L'autonomia promessa è di 640km.

Se i dati fossero confermati su strada, e la prova del nove effettiva è al cliente, si tratterebbe del mezzo elettrico su due ruote con le migliori prestazioni al mondo, superiori persino a quelle dell'indonesiana Zero SR, ad oggi leader del mercato e nel settore della ricerca e sviluppo.

Come oramai tutti i mezzi elettrici e le eBike presenti sul mercato anche la supermoto inglese è associata ad un’app per smartphone (iOS e Android) con la quale settare alcuni parametri del veicolo, memorizzare i percorsi effettuati, individuare l’esemplare con il GPS o verificare l’efficienza del sistema elettrico: Vigo sarà disponibile sul mercato entro la fine dell'anno ad un prezzo decisamente interessante (circa 9.400 euro, abbattibile fino ai 7.050 euro se si è sostenitori del progetto). E qui nasce qualche intoppo: come ha sottolineato anche In Sella infatti, che ha svolto una piccola indagine sull'azienda inglese, a parte una pagina Facebook e qualche render del mezzo è difficile capire esattamente chi siano, cosa facciano e come lo facciano gli ideatori e gli sviluppatori di questa azienda. Prima di gettarsi nell'acquisto o in sperticate lodi è bene, forse, indagare a fondo.

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