Auto elettriche, la Mini EV sarà prodotta in Germania?

1200px-mini_e_-_2010_dc.jpg

Effetto Brexit: secondo quanto riportato da Handelsblatt, che cita fonti interne alla BMW, sarebbe trapelato che in seguito alla Brexit per la casa tedesca non avrebbe più senso investire ad Oxford e si starebbe pensando di spostare la produzione della Mini EV (la Mini elettrica) negli stabilimenti di Regensburg e Lipsia e, forse, anche in Olanda.

La decisione definitiva non è stata presa, Mini EV sarà sul mercato non prima del 2019 e ci sarà quindi tutto il tempo per BMW per valutare e quantificare un'eventuale operazione di questo tipo: se si decidesse in tal senso, ovvero spostare la fabbricazione della versione ad emissioni zero del modello britannico dallo storico stabilimento di Oxford a impianti di produzione sul continente, in Germania, saremmo di fronte ad una vera e propria svolta per il marchio Mini, ad oggi completamente realizzato in UK. I nostri colleghi di Autoblog già tempo fa avevano paventato la possibilità, che si sta realizzando, che Mini potesse gettarsi nel settore ibrido e in quello elettrico.

La seconda opzione è affidare a NedCar, in Olanda, la produzione dei modelli elettrici di Mini. La prossima settimana BMW inizierà i colloqui con il governo britannico, dove sarà chiarita la posizione di Londra circa l'"hard-Brexit" o la "soft-Brexit" (più probabile la prima) ed entro la seconda metà del 2017 la casa tedesca farà la sua scelta. Queste indiscrezioni non è la prima volta che prendono corpo: già a gennaio Automobil Produktion aveva pubblicato la notizia circa alcune voci interne alla BMW sulla possibilità di spostare la produzione dei veicoli elettrici dal territorio inglese al continente, proprio per effetto della Brexit.

  • shares
  • Mail