Terremoto e fracking in Italia, Fontana smentisce e D'Orsogna smaschera

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In Italia si è mai proceduto a sondaggi per l’estrazione di gas scisto? E il fracking, la tecnica di frantumazione delle rocce per estrarre gas non convenzionale genera terremoti? E le scosse che hanno colpito l’Emilia sono state generate dal fracking e dalle trivellazioni per la costruzione del deposito di stoccaggio gas di Rivara?

Per superare la sindrome da kazzenger conviene fare un po’ di ordine su questa massa pazzesca di informazioni che non troviamo sui media tradizionali, perché se ci arriveranno sarà forse fra qualche anno. Dunque parto dalle posizioni ufficiali riportate su Il resto del Carlino proprio l’8 giugno con le dichiarazioni di Daniela Fontana geologa dell’Università di Modena e Reggio Emilia che ha spiegato:

nessuna attività dell’uomo (sondaggi, perforazioni, prelievi di idrocarburi, prelievi di acqua ecc) può creare o indurre terremoti di intensità pari a quelli avvenuti.

E rispetto al fracking ha detto:

In alcuni casi questa tecnica crea una micro-sismicità che può essere problematica proprio perchè riguarda sedimenti piuttosto superficiali. In Francia infatti hanno sospeso le prime ricerche. In Italia non esistono sedimenti che contengano metano sfruttabile in modo significativo (shale-gas). Inoltre nessuna di queste ricerche o sfruttamento può essere fatta ‘di nascosto’ perchè richiedono impianti complessi e visibilissimi.

Ok e questa spiegazione vale per quanto riguarda quel nesso- bufala tra fracking e terremoti in Emilia (e dopo vedremo perchè) che tanto ha rimbaldato dalla rete alla crta stampata nei giorni scorsi. Ma rispetto alla seconda parte della dichiarazione della dott.ssa Fontana c’è molto ma molto da rivedere, infatti Maria Rita d’Orsogna fisico del CalTech sul suo blog fa una rivelazione eccezionale:

Durante il 2008-2009 la Independent ha registrato un totale di 66 km di sismica 2D e ha trivellato il pozzo FB1 nell’Agosto del 2009. Il pozzo FB 2 (di cui il target era a 340 metri di profondita’, 1100 piedi), e’ stato trivellato successivamente per testare la produttivita’ del carbone nella parte bassa del giacimento, dove il carbone e il lo scisti sono stati trovati essere saturi di gas. Un intervento di hydraulic fracturing, assieme ad un proppante ceramico, disegnato per aumentare la produttivita’ e’ stato seguito da un test di produzione di sette settimane.


Esplorazioni e fracking sono stati dubnque autorizzati in Italia già nel 2009 e c’è gas scisto sotto il suolo della Toscana a Ribolla ex miniera di lignite picea (carbone di ottima qualità) dove il 4 maggio del 1954 morirono 47 minatori uccisi dall’esplosione di grisù. A esplorare la società inglese Independent. Domandina: chi diavolo ha autorizzato la Independent e a nome di chi?

Ecco la risposta: la Independent è la società che con ogni mezzo sta cercando di sfruttare le risorse in Italia inclusi gas scisto e i grossi giacimenti di metano che si trovano in Emilia Romagna. La società deputata alla realizzazione del deposito di stoccaggio gas è la ERG Rivara Storage proprio a Rivara a San felice sul Panaro, uno degli epicentri dei terremoti in Emilia; è al 15% posseduta da ERG e all’85% da Independent Resources, ovvero la stessa società che ha fatto sondaggi di fracking a Ribolle. Com’è noto Regione Emilia Romagna (prima dei terremoti) e ministero dell’Ambiente (dopo i terremoti) hanno espresso parere contrario a trivellazioni e stoccaggio gas in quelle zone. Ma comerivelava Il Giornale in un articolo del 3 luglio 2007 con l’appoggio di tutte le istituzioni, anche di quelle che non ti aspetti:

ma qui, nel cuore dell’Emilia rossa, non si tratta di treni veloci o di rifiuti, cioè di opere di utilità pubblica, ma di interessi privati incoraggiati da istituzioni come l’Istituto di vulcanologia, la Regione e il ministero delle Attività produttive. Retto da un emiliano potente, Pierluigi Bersani.

E che il deposito non andava fatto perché la zona era sismica lo si sapeva dal 2004 ma ciò non ha fermato l’ambiziosa idea:

Il business. Gli uomini della Igm hanno fiutato l’affare. Tra i soci figura il geologo Roberto Bencini, consulente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) diretto da Enzo Boschi. L’Ingv ha sposato subito la causa dell’Igm, sognando un esperimento senza precedenti. Ma gli scopi dell’Igm non sono scientifici. La società non ha mai fatturato un euro, né posseduto o realizzato stoccaggi di gas; non ha svolto attività mineraria, ma solo consulenze e un grande lavoro di lobby. La capogruppo inglese, la Independent Resources Plc, quotata alla Borsa di Londra, fu costituita con un capitale versato di appena 2 sterline, miracolosamente moltiplicatesi dopo una complicata serie di operazioni finanziarie condotte assieme a fondi comuni e banche d’affari come Nomines Limited e Goldman Sachs: a fine 2005 le azioni della società valevano circa 10 milioni di euro. Tutto fondato sull’idea della «Gas bank», che ha entusiasmato gli investitori d’Oltremanica. Dietro il deposito modenese, insomma, c’è una colossale speculazione.

Un anno fa Stefano Saglia sottosegretario allo Sviluppo economico nel governo Berlusconi, inaspettatamente avvisò che l’Italia era interessata al gas scisto e al suo prepotente mercato. L’UNMIG procede dunque serenamente alla concessione della autorizzazioni per attività esplorative e le istanze aggiornate confermano.

E sapete qual è il prossimo obiettivo? Siena, come scrive D’Orsogna:

Siena  - 478 chilometri quadrati - Coal Bed Methane e Shale Gas; Belforte - 511 chilometri quadrati - Coal Bed Methane e Shale Gas; Cinigiano - 564 chilometri quadrati - Coal Bed Methane e Shale Gas.
La cosa che fa rabbrividire e’ che dalle loro carte l’intera citta’ di Siena e’ coperta dal permesso esplorativo!

Infine, è dal 2005 che la Independent ha in progetto di estrarre gas scisto a Ribolle e viene candidamente scritto sul sito della Erg Rivara Storage

Il 12 dicembre 2005 Independent Resources plc viene quotata alla borsa di Londra (Mercato AIM). Prima dell’ammissione alla quotazione, gli esperti indipendenti nominati dallo Stock Exchange (l’autorità di borsa inglese) verificano la validità tecnica ed economica dei progetti di IGM promuovendoli: lo stoccaggio sotterraneo di Rivara, le concessioni per la ricerca di idrocarburi in Tunisia ed il progetto CMB (estrazione del metano contenuto nei letti carboniferi della piana di Ribolla) in provincia di Grosseto.

Non dite che non ve l’abbiamo detto.

Via | Il resto del Carlino, Maria Rita D’Orsogna

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  • nickname Commento numero 1 su Terremoto e fracking in Italia, Fontana smentisce e D'Orsogna smaschera

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    Fino ad ora non ne sapevo nulla. Credo sia molto utile cominciare a leggerne molto di più per avere una idea quanto più possibile vicina a come stanno realmente le cose... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Terremoto e fracking in Italia, Fontana smentisce e D'Orsogna smaschera

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    http://www.savignano.it/allegati/albo/113/GC027.pdf Fontana era il legale rappresentante pro tempore dell'Università per le consulenze a Savignano sul Panaro. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Terremoto e fracking in Italia, Fontana smentisce e D'Orsogna smaschera

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    E' l'uomo la rovina di se stesso. Ne sono convinto. Ma la natura è vendicativa e quando vuole farcela pagare non la si può fermare. Io, non riesco a darle torto!!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Terremoto e fracking in Italia, Fontana smentisce e D'Orsogna smaschera

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    Tutto questo significa che in teoria si possono fare ricerche sul scisto senza che nessuno sappia niente? E magari estrarlo? Da quello che mi risulta alcune nazioni hanno proibito l'estrazione di questo gas per motivi gravi. Sarà meglio tenere gli occhi aperti. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Terremoto e fracking in Italia, Fontana smentisce e D'Orsogna smaschera

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    Chiunque abbia scritto quest'articolo è un imbecille e disinformatore totale. E chi ci crede lo è altrettanto. Scritto il Date —