Il 2006 sarebbe l’anno internazionale contro la desertificazione. Sembra un problema lontano, ma la CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) ha appena lanciato l’allarme per la scarsità d’acqua che minaccia il Nord Italia.
La grave siccità, che ormai si registra da settimane tra il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia Romagna, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia a causa della scarsa disponibilità di acqua per le campagne e per risorse idriche, ricorda in maniera drammatica quell’anno “horribilis” che fece registrare all’agricoltura una perdita secca di oltre 5 miliardi di euro per la mancata produzione. E il disastro rischia di ripetersi. Oggi è, infatti, in pericolo un terzo dei raccolti di riso, cereali e mais, mentre sussistono forti timori anche per il pomodoro.
Il settore agricolo è anche entrato in conflitto con quello energetico: “Oltretutto -denuncia la Cia- alcune società concessionarie per la produzione di energia elettrica tengono chiusi i bacini delle Alpi di loro competenza e questo non permette la regolare erogazione dell’acqua che, pertanto, non più giungere alla pianura per l’irrigazione dei campi coltivati che diventano ogni giorno di più arsi.”
Non è solo il Po a preoccupare. Alcuni suoi importanti affluenti, come la Dora Baltea, l’Adda e il Ticino, e altri fiumi come l’Adige, il Tagliamento e l’Isonzo continuano a diminuire di livello. Causa: le scarse piogge dell’inverno e della primavera e le alte temperature di questi giorni fanno il resto.
La possibile soluzione alle crisi idriche sta, secondo la CIA, in una riorganizzazione complessiva del sistema, che va da un rinnovo, restauro e manutenzione della rete idrica, ad una diffusione di tecniche per il risparmio e la riutilizzazione delle acque di scarico depurate, ad una razionalizzazione degli Enti gestori degli acquedotti, ad una ricerca scientifica che favorisce la diffusione di colture meno idroesigenti.
» Il futuro deserto padano
» La CIA preoccupata per la siccità
Luca
20 giu 2006 - 14:20 - #1il discorso della rete idrica lo si sente ogni estate siccitosa..xò le elezioni sono troppo distanti xkè qualcuno prometta il restauro della rete..si dovrebbe fare, han perfettamente ragione, lo sanno anke tutti, ma quanto costerebbe ad uno stato ke è già in difficoltà con i conti pubblici..lo stesso discorso vale anke x le altre metodologie di riutilizzo, ma come al solito mancano gli attributi x fare qualcosa di veramente utile.
saluti
Lumachina
20 giu 2006 - 14:59 - #2Il discorso che mancano i soldi regge solo nel brevissimo periodo. Quanto costa portare l’acqua con le autobotti? Quanto perdiamo ogni anno?
Ragionando con buon senso e lungimiranza si vedrebbe che un investimento del genere si ripaga nel tempo, ma forse il ritorno economico andrebbe a vantaggio della prossima legislatura, non di questa… Credo che certe “grandi opere” come questa saranno iniziate solo da un governo che ha la ragionevole certezza di restare in carica abbastanza a lungo da goderne i risultati :-(
sean
21 giu 2006 - 16:14 - #3Una grande opera che avrebbe consenso quasi totale ( ameno delle mafie dell’acqua): la ristrutturazione della rete idrica!
E basta con ’sti politici preoccupati solo delle elzioni, no? Noi non li paghiamo mica con lo scopo che vengano rieletti, ma che facciano la volonta’ popolare e lavorino bene (senza fregare …).
Utopico?
Luca M
22 giu 2006 - 13:54 - #4parekkio utopico!! :-D
L’italia è così messa male xkè si vota sempre il meno peggio.
Questo xkè nn ci sono giovani con nuove idee e convinti delle cose ke fanno, i politici attuali non hanno ideali, han già detto e fatto tutto ed il contrario di tutto; sono poco credibili nel breve periodo e ridicoli nel lungo
saluti
liquirizia
03 mag 2007 - 11:29 - #5la mancanza di acqua e troppo importante per il mondo poiche senza acqua non c’è l’agricoltura e senza l’agricoltura non ci sarà da mangiare per nessuno e di conseguenza moriremo tutti poiche non c’e da mangiare moriremo tutti per la fame noi dovremo aiutare i contadini…………..????????
Leo Ortolani e gli spot per la protezione civile
01 ago 2007 - 04:10 - #6[…] » Conflitti italiani per l’acqua tra agricoltura-energia nel 2006 » Dichiarato lo stato di siccità a maggio 2007 » poca acqua, caldo e consumi portano ai black-out » Incendi in Italia su ecoblog postato da lumachina il mercoledì 01 agosto 2007 in: […]
toscano 93
03 dic 2009 - 19:14 - #7secondo me non dobbiamo accollare tutte le colpe ai politici perchè siamo noi normali cittadini queli a errare nell’utilizzo delle risorse che sono a nostra disposizione.
Quando abbiamo la possibilita di godere di grandi risorse, non pensiamo a gestircele nel tempo ma pensiamo sempre di utilizzarle il più possibile subito sensa tener conto sei catastrofici risultati che si possono ottenere con il lungo andare.
ps ho 16 anni