Una volta la gente andava a piedi al pozzo a prendere l’acqua ed era gratis. Oggi si va in auto al supermercato e la si paga 400 volte più cara di quella che esce dal rubinetto.
Altroconsumo ha stimato che gli italiani ne bevano 172 litri a testa, all’anno. Le 250 aziende produttrici hanno un fatturato di 2 miliardi di Euro.
“L’acqua del rubinetto è più garantita e controllata, oltre che sicura e salubre. - spiega Claudia Chiozzotto, curatrice dell’indagine - in 35 città del nostro paese la nuova legge che impone limiti più severi è rispettata. Nel 2003 le analisi dell’acqua di Palermo, Milano e Torino avevano rivelato la presenza rispettivamente di nitrati, trielina e percloretilene oltre i limiti della direttiva UE.”
Il ricorso all’acqua in bottiglia potrebbe essere giustificato a Genova e Catanzaro, dove i campioni prelevati alle fontanelle pubbliche (da cui sgorga la stessa acqua che esce dai rubinetti delle case) non hanno dato buoni risultati ai test. L’acqua migliore, quella più cristallina, è negli acquedotti di Cagliari, L’Aquila, Pavia, Bergamo; buone anche le prove di Roma e Milano, che fanno passi avanti rispetto ai risultati di tre anni fa.
Comprare acqua minerale è un’abitudine che costa caro, sia al portafoglio che all’ambiente, con oltre 200.000 tonnellate di plastica prodotta per imbottigliare circa 11 miliardi di litri d’acqua.
Ai consumatori che, sicuri dell’igenicità dell’acqua del rubinetto si lamentano del gusto sgradevole, Claudia Chiozzotto fa notare “molti non sanno che bisogna solo lasciar riposare l’acqua per alcuni minuti, e il sapore si assesta, diventando gradevole.”
» Le bottiglie biodegradabili
» L’analisi delle acque su Repubblica
Lo Scafo
20 giu 2006 - 16:12 - #1..senza ricorrere a quando si andava a prendere l’acqua nel pozzo mi basta ricordare di quand’ero bambino (sono del ‘75). a casa mia e a casa dei miei amici l’acqua era sempre “servita” in una brocca (di coccio o plastica) ed era rigorosamente del rubinetto, le bottilgie le comprava giusto chi la beveva frizzante, ma si trattava di un vezzo magari limitato ai pasti.
Le bottiglie d’acqua sui compravano giusto in campeggio, in spiaggia o per i pic-nic (anche se le sane borracce non mancavano mai).
Da quando la ferrarelle cominciò a bombardarci con “liscia gassata o ferrarelle” (sarà stato l’85, ricordo gli spot con la proboscide dell’elefante ed il naso di pinocchio) cambiò l’atteggiamento, anche a casa mia di punto in bianco si cominciò a bere acqua in bottiglia… senza una ragione precisa.
La lobby delle acque minerali due anni fa stava per far approvare una legge che vietasse di servire bicchieri d’acqua nei bar proponendo “pratiche confezioni monouso, più eleganti e gradevoli” ma vaffa… devo bere un bicchiere d’acqua, la facciamo finita co ste stronz…
mi permetto di segnalarvi un post che ho fatto di recente dove accennavo il discorso.
http://loscafo.wordpress.com/2006/05/31/cure-contro-tutto/
saluti
Lucio
20 giu 2006 - 17:14 - #2Io la vado a prendere in una sorgente vicina..ma sarebbe interessante farmianaalizzare anke quella del rubinetto e fare un bel confronto..cosi’ risparmio la benza
Bricke
20 giu 2006 - 17:21 - #3Tutti gli stranieri che conosco ci invidiano il gusto dell’acqua che esce dai nostri rubinetti (oltre ad essere più sicura). Almeno in qualcosa cerchiamo di essere furbi nel modo giusto: beviamo l’acqua del rubinetto!!! Basta plastica, vetro, camion che fanno su e giù!!!
David Fiacchini
20 giu 2006 - 22:39 - #4… sempre e comunque è da preferire l’acqua dei ns. acquedotti. Se c’è qualche problema, chiedete ai gestori di intervenire xchè è un ns. diritto! Altrimenti i produttori di acqua in bottiglia continueranno ad arricchirsi facendoci credere che la loro acqua è “migliore” (… nonostante abbia fatto centinaia o migliaia di km in chissà quanti mesi/anni dalla data di imbottigliamento, sia stata al sole o dentro qualche tir per chissà quanto tempo, ecc. …)DF
sean
21 giu 2006 - 15:09 - #5E per quelli a cui piace l’acqua gasata c’e’ sempre la mitica “frizzina” (idrolitina o cristallina che fosse) da aggungerci, o magari uno di quegli aggegi tedesci che aggiunge anidride carbonica direttamente all’acqua che esce dal rubinetto.
Che nostalgia la bottiglia di vetro col tappo di plastica e con la guarnizione …
Dario
22 giu 2006 - 14:51 - #6Guarda caso, proprio qualche giorno fa, ho iniziato a sostituire la bottiglia d’acqua acquistata al supermercato con la cara vecchia brocca d’acqua di rubinetto :-) Ci hanno martellato per anni con l’idea che l’acqua in bottoglia è pura, è altissima, purissima, naturale, viene dalle montagne più alte, fa bene.. Ma al solito si tratta soltanto di una questione di immagine, non di sostanza. L’acqua di rubinetto è spesso migliore.
Ah! Senza poi pensare al traffico ed all’inquinamento generato per il suo trasporto, dal momento che si tratta di prodotti particolarmente ingombranti e pesanti..
Paolo
28 giu 2006 - 17:04 - #7Domanda: ma le analisi delle acque “del rubinetto” a che punto vengono effettuate? Voglio dire: che garanzie ho delle tubature del mio palazzo? Chi è in grado di rispondermi per favore lo faccia così magari mi risparmio 4 piani di scale senza ascensore con 15 litri di acqua per volta…
Alessio
08 lug 2006 - 11:12 - #8Inanzitutto mi pare d’obbligo postare questo:
Bottiglie di plastica? Cancro prostatico
Maurizio Blondet - 05/04/2006
Tratto da www.effedieffe.com
Il bisfenolo A è una sostanza ampiamente usata per le bottiglie in plastica, il sottile film interno alle scatolette di cibi conservati, le tettarelle per lattanti e le confezioni alimentati.
Se ne producono annualmente 2,8 milioni di tonnellate.
A quanto pare, già si sapeva che questa sostanza contaminava gli alimenti con cui veniva a contatto, ed era sospettata di alterare gli ormoni sessuali umani.
Ma ora uno studio ha scoperto che è collegata col cancro alla prostata.
In particolare, l’assunzione nella dieta umana di quantità piccole ma costanti di bisfenolo è particolarmente pericoloso nelle donne in gravidanza, alterando in modo cruciale, ma invisibile, lo sviluppo dei neonati.
La sostanza provoca infatti alterazioni microscopiche nella prostata del feto, che non sono riscontrabili alla nascita.
Gli effetti si fanno sentire con gli anni, nella terza età , con ipertrofia delle prostata e tumore.
Le alterazioni possono causare anche malformazioni dell’uretra.
In Italia si registrano ogni anno 11 mila nuovi casi di cancro prostatico, e 6.300 morti per questa patologia: è la seconda causa di morte per cancro negli uomini, dopo il cancro al polmone.
Il 60% dei casi è concentrato nel nord del Paese, evidentemente più «avanzato» e quindi più esposto al bisfenolo.
Nell’ancor più «avanzata» Gran Bretagna, che ha una popolazione pari a quella italiana, i casi nuovi di cancro alla prostata sono 27 mila all’anno.
Il fatto è che il bisfenolo è un estrogeno-simile, che «mima» l’ormone femminile.
Piccolissime quantità di questa plastica bastano dunque, nella vita fetale, a scombinare il sistema genitale dei maschi.
La scoperta è dovuta all’equipe del professor Frederick vom Saal, che lavora all’Università del Missouri.
Il gruppo ha somministrato a topine gravide piccolissime quantità di bisfenolo-A, mentre ad altre cavie è stato somministrato in pari quantità dell’estradiolo, l’ormone usato nella pillola contraccettiva.
Il test mirava a verificare se certi danni alla prostata del neonato avvenivano quando la madre, prendendo la pillola, restava accidentalmente incinta. Invece la prova ha dimostrato che entrambe le sostanze alteravano la prostata: e in quantità minime, molto minori di quelle che gli esseri umani ingeriscono bevendo dalle bottiglie di plastica.
E gli italiani sono i massimi consumatori mondiali di acqua cosiddetta minerale: 184 litri a testa, per una spesa di circa 500 euro all’anno a famiglia (i tedeschi non arrivano a 145 litri ). Spesso quest’acqua proclamata «minerale» viene dall’acquedotto comunale; ed è di sicuro peggiore, perché contenuta in bottiglie quasi sempre di plastica.
Maurizio Blondet
Alessio
08 lug 2006 - 11:12 - #9Buongiorno a tutti, ormai tutti bene o male sappiamo dei problemi dell’acqua in bottiglia e anche dell’acqua che proviene dagli acquedotti. Così un giorno ho approfondito la cosa e mi sono reso conto veramente del veleno che beviamo. In primis è il cloro,quale brucia i neuroni del cervello e provoca malattie. Inoltre dato che io bevevo acqua in bottiglia , potevo vedere con i miei occhi quanti soldi mi partivano all’anno e soprattutto quanta fatica per portare le bottiglie dal supermercato,senza contare lo spreco ambientale. Grazie al rivoluzionario sistema di trattamento dell’acqua che ho adottato, che acquisito direttamente dalla fabbrica dall’azienza leader al mondo nel settore , ad un prezzo appunto di circa 1/3 del valore sul mercato, mi sono accorto veramente della qualità dell’acqua e del risparmio notevole che mi ha portato. Inoltre solo per averlo consigliato a 3 miei amici il mio lo preso gratis.Negli anni a venire sicuramente + dela metà delle persone avrà un depuratore domestico in casa, ma spero che la gente ragioni con cervello. Per chi volesse contattarmi er maggiorni info il mio numero è 3384663280. email rey619myster@hotmail.com
Alessio
08 lug 2006 - 11:16 - #10X LUCIO
Se ti intressa ti faccio il confronto di risparmio dopo aver installato il sistsema di trattamento dell’acqua. Cmq di dico subito che risparmio circa 500 € l’anno. Lo sai quanta benzina risparmieresti?contattami via mail all’indirizzo rey619myster@hotmail.com cell. 3384663280
Alessio
08 lug 2006 - 11:43 - #11X PAOLO
Ciao, ti posso solo dire che l’acqua di rubinetto che arriva a casa tua, contiente sicuramente particolato,piombo,cloro,sostanze organiche nocive. Anche io come te dovevo portare le bottiglie dell’acqua al 2 piano ,una fatica tutte le volte. Ma la soluzione lo trovata un giorno grazie all’inoovativo sistema ditrattamento dell’acqua(depuratore domestico) che oltre ad avere un’acqua di eccezionale qualità , mi fa risparmiare tanti soldi a fine anno.Inoltre l’ho preso direttamente in fabbrica. se vuoi sapere maggiorni info contattami all’indirizzo rey619myster@htomail.com oppure cell 3384663280.
Paolo
16 lug 2006 - 17:16 - #12Volevo conoscere, se l’avete, un analisi dell’acqua dell’acquedotto di Rivanazzano in Provincia di Pavia, è vicino a Salice Terme, perchè lavoro in una azienda del paese e dicono che l’acqua potabile non sia buona, quindi non sono obbligati a mettere a disposizioni dei dipendenti l’acqua secondo la vecchia legge 303 e dobbiamo pagarci l’acqua da bere.
Cordialmente, resto in attesa di un Vs. gradito riscontro.
Nucleotek
16 nov 2006 - 13:40 - #13Infatti credo che si faccia troppo presto a dire l’acqua dell’acqueodotto è meglio di quella in bottiglia. Bisogna controllarla in tutto il percorso fino al rubinetto di casa mia e sinceramente mi pare molto probabile che + cammini + acquisisca sostanze tossiche. L’osmosi inversa pare sia ottima, anche se molti dicono che toglie anche delle sostanze importanti e impoverisca l’acqua. Comunque personalmente l’acqua di Roma a me non piace perchè ci mettono 800 Kg di Cloro per disinfettarla…a questo punto sono capaci tutti a dire che è potabile…
Giulio
25 dic 2006 - 21:20 - #14ANCH’IO HO CERCATO LA SOLUZIONE PER SMETTERE DI ACQUISTARE E TRASPORTARE ACQUA MINERALE, SIA PER RISPARMIARE CHE PER EVITARE I RISCHI DERIVATI DALL’USO DELLE BOTTIGLIE DI PLASTICA.
HO INSTALLATO UN PICCOLO SISTEMA PER TRATTARE L’ACQUA DEL RUBINETTO IN MODO DA ELIMINARE CLORO, PIOMBO, PARTICOLATO, EVENTUALI BATTERI E ALTRE SOSTANZE DANNOSE PER LA SALUTE, LASCIANDO INALTERATA LA QUANTITA’ DI SALI MINERALI UTILI, EVENTUALMENTE PRESENTE.
CHI E’ INTERESSATO AD AVERE ULTERIORI NOTIZIE PUò CHIAMARMI AL 335 7615100, OPPURE INVIARMI UNA E-MAIL.
Giulio
25 dic 2006 - 21:25 - #15E-mai Giulio gilupi50@alice.it
ecoblog
11 lug 2007 - 16:55 - #16[…] […]
gustoblog
20 nov 2007 - 23:53 - #17[…] […]
E’ proprio vero che un acqua vale l’a
26 nov 2007 - 10:45 - #18[…] Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia: la questione è annosa quasi quanto preferire i Beatles ai Rolling Stones, ma la realtà è che, insidiosa, dietro si nasconde una scelta ancor più radicale, quella tra acqua ‘liscia’ e gassata.Il discorso è stato portato sotto i riflettori dal Comune di Milano dove alcuni consiglieri lo scorso settembre hanno proposto di dotare le fontanelle di acqua frizzante, ma anche Roma e Firenze discutono da tempo sulla questione, promuovendo, di fatto, ‘l’acqua del sindaco’, che nella capitale è addirittura certificata come ottima. […]
Malmistra
02 dic 2007 - 23:34 - #19acque destinate al consumo umano. In estrema sintesi:
Le acque potabili sono sane
Le acque in bottiglia sono sane
Le acque del rubinetto pssono avere un gusto non neutro
Le acque confezionate sono un vero e proprio spreco sociale.
Non esistono acque perfette, o miracolose. Diffidate dlle soluzioni estreme ( un’acqua senza sali e senza niente non è salutare )
Gli impianti filtrazione sono utili a patto che non costino una fucilata ( max 500 € ) non devono essere cinesi, E’ fondamentale la manutenzione.
Un bel sito di informazione e non di vendita: www.gwsonline.it
edwarelab
22 mar 2010 - 10:21 - #20Segnalo una pagina dedicata:
Acqua in bottiglia vs Acqua del rubinetto
per votare, commentare e scoprire cosa ne pensano gli altri
http://www.vsizer.com/index.php?action=show&idComparison=6181
Fabriziod
01 apr 2010 - 12:04 - #21Un saluto a tutti.
Scrivo perchè vorrei portare alla vostra attenzione un prodotto che abbiamo sviluppato in uno dei laboratori di ricerca dell’Università di Milano-Bicocca. Si chiama IMMEDIATEST-acqua ed è un kit che permette di analizzare in pochi minuti la qualità dell’acqua che sgorga dai nostri rubuinetti. Spesso infatti si acquistano acque in bottiglia per una paura ed una diffidenza INGIUSTIFICATE nei confronti dell’acqua di rubinetto. Con il nostro prodotto è possibile misurare 6 dei più importanti parametri di qualità (pH, durezza, nitriti, nitrati, cloruri e solfati) per sapere se la nostra acqua è a norma di legge e quindi qualitativamente buona.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.immediatest.com
Anticonsumismo
04 gen 2011 - 00:47 - #22Tutto incominciò negli anni 70′ 80′, il bombardamento consumistico che ha portato la società per come la conoscete a come è ora, una società consumistica.
Perchè da bere l’acqua sana del pozzo o del ruscello in brocca di vetro o terra cotta siete passati a bere l’acqua inquinata in plastica comprata all’ipermercato? Perchè vi hanno ipnotizzati con le inutili mode delle pubblicità ferrarelle & Co.? Sì, vi hanno rubato l’anima in cambio di illusioni, illusioni che non servono altro per nascondere il fatto che vi state autodistruggendo.