Peugeot 3008: test per la guida autonoma

Partnership tra il Gruppo PSA e nuTonomy per testare veicoli a guida autonoma. Modello scelto il Peugeot 3008.

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Il SUV Peugeot 3008 inizierà a settembre 2017 dei test per la guida autonoma. Gruppo PSA e nuTonomy, principale sviluppatore di software nel settore delle vetture senza conducente, hanno firmato una partnership che si pone l'obiettivo di introdurre migliaia di veicoli a guida autonoma nelle città di tutto il mondo. Le sperimentazioni dovrebbero iniziare a Singapore entro i prossimi cinque mesi mesi e l'auto scelta per il test sarà proprio il Peugeot 3008 che ha vinto il premio "Auto dell'anno 2017".

Inizialmente nuTonomy installerà il suo software, alcuni sensori dedicati e piattaforme di calcolo su alcuni esemplari del modello Peugeot allestiti dalla divisione innovazione del Gruppo PSA. La collaborazione, che si inserisce nel contesto del programma AVA («Autonomous Vehicle for All»), consolida l’ambizione della casa francese di diventare il fornitore di mobilità preferito dai clienti di tutto il mondo, come già annunciato nel piano "Push to Pass". Dopo la fase iniziale, le due aziende vorrebbero estendere i test delle vetture a guida autonoma su strade aperte ad altre città del pianeta. Inoltre la collaborazione punta a individuare e valutare nuove opportunità nei settori della mobilità sostenibile e del digitale.

I primi test pubblici da nuTonomy con vetture a guida autonoma a Singapore risalgono ad agosto 2016. Questa partnership amplia la flotta di collaudo che opera nel quartiere «One-north» della città, luogo selezionato insieme alla LTA («Land Transport Authority») di Singapore. La città asiatica, infatti, sostiene lo sviluppo di nuove soluzioni di mobilità sostenibile in modo da accogliere una popolazione sempre più numerosa massimizzando l’uso efficace delle sue infrastrutture. La società nuTonomy, è stata fondata da due esperti di fama mondiale specializzati nella robotica e nella tecnologia dei veicoli intelligenti, il dottor Karl Iagnemma e il dottor Emilio Frazzoli, entrambi provenienti dal MIT.

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