Colpevolmente, eco|blog ha bucato le ultime (preoccupanti) notizie sulla Tav in Val di Susa. Così non è stato per il blogger Desertur, che a tempo debito aveva postato sull’accaduto. Se anche voi avete perso un colpo ora potete recuperare
Interessante, ma non mi convincono alcune considerazioni:
1) si afferma che la TAV è meno efficiente da un punto di vista energetico rispetto alla ferrovia tradizionale. Questo è ovvio, chi ha mai detto che sarebbe dovuta essere migliore? Chi si aspetta che un treno che viaggia a 300Km/h sia più efficiente di un treno tradizionale? L’importante è che rimanga migliore dell’automobile. Scommetto che se viaggiassimo in carrozze trainate da cavalli, l’efficienza energetica sarebbe ancora maggiore :)
2) un’analisi termodinamica non è sufficiente, dal momento che non valuta la qualità di un servizio. Quanto tempo è necessario per trasportare le merci da un posto all’altro? Dall’analisi emerge che un camion è molto più conveniente rispetto alla ferrovia, anche quella tradizionale, ma si tengono in contro i tempi di trasporto? Io vedo spesso i camion incolonnati nelle autostrade venete e viaggiare a passo d’uomo.. L’analisi energetica tiene in considerazione anche il fattore traffico? Un camion inquina anche se fermo in colonna, giusto?
3) Alla guida di ciascun camion c’è sempre un autista pagato, i treni non ne hanno bisogno. Quindi secondo me servirebbe anche un’analisi economica..
Perciò credo che un’analisi di questo tipo sia ottima, soltanto non la ritengo sufficiente…
Alcuni commenti, specie in risposta a Dario, li trovate in questo nuovo post.
A Mescal rispondo che la sua visione è influenzata da certa propaganda che è stata fatta in favore del progetto. Per sentire anche l’altra campana, e farsi un’idea equilibrata, gli suggerisco la lettura del libro Travolti dall’Alta Velocità, in cui docenti universitari e altre persone molto qualificate spiegano il motivo per cui la TAV in Val di Susa è un progetto che non ha senso, non solo dal punto di vista ambientale, ma neanche da quello strettamente economico.
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Dario
26 giu 2006 - 08:51 - #1Ho letto questo documento:
http://www.notavtorino.org/documenti/10-12-05-Federici.pdf
Interessante, ma non mi convincono alcune considerazioni:
1) si afferma che la TAV è meno efficiente da un punto di vista energetico rispetto alla ferrovia tradizionale. Questo è ovvio, chi ha mai detto che sarebbe dovuta essere migliore? Chi si aspetta che un treno che viaggia a 300Km/h sia più efficiente di un treno tradizionale? L’importante è che rimanga migliore dell’automobile. Scommetto che se viaggiassimo in carrozze trainate da cavalli, l’efficienza energetica sarebbe ancora maggiore :)
2) un’analisi termodinamica non è sufficiente, dal momento che non valuta la qualità di un servizio. Quanto tempo è necessario per trasportare le merci da un posto all’altro? Dall’analisi emerge che un camion è molto più conveniente rispetto alla ferrovia, anche quella tradizionale, ma si tengono in contro i tempi di trasporto? Io vedo spesso i camion incolonnati nelle autostrade venete e viaggiare a passo d’uomo.. L’analisi energetica tiene in considerazione anche il fattore traffico? Un camion inquina anche se fermo in colonna, giusto?
3) Alla guida di ciascun camion c’è sempre un autista pagato, i treni non ne hanno bisogno. Quindi secondo me servirebbe anche un’analisi economica..
Perciò credo che un’analisi di questo tipo sia ottima, soltanto non la ritengo sufficiente…
Mescal
26 giu 2006 - 09:42 - #2E’un analisi povera.
E’un collegamento essenziale per l’EUROPA!
Se non continueranno i lavori l’Italia perderà i 13miliardi di euro stanziati dalla comunità europea per la sua realizzazione!!!
L’Italia ha bisogno di infrastrutture moderne ed efficienti…il nord è al collasso!!!
Deserteur
28 giu 2006 - 08:43 - #3Alcuni commenti, specie in risposta a Dario, li trovate in questo nuovo post.
A Mescal rispondo che la sua visione è influenzata da certa propaganda che è stata fatta in favore del progetto. Per sentire anche l’altra campana, e farsi un’idea equilibrata, gli suggerisco la lettura del libro Travolti dall’Alta Velocità, in cui docenti universitari e altre persone molto qualificate spiegano il motivo per cui la TAV in Val di Susa è un progetto che non ha senso, non solo dal punto di vista ambientale, ma neanche da quello strettamente economico.