Auto elettriche, Mattucci (Nissan): "Serve una visione politica"

Mobilità intelligente, connessa, all’insegna dell’ecologia e della sicurezza di guida. Alla conferenza di Ecomondo 2017, giovedì 9 novembre, se ne è parlato in diversi panel promossi nello spazio H2R della Fiera di Rimini. Alla ricerca di visioni di futuro e di gestione della fase di transizione attuale.

Per esempio in materia di sviluppo della mobilità elettrica, come in occasione del confronto alla conferenza nzionale mobilità e trasporto sostenibili tra stakeholder istituzionali e settore privato. Molto si è fatto ma molto c’è evidentemente da fare, come conferma Bruno Mattucci, amministratore delegato di Nissan Italia:

“Molti pensano che per passare alla mobilità elettrica basta togliere un motore a combustione interna di una vettura e sostituirlo con uno elettrico. Invece con la mobilità elettrica facciamo giocare all’autovettura un ruolo completamente diverso, non è più solo un mezzo di trasporto per muoversi da un punto ad un altro ma l’auto diventa un elemento all’interno di un ecosistema più ampio. Un esempio viene dal fatto che oggi chi produce energia elettrica ha difficoltà a spingere sulle rinnovabili perchè sono intermittenti e i picchi massimi di produzione non coincidono con la la richiesta di utilizzo, o viceversa. Ci sarebbe bisogno allora di un sistema di stoccaggio e il parco circolante di vetture elettriche potrebbe essere quel contenitore”

Il veicolo elettrico come risorsa, anche permettendo in questa veste possibilità di guadagno al suo proprietario, come dimostrato proprio da Nissan con un progetto realizzato in Inghilterra. In Italia serve però più sinergia tra la chiara volontà delle aziende di procedere verso una mobilità nuova e sostenibile e il settore pubblico.

A cominciare da un maggior coordinamento delle scelte infrastrutturali e sui territori in chiave unitaria. Ancora Mattucci:

“Alcune grandi aziende, come Enel ad esempio, stanno investendo molto sullo sviluppo delle infrastrutture di ricarica. Vediamo invece molto in ritardo, rispetto ad altri Stati europei, la politica. Non c’è un piano coerente a livello nazionale su eventuali vantaggi per chi fa questa scelta e quindi acquista un veicolo elettrico. In alcune città poi l’accesso ai centri storici non si paga, ma in altre no. Stessa cosa per i parcheggi sulle strisce blu. Manca un coordinamento nazionale e una visione di medio-lungo termine”

Visione invece chiara a Nissan, presente a H2R con l’esposizione di e-Nv2000 Evalia, primo e unico van 7 posti 100% elettrico sul mercato e che ha nella nuova Nissan Leaf il simbolo della Nissan Intelligent mobility, fatta di 0 emissioni e di una chiara scelta sulle tecnologie per la sicurezza per l’introduzione della guida autonoma.

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