Tromba d'aria a Venezia: danni ingenti a edifici, alberi e colture

Una tromba d’aria si è abbattuta stamattina sulle isole della laguna di Venezia seminando il panico tra cittadini e turisti e causando diversi danni agli edifici ed al paesaggio. Decine di alberi sradicati, pali della luce divelti, banchetti del mercato e barche rovesciate e persino dodici tetti scoperchiati con tegole volanti. La furia della tromba d'aria si è abbattuta su Sant’Elena, sul Lido, su Eraclea e Caorle, sull'isola di Sant'Erasmo e sulla punta estrema del centro storico di Venezia.

Dopo la tromba d'aria la furia degli elementi non si è placata e si è scatenato un violento nubifragio con vortici d'acqua. Riporta il Corriere Veneto che a Sant'Elena si sono vissuti momenti di grande paura per quindici bambini che stavano frequentando un corso di vela, rifugiatisi in un container spostato dal vento e poi fortunatamente tratti in salvo. La paura è stata tanta, i cittadini ricordavano ancora la tromba d'aria del 1970 che a Venezia affondò una barca causando la morte di 20 persone. Tanti i danni all'agricoltura. Per la Coldiretti la produzione di quest'anno ha subito un duro colpo.

Massimiliano Pasqui, ricercatore dell’Istituto di Biometeorologia del Cnr, ha spiegato che è impossibile prevedere i tornado, tuttavia alcune perturbazioni lasciano presagire la formazione di una tromba d'aria, anche se non si sa dove si abbatteranno ed essendo fenomeni piuttosto circoscritti questo complica le previsioni.

Spiega Pasqui che per la formazione di un tornado:

Servono celle temporalesche particolarmente intense sia dal punto di vista delle precipitazioni che dell’energia presente al loro interno. Temporali di intensità normale non generano vortici in grado di toccare terra. Da noi sono più diffusi sulla costa, hanno venti di velocità superiore a 100 chilometri orari e un diametro di qualche decina di metri, e possono durare per alcune decine di minuti.

I tornado sono pericolosi perché riescono a sradicare, proprio come avvenuto nelle scorse ore a Venezia, oggetti anche molto pesanti. Ad ogni modo, rassicura Pasqui, nei prossimi giorni non ci sono le condizioni climatiche per il ripetersi di un simile evento atmosferico.

Via | Il Secolo XIX; Meteoweb; Il Giornale della Protezione Civile; Corriere del Veneto

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