Termostato intelligente WiFi tado°: 50 milioni di finanziamenti

Amazon, i big dell'energia e persino la Banca Europea per gli investimenti iniettano 50 milioni di dollari nel capitale dell'azienda del cronotermostato smart.


cronotermostato wifi tado


Ci sono i classici fondi di investimento, ma anche Amazon, aziende dell'energia e la Banca Europea degli Investimenti tra gli investitori che hanno partecipato all'ultimo round di finanziamenti che ha portato 50 milioni di dollari nelle casse di tado°, l'azienda che produce l'ormai famoso crono-termostato WiFi smart.

Tra i big dell'energia che credono in tado° ci sono E.ON, Total Energy Ventures (gruppo Total, quelli del petrolio e del gas) e Energy Innovation Capital.

Quest'ultima è una società specializzata nel finanziare progetti energetici e ha già investito in aziende del calibro di General Electric, ConocoPhillips, Energy Technology Ventures e persino in Chevron.

Con la chiusura del nuovo round il capitale di tado° sale a 102 milioni di dollari, pari a circa 89 milioni di euro. "Il nuovo investimento - comunica l'azienda- sarà utilizzato per rafforzare la posizione di tado° con i migliori prodotti della sua categoria e ampliare l'offerta di servizi".

Il business di tado°, azienda fondata in Germania nel 2011, parte dal dato che circa il 30% dell'energia consumata nel mondo è utilizzata per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici civili e industriali.

Il risparmio energetico non può che partire proprio da questo dato e da una strategia di riduzione di questi consumi, anche grazie ai termostati intelligenti il cui mercato ancora deve esplodere e raggiungerà i 6,8 miliardi di dollari (5,9 miliardi di euro) entro la fine del 2022.


"Siamo convinti che presto tutti gli edifici saranno riscaldati e raffrescati in modo intelligente. Questo è il momento giusto per raccogliere capitale e utilizzarlo per posizionarci come azienda numero uno in questo mercato in forte crescita", spiega il CEO di tado° Toon Bouten.

E se i big dell'energia in futuro di energia ne venderanno sempre meno, ecco che cercano di entrare nel business dei termostati per gestire e tracciare i consumi degli utenti al fine di recuperare fatturato e, soprattutto, raccogliere dati e profilare i clienti fino all'ultimo KiloWattora.

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