Formula E: la differenza tra auto elettriche Gen1 e Gen2

Nella stagione 2018/2019 di Formula E debutterà la nuova generazione di auto elettriche monoposto con molte novità e prestazioni migliorate, ecco di quanto.



Dopo quattro stagioni, è arrivato anche per la Formula E il momento di rinnovarsi. A partire dalla stagione sportiva 2018/2019 si avrà l'introduzione della seconda generazione di auto elettriche monoposto, le cosiddette Gen2 che sostituiscono le precedenti Gen1.

Si tratta di automobili elettriche da competizione diverse per aspetto e caratteristiche tecniche: leggere e aerodinamiche, questa seconda generazione è costruita sulla base di un sofisticato telaio in fibra di carbonio. Una novità evidente è certamente la protezione frontale per la testa del pilota, che ha già debuttato nella stagione 2018 in Formula 1, conosciuta come "Halo".

Ma quali sono le differenze in termini di prestazioni tra le Gen1 e le Gen2? A rispondere è la stessa ABB Fia Formula E che ha pubblicato il video della comparativa tra le due generazioni.

A sfidarsi sono Antonio Felix Da Costa del Team BMW I Andretti Motorsport a bordo di una nuova Gen2 e Lucas di Grassi del team Audi Sport ABT Shaeffler a bordo di una vecchia Gen1.

Questi i risultati del confronto:

0-100 km/h



  • Gen1: 3,05 secondi

  • Gen2: 2,84 secondi


0-150-0 km/h



  • Gen1: 9,18 secondi

  • Gen2: 7,87 secondi


Drag Race 250 metri



  • Gen1: 00:07:27

  • Gen2: 00:06:70



Formula E Gen2: dati tecnici


Le monoposto di nuova generazione hanno una lunghezza di 5.160 mm, una larghezza di 1.770 mm e una altezza di 1.050mm. Il peso complessivo del veicolo è di circa 900Kg, 385 dei quali dovuti alla batteria.

Le scocche sono prodotte dalla Spark Racing Technologies, i freni sono dell'azienda italiana Brembo, gli pneumatici sono forniti dalla Michelin mentre le batterie da McLaren Applied Technologies.

Proprio le batterie rappresentano uno dei più importanti punti di svolta per il campionato: la capacità è stata raddoppiata, passando dai precedenti 28 kWh, agli attuali 54 kWh.

Con un conseguente aumento di potenza che passa da 200 kW (circa 270 Cv) a 250 kW (340 Cv), che permette di fermare in 2,8 secondi il tempo di accelerazione da 0 a 100Km/h, con velocità che potranno arrivare a sfiorare i 300 km/h, una bella differenza rispetto ai precedenti 225km/h di punta massima.

A cura di: Tommaso Marcoli

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