E-bike: l'Unione Europea vieterà l'importazione di bici elettriche cinesi

La Commissione Europea sembra ormai aver deciso l'introduzione di dazi antidumping sull'importazione di e-bike cinesi.

Commissione Europea

Nuovi guai per le e-bike cinesi: la Commissione Europea sembra aver ormai stabilito con certezza l'introduzione di dazi antidumping per scoraggiare l'introduzione sul mercato europeo di bici elettriche prodotte in Cina. L'EBMA, l'associazione dei produttore europei di e-bike, ha fatto pressione sulla Commissione Europea affinché aprisse un'indagine proprio per stabilire l'introduzione dei dazi.

Secondo l'EBMA, i prezzi delle ebike cinesi sono troppo bassi a causa dei notevoli incentivi statali che i produttori ricevono in Cina e che fanno crollare i loro costi per energia, metalli e sostanze chimiche necessari alla produzione. Si tratterebbe, quindi, di una concorrenza sleale che danneggia i produttori europei che non possono competere a livello di prezzi perché non hanno tutti gli incentivi statali che hanno invece i cinesi.


E-bike: dalla Cina...con i dazi


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L'introduzione di dazi antidumping è "il prossimo passo critico per fermare il dumping della Cina sulle bici elettriche nell'Ue", se così non fosse, la concorrenza scorretta dei cinesi "distruggerebbero l'industria europea delle e-bike e registrerebbero investimenti di oltre 1 miliardo di euro l'anno nell'Ue".

Questa la denuncia di Moreno Fioravanti, segretario generale di EBMA. Nel documento pubblicato dalla Commissione Europea, vengono elencate in particolare cinque aziende cinesi cui vengono imposti i dazi antidumping:


  • Bodo Vehicle Group Co., Ltd.: 60.1 percento dazi antidumping più 13.3 percento di dazi compensativi

  • Giant Electric Vehicle (Kunshan) Co., Ltd; 21.0 percento dazi antidumping più 3.8 percento di dazi compensativi

  • Jinhua Vision Industry Co., Ltd and Yongkang Hulong Electric Vehicle Co., Ltd.: 10.9 percento dazi antidumping più  7.9 percento di dazi compensativi

  • Suzhou Rununion Motivity Co., Ltd.: 63.2 percento dazi antidumping più 16.1 percento di dazi compensativi

  • Yadea Technology Group Co., Ltd.: 38.9 percento dazi antidumping più 9.7 percento di dazi compensativi


In aggiunta a ciò, la Commisione Europea ha studiato un altro tipo di dazi compensativi per diverse compagnie raggruppate in quattro categorie:


  • Compagnie indagate nel corso dell'ispezione della Commissione sui dazi antidumping, che hanno collaborato ma che non erano state coinvolte nella parallela inchiesta sui sussidi: 24.7 percento di dazi antidumping più 8.8 percento di dazi compensativi.

  • Compagnie che hanno collaborato nell'indagine sui dazi antidumping, che non hanno collaborato sull'inchiesta sui sussidi: 17.4 percento di dazi antidumping più 16.1 percento di dazi compensativi.

  • Compagnie che non hanno collaborato nell'inchiesta dazi antidumping, ma che si sono dette disponibili a collaborare sull'inchiesta sui sussidi: 70.5 percento di dazi antidumping, più 8.8 percento di dazi compensativi

  • Tutte le altre compagnie: 63.2 percento di dazi antidumping, più 16.1 percento di dazi compensativi.


Il documento elaborato dalla Commissione Europea è stato presentato alle parti interessate, che avranno tempo fino al 29 Novembre 2018 per far pervenire all'organo di vigilanza Europeo le loro considerazioni.

La data per l'entrata definitiva in vigore dei dazi antidumping e per lo stop ai sussidi, è fissata per il 19 Gennaio 2019.

A cura di: Tommaso Marcoli

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