Anche gli insetti controllano la mail

Immaginate di essere un insetto, uno di quelli che vivono nel sottosuolo mangiando radici. Ad un certo punto volete far sapere ai vostri antagonisti, quei tipi rumorosi che vivono al piano di sopra e mangiano le foglie, che quella pianta è vostra e non devono addentarla per nessuna ragione al mondo. Per non scomodarvi e salire al piano di sopra, pensate bene di fare una telefonata, usando proprio la pianta come telefono. Basta mangiucchiare le radici per modificare la composizione chimica delle foglie ed indurre la pianta a rilasciare delle sostanze chimiche che recapitano il messaggio agli insetti in superficie: stare alla larga, questo suolo è occupato!

Ma gli insetti non si limitano ad usare le piante come cabina telefonica: hanno anche una sorta di voicemail in cui lasciano messaggi riascoltabili dalle generazioni successive. Ad illustrare questo affascinante canale di comunicazione è un recente studio pubblicato su Ecology Letters, a cura del Netherlands Institute of Ecology e della Wageningen University. Dopo essersi nutriti di una pianta gli insetti rilasciano un messaggio nel suolo che modifica la composizione dei funghi nel terreno, un segnale captato dalle piante successive.

Piante che a loro volta comunicano agli insetti a venire se la pianta presente in precedenza su quel suolo è stata invasa da insetti che si nutrono di radici o da insetti che mangiano le foglie, il tutto per evitare spiacevoli competizioni sullo stesso suolo. Un po' come se la pianta ascoltasse la voicemail nel suolo e recapitasse i messaggi lasciati da lontani nemici alle nuove generazioni di insetti. Olga Kostenko, prima firma dello studio, sta cercando di scoprire per quanto tempo questi messaggi si conservino nel suolo. Chissà se anche gli insetti cambiano gestore dopo un po'!

Foto | Courtesy of Netherlands Institute of Ecology (NIOO-KNAW)

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