Lancio un tema che mi viene in mente in questi giorni di di gran caldo e gran uso di condizionatori…
Dato che per il riscaldamento ci sono delle norme che prevedono delle temperature limite e dei periodi di funzionamento, mi chiedevo se non
sarebbe il caso di chidere che diventi cosi’ anche per il condizionamento estivo…
Ci sono luoghi dove viene tenuta una temperatura bassissima d’estate con escursioni termiche tra dentro e fuori assurde e pericolose per
la salute… Non so se esista una norma che impone la temperatura da usare per un impianto di condizionamento ma se non c’e’ bisognerebbe
chiedere che venga introdotta, perche’ i MWH sprecati per tenere supermercati e centri commerciali a 22 gradi con fuori 40 gradi all’ombra non si contano…
Ho sentito parlare di una formula di confort che prevede di avere T in = (T ext / 2 ) + 10 gradi, oppure di evitare escursioni termiche
maggiori di 6 gradi tra dentro e fuori… Vi risulta qualcosa del genere? E soprattutto cosa si puo’ fare per far si che questa norma venga rispettata (se non esiste bisogna inventarla)
Secondo spunto di riflessione. Il condizionamento ad Assorbimento (ammoniaca o bromuro di litio) ci sono sistemi (quelli usati nella trigenerazione) che sfruttano una sorgete calda per produrre potenza frigorifera. Iniziano a vedersi delle soluzioni in cui la sorgente calda e’ il solare termico. In questo modo con degli impianti solari ben dimensionati si potrebbero scaldare gli edifici d’inverno e
raffrescarli d’estate senza il problema della sovrapproduzione estiva di calore tipica degli impianti solari classici…
Si potrebbe chiedere di incentivare l’uso di queste tecnologie nelle nuove costruzioni.
Un post di
Alessandro Porta.
Kuka
13 lug 2006 - 14:39 - #1Stavo pensando la stessa cosa proprio in questi giorni di caldo pazzesco. Entrando e uscendo dai vari supermerkat ho rischiato di svenire più volte per lo sbalzo termico…
Forse sarebbe intelligente pensare ad una temperatura ottimale, ottenendo così un duplice vantaggio: abbassare il consumo d’energia da una parte e non rischiare un collasso all’ingresso e all’uscita da luoghi con clima polare!
eugenio
13 lug 2006 - 14:44 - #2e avete mai notato quei maledetti dei centri commerciali che tengono le porte di ingresso aperte e il vento freddo che esce fin sulla strada e sembra dirti “entraaa, qui fa frescooo, cooompraaa”…
E giu’ sprechi di energia, rischio black out e compagnia bella. :-(
spidernik84
13 lug 2006 - 15:19 - #3Provate a fare un giro sui regionali delle FS, dotati di condizionatori INDUSTRIALI a pieno regime per delle carrozze di 10 metri. Noi di Brescia ci possiamo appendere i salami e conservare i formaggi…anche x’ i furbi progettisti hanno piazzato i termostati dei condizionatori FUORI dagli scompartimenti, dove la temperatura ottimale non viene mai raggiunta.
Giuseppe Gazzillo
13 lug 2006 - 16:08 - #4Gli impianti di climatizzazione in Europa sono progettati per funzionare ad una temperatura di 25° (in America 23°, sia d’inverno che d’estate..).
Non so se esiste una normativa che commini sanzioni per i trasgressori. Si potrebbe introdurla in caso contrario, magari portando a 27° la temperatura di esercizio dei condizionatori. Poiche’ essi tolgono anche l’umidità dall’aria, una temperatura di 27 gradi e’ del tutto accettabile.